Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

lunedì 6 aprile 2026

Analisi dei Mercati -Aprile 2026-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 marzo u.s.

 

Purtroppo il mese di marzo è stato monopolizzato dalle vicende della guerra tra Israele/Usa ed Iran, con conseguenze anche di carattere economico.

Quella che sarebbe dovuta essere, a detta dell'amministrazione americana, una guerra breve, si sta trasformando in un conflitto più ampio per il quale è ancora difficile intravedere un finale!

E' chiaro che tutta questa incertezza ha avuto un impatto negativo anche sui mercati finanziari i quali sono andati in sofferenza.

La volatilità che si è scatenata sui mercati finanziari è da attribuirsi al fatto che la guerra ha determinato una grossa fiammata del prezzo dei carburanti innescando, inevitabilmente, notevoli preoccupazioni su una forte ripresa dell'inflazione, la qual cosa obbligherebbe le banche centrali ad aumentare nuovamente i tassi di interesse!


Non possiamo non segnalare, infine, una situazione piuttosto insolita come quella che ha determinato un consistente crollo dell'Oro

Infatti, ha sorpreso abbastanza questa marcia indietro del metallo giallo proprio in un momento in cui avrebbe dovuto fungere da bene rifugio. 

Probabilmente molti speculatori che erano investiti nei metalli preziosi, hanno venduto questi ultimi per dirigersi sui beni energetici. Quasi certamente assisteremo ad un deflusso opposto nel momento in cui la situazione bellica (soprattutto con la riapertura dello stretto di Hormuz) giungerà ad una fase finale.  


Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di aprile: 

A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sarà importante seguire, verso fine mese, la terza riunione dell'anno sia della Fed che della BCE, nelle  quali sarà interessante sentire le opinioni dei due governatori soprattutto in relazione alle conseguenze del conflitto in essere sull'economia.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, l'aggiornamento di marzo, ci offre purtroppo una situazione non attendibile per i due indici presi in considerazione: infatti sia per l'S&P500 che per il Dax la struttura storica di riferimento è cambiata, ragion per cui non è possibile utilizzarla per fare previsioni!

Seguiremo gli sviluppi nel prossimo aggiornamento. 

 

Per quanto riguarda l'Analisi previsiva con dati mensili, occorre fare una precisazione: mentre per il Dax abbiamo una previsione pluriennale stabile e molto significativa, con la continuazione del Trend di medio/lungo termine decisamente positivo, la struttura storica di riferimento dell'S&P500 è nuovamente cambiata dopo circa nove mesi.

Sebbene non ci siano enormi differenze tra la nuova e la vecchia struttura storica di riferimento, da un punto di vista strettamente rigoroso e di coerenza di analisi, non possiamo considerare al momento attendibile l'attuale previsione che ne consegue!

Monitoreremo  con attenzione gli sviluppi di questa situazione.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus",  l'aggiornamento di marzo, ci conferma il trend correttivo accennato lo scorso mese di febbraio, il quale ha visto un'accelerazione a causa sicuramente dello scoppio del conflitto con l'Iran....

Infatti il ns Indicatore ciclico ha ulteriormente perso forza proseguendo la sua discesa. Ora è da capire se, da un punto di vista ciclico, sta per chiudersi un ciclo annuale. Se così fosse, potremmo vedere un altro po' di volatilità e assistere ad un ulteriore punto di minimo degli indici azionari, prima della ripartenza di un nuovo ciclo! 

Vedremo se quanto suddetto si concretizzerà nelle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, il dato di marzo del mercato del lavoro Usa è risultato, questa volta, molto positivo rispetto alle aspettative...

Qualcuno afferma che questa situazione potrebbe rafforzare la volontà da parte della Fed, visto anche l'aumento dei prezzi dell'energia, di un ritorno ad una politica monetaria nuovamente restrittiva.

Tuttavia credo che sia prematuro affermare che il mercato del lavoro sia uscito definitivamente dalla sua fase di debolezza!

In riferimento, infine, al Settore dei Servizi, questa volta il dato di marzo ci offre un valore leggermente inferiore alle aspettative.

Questo è il primo dato "negativo" dopo una lunga striscia di valori positivi e non sposta assolutamente il recupero segnalato dal ns Indicatore di questo importante Settore dell'economia.

Continueremo a seguire con molta attenzione gli sviluppi nei prossimi aggiornamenti!

 

Conclusione:

Il mese di marzo, ha visto un mercato azionario in sofferenza soprattutto a causa dello scoppio del conflitto in Iran e del conseguente forte aumento dei prezzi dell'energia (petrolio e gas in primis)!

Nonostante tutto i mercati azionari hanno reagito in modo abbastanza composto.

Infatti quasi tutti gli indici azionari hanno subito una perdita ad una cifra tra il 5% e il 7% (mese su mese). 

Gli unici indici che hanno subito una perdita a doppia cifra sono stati il Dax (circa il 10%) e il Nikkey (circa il 13%)....

Come sostenuto nello scorso aggiornamento, la volatilità partita nel mese di febbraio avrebbe, molto probabilmente, espresso la sua massima intensità durante il mese di marzo.

Così è stato sebbene non ci siano stati grossi scossoni.

Alla luce delle ultime analisi, ritengo che siamo molto vicini alla conclusione di un ciclo annuale partito ad aprile dello scorso anno (minimo causato dalla guerra commerciale, cosiddetto "Liberation day"!), ragion per cui a breve dovremmo assistere alla ripartenza di un nuovo ciclo annuale!

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.