Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

domenica 10 gennaio 2021

Analisi dei Mercati -Gennaio 2021-

 

 


Gentile Cliente,

sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i dati aggiornati al 31 dicembre u.s. 

Il mese di dicembre è stato caratterizzato dal ritorno a misure di distanziamento più dure (soprattutto in prossimità delle festività natalizie) e dall'avvio, finalmente, delle prime vaccinazioni.

Abbiamo assistito anche alla grande polarizzazione nel dibattito politico negli Stati Uniti e alla difficile e pericolosa transizione da Trump a Biden. E' un passaggio nella vita di questa grande democrazia da seguire con attenzione sia per le conseguenze interne al Paese sia per gli effetti a livello internazionale. Al momento i Mercati non sembrano dar peso a quanto sta succedendo, anzi hanno festeggiato anche la vittoria dei Democratici al Senato! 

Una notizia passata in sordina nelle scorse settimane, è stata l'entrata in vigore dell'area di libero scambio geograficamente più grande del mondo: AfCFTA (African Continental Free Trade Area).
Un'area di libero scambio tra tutti i Paesi africani, il cui intento principale è quello di rafforzare l'integrazione delle proprie catene di valore, allargando e diversificando il mercato interno. 

Questo accordo potrà essere molto importante anche in chiave di futuri investimenti in quest'Area ancora un po' instabile ma dalle grandi potenzialità!

Prima di addentrarmi nelle considerazioni più tecniche, mi fa piacere sottolineare che solo qualche mese fa avevo sostenuto, con una buona probabilità, il raggiungimento e il successivo superamento dei 3800 punti dell'indice S&P500, entro il primo semestre del 2021. 

Ebbene, un primo assaggio si è avuto già all'inizio dell'anno!


Ora vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative. 

Osservando, in primis, l'Analisi Previsiva si rileva che la tendenza di fondo, quella di medio/lungo termine, resta ancora positiva (basta vedere le previsioni pluriennale sia sull'indice S&P500 che sul Dax). 

Tuttavia analizzando alcune previsioni annuali (ossia più a breve/medio termine), pur non evidenziando nessuna particolare preoccupazione, continuano a non offrire una grande affidabilità, in quanto la loro struttura storica di riferimento è poco stabile ed è cambiata spesso negli ultimi mesi.

E' lecito pensare che nelle prossime settimane ci potranno essere delle prese di beneficio, ma le stesse andrebbero viste sempre come delle opportunità soprattutto da parte di coloro che sono scarichi o sottopesati in azioni.

A differenza dello scorso mese, l'Indicatore ciclico "Plus-Minus", ha accennato nuovamente ad una inversione verso il basso (freccia rossa tracciata nel relativo grafico allegato). Questo potrebbe suggerire l'inizio, a breve, di una fase laterale/discendente del Mercato, che dovrebbe servire per consolidare quanto fatto in questi mesi, recuperando le energie per il prosieguo.

Infine, per quanto riguarda l'analisi macroeconomica di Business Cycle, prosegue il recupero sia del Mercato del Lavoro (anche se il dato di dicembre è stato negativo!) che dell'Indice delle società di Servizi in Usa.

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.


Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti

 

domenica 6 dicembre 2020

Analisi dei Mercati -Dicembre 2020-

 


 

Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i dati aggiornati al 30 novembre u.s. 

Il mese di novembre è stato caratterizzato dalla conclusione delle Elezioni in America e, soprattutto, dall'annuncio di un vaccino a breve termine. Queste notizie hanno portato maggiore stabilità e fiducia sui Mercati che hanno risposto positivamente. 

Come ho già segnalato in un articolo di qualche settimana fa, l'annuncio del vaccino ha fatto intravedere un ritorno ad una maggiore normalità nei prossimi mesi. Ciò ha determinato, sui Mercati azionari, l'inizio di una rotazione che potrebbe premiare tutti quei settori penalizzati dal Lockdown!
 

Desidero infine segnalare un'ultima importante notizia passata un po' sotto traccia nel mese di novembre: il RCEP (Regional Comprehensive Economic Partnership), ossia il più grande accordo commerciale di libero scambio che coinvolge 15 Paesi dell'Estremo Oriente, tra cui Australia, Giappone e Corea del Sud, da sempre alleati degli Stati Uniti! 

Protagonista assoluta di questo storico accordo è stata la Cina, il cui disegno è quello di diventare il nuovo epicentro del Multilateralismo globale. Questo è solo l'ennesimo tassello che vede la Cina come unica potenza in grado di contendere l'egemonia politica e finanziaria dell'America.  

I numeri di questo Accordo parlano molto chiaro: 1/3 del Pil mondiale e 2,7 miliardi di persone coinvolte.
Per tale motivo ritengo che nei portafogli si dovrà sempre più sovrappesare questa parte del Mondo, in quanto è proprio lì che avverranno i maggiori cambiamenti!

Detto ciò, vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative. 

Osservando, in primis, l'Analisi Previsiva si rileva che la tendenza di fondo, quella di medio/lungo termine, resta positivamente intatta. Ciò lo si può dedurre guardando sia la previsione annuale che quella pluriennale, soprattutto sull'indice S&P500 e sul Dax! 

Non devono, al momento, preoccupare eventuali ribassi, i quali andrebbero visti come delle opportunità offerte a chi è fuori o sottopesato in azioni. 

Rispetto allo scorso mese, l'Indicatore ciclico "Plus-Minus", sembra che abbia smesso la fase di "fisiologico aggiustamento", evidenziando una svolta nuovamente rialzista (freccia rossa tracciata nel relativo grafico allegato).  

Infine, per quanto riguarda l'analisi macroeconomica di Business Cycle, prosegue senza sosta il recupero sia del Mercato del Lavoro che dell'Indice delle società di Servizi in Usa. Ciò acquista un significato ancora più importante all'indomani dell'annuncio del vaccino e del fatto di dare, così, una soluzione definitiva a questa lunga,triste e surreale parentesi della nostra vita.
 

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.
 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti

lunedì 9 novembre 2020

Analisi dei Mercati -Novembre 2020-

 


 

Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile di Novembre con i dati aggiornati al 31 ottobre u.s. 

Il mese di ottobre è stato caratterizzato dalla ripresa dei contagi e da un "nuovo lockdown" in Europa, sebbene con misure più soft rispetto a quello della scorsa primavera. 

Nel precedente aggiornamento, le Analisi effettuate suggerivano un possibile prosieguo della volatilità nel breve termine. Ciò si è determinato sia per l'apprensione nei confronti delle nuove misure di prevenzione che per l'approssimarsi delle elezioni americane ( i Mercati, comunque, non hanno fatto registrare reazioni particolarmente scomposte!).  

E' possibile che un po' di volatilità proseguirà ancora per una/due settimane a causa dei postumi delle elezioni americane, anche se ritengo che per il Mercato sarà più importante capire se il Senato resterà o meno a guida Repubblicana (lo si saprà solo a gennaio!).
 

Detto ciò, vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.
 

Andando a considerare, in primis, l'Analisi Previsiva sui principali indici azionari (considerando, in particolare, quelli che presentano una maggiore attendibilità in termini di persistenza della struttura previsiva), la stessa ci suggerisce, nel breve termine, il probabile prosieguo di una certa instabilità sui Mercati (ma nulla di particolare).


Anche l'Indicatore ciclico "Plus-Minus", prosegue la sua fase di "fisiologico aggiustamento" dopo mesi di corsa ininterrotta verso l'alto (ricordo che questi indicatori anticipatori, essendo settati su medie abbastanza lunghe, impiegano un po' più tempo per un cambio di direzione).
 

Per quanto riguarda, invece, l'analisi macroeconomica di Business Cycle, notiamo la continuazione del recupero sia del Mercato del Lavoro che dell'Indice delle società di Servizi in Usa. Ciò è molto importante soprattutto perché ci fa ben sperare in una ripresa economia reale e sostenibile.  

Alla luce di quanto suddetto ritengo, comunque, che non ci dovrebbero essere particolari problemi sui mercati finanziari nelle prossime settimane. 

Resto, quindi, sempre del parere che, fino ad un cambio di scenario, "Volatilità continua a far rima con Opportunità", in ottica di medio/lungo termine!

Concludo invitando come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti

 

 

lunedì 19 ottobre 2020

I Rischi dell'Immobilità e l'Importanza di (saper) Investire...

 


 

 

 

Sin dalla notte dei Tempi, l'Uomo ha sempre cercato di risparmiare, assolvendo ad un grande insegnamento che la Vita gli ha posto:

se si consuma tutto ciò che si è raccolto/guadagnato, si corre il rischio di non essere in grado di affrontare eventuali difficoltà e imprevisti futuri (da qui deriva il vecchio proverbio “mettere il fieno in cascina”).

Tradotto al giorno d'oggi, significa che se non si investe correttamente ciò che si è risparmiato, si rischia di vanificare il sacrificio, a causa dei due Rischi dell'Immobilità: uno oggettivo (erosione del potere d'acquisto dovuto all'Inflazione) e l'altro di ordine psicologico (disabitutine all'investimento).

In alcuni momenti, molti risparmiatori sono frenati ad investire a causa della paura e/o della scarsa confidenza con i mercati finanziari. Ma lo stesso risparmiatore, molto spesso, non sa che restare immobili equivale a correre ugualmente dei rischi, forse maggiori! 

A tal proposito, proviamo ad analizzare il primo rischio, quello relativo all' "Inflazione".

E' vero che attualmente l'inflazione è a livelli molto bassi, ma è altrettanto vero che la Storia ci insegna che essa è sempre in movimento, e ciò che "oggi è", molto probabilmente, "domani non sarà"!

L’aumento dei prezzi ha un potere erosivo enorme sui risparmi che si ritengono al sicuro “sotto il materasso” o, se si preferisce, sul conto corrente.

Basta dare un occhio al grafico seguente, con i dati sull’inflazione media dei principali Paesi dal 1900 al 2018: essi corrispondono alla perdita di potere d’acquisto annua. Nel caso dell’Italia, un capitale “non investito” (dal 1900 al 2018) ha reso in media, in termini reali, il -8,1% ogni anno. 

In questo modo il capitale si è praticamente azzerato!


Analizziamo, velocemente, il secondo rischio dell'Immobilità. 

Come detto in precedenza, si tratta di un rischio di ordine psicologico e, forse per questo, più insidioso: 

in effetti, la scelta di rimanere alla finestra per diversi mesi, può far perdere "l'abitudine ad investire" (in termini di minore sensibilità e predisposizione all'investimento), rimandando sempre più il "momento giusto" per farlo (c'è sempre una ragione per non investire ma la storia ci ha dato, quasi sempre, una lezione diversa….!).

 COSA FARE?  

L’unico modo per difendersi dai due suddetti Rischi, è quello di Investire, ovviamente in modo diversificato (puntando su Aree geografiche e Settori dell’economia più promettenti), scegliendo i migliori fondi e con un obiettivo di medio/lungo termine.

Storicamente (dal 1900 ad oggi),in termini reali, le azioni mondiali hanno mediamente reso il 5% all’anno, mentre un paniere di obbligazioni mondiali l’1,9% all’anno; quindi, una banale diversificazione 50-50, ha reso il 3,45% annuo reale.  La legge della Capitalizzazione composta (“l’ottava meraviglia del mondo”) ha fatto il resto!

Sviluppando i suddetti valori e ipotizzando due risparmiatori con uno stesso capitale di partenza pari a 100 nel 1999, quello che avesse deciso di “proteggere” i suoi risparmi mettendoli “sotto il materasso”, si sarebbe ritrovato a fine 2019 con un capitale, in termini reali, pari a circa 70. L’altro risparmiatore che, invece, avesse investito lo stesso capitale in un portafoglio bilanciato internazionale, si sarebbe trovato con un capitale, in termini reali, pari a circa 200, un potere d’acquisto doppio anziché (molto) ridotto. Una bella differenza!
   

In Conclusione è importante ribadire che, statisticamente, l’Investimento a medio/lungo termine ha sempre ripagato i rischi assunti dagli investitori e, se la struttura dell’economia mondiale non cambierà, è molto probabile che continui ad essere così (tra alti e bassi dei mercati finanziari).

Mi auguro che anche questo articolo possa essere di Suo interesse e rendere ciascuno di Noi più consapevole delle conseguenze pratiche e psicologiche di un prolungato periodo di parcheggio della liquidità.

 

lunedì 5 ottobre 2020

Analisi dei Mercati -Ottobre 2020-

 


 
 
 
 
Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile di Ottobre con i dati aggiornati al 30 settembre u.s.
Nel mese di settembre, come previsto, si è manifestata l'attesa correzione dei Mercati, anche se non è stata particolarmente intensa (tra il 5 e il 10%).
La volatilità che ha causato la suddetta correzione sembra sia stata scatenata essenzialmente dalle notizie sull'aumento dei contagi di covid-19 nel mondo e, quindi, dalla paura che la ripresa economia possa essere a rischio.
In proposito resto sempre convinto che, nonostante tutto, sarà molto difficile (per non dire impossibile) assistere a nuovi Lockdown Totali! 
Detto ciò, vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.
 
Alla luce di questo ultimo aggiornamento sembra che nel breve termine emerga, sia soffermandoci sull'Analisi Previsiva (sui principali indici azionari) che sull'Indicatore ciclico "Plus-Minus", uno schema che farebbe pensare ad una possibile continuazione della correzione partita qualche settimana fa (a ridosso delle elezioni americane?!).
Per quanto riguarda, invece, l'analisi macroeconomica di Business Cycle, notiamo la continuazione del recupero sia del Mercato del Lavoro che dell'Indice delle società di Servizi in Usa. Ciò è molto importante soprattutto perché ci fa ben sperare in una ripresa economia reale e sostenibile. 
Alla luce di quanto suddetto, pur cercando di monitorare l'evoluzione dei mercati nelle prossime settimane, sono abbastanza fiducioso che non ci saranno particolari problemi sui mercati finanziari.
Resto, quindi, sempre del parere che, fino a prova contraria, "Volatilità continua a far rima con Opportunità",  perchè la Tendenza positiva di medio-lungo termine dei Mercati finanziari non è stata ancora messa in discussione!
 
In conclusione, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, rimando come sempre il Lettore alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.
 
Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti