Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

sabato 9 marzo 2024

Analisi dei Mercati -Marzo 2024-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 29 febbraio u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

il mese di febbraio ci ha regalato un'altra striscia positiva di quasi tutti i Mercati Finanziari, eccetto ancora quello cinese alle prese con un mercato immobiliare che fa fatica a trovare un suo equilibrio e di una domanda interna frenata dalla fiducia dei consumatori!

Febbraio non è stato un mese ricco di notizie economiche importanti....

Ci siamo trovati nel pieno delle trimestrali sia americane che europee e la maggior parte delle società ha presentato dei dati migliori o in linea con le aspettative.

Infine, sono usciti i dati mensili sull'inflazione sia negli Usa che in Europa.

La prima ha mostrato valori superiori alle aspettative (sebbene inferiori rispetto al consuntivo del mese precedente) e ciò ha scosso un po' i mercati, inducendo gli Operatori a ridurre ulteriormente le probabilità di una riduzione die tassi di interesse prima dell'estate.

Anche l'inflazione europea ha evidenziato un dato annuale leggermente superiore alle aspettative, sebbene in discesa rispetto al mese precedente.

Questo andamento, anche se non completamente in linea con quanto atteso dalla BCE, dovrebbe comunque indurre la ns banca centrale ad una riduzione dei tassi anche prima della Fed (secondo alcuni analisti).


Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di marzo: 

gli eventi più attesi dai mercati saranno certamente le prossime riunioni delle principali banche centrali (Fed e BCE in testa). Da qui, gli operatori sperano di avere una migliore visibilità circa l'inizio e la consistenza della tanto attesa riduzione dei tassi!


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

L'aggiornamento di febbraio dell’Analisi Previsiva, comincia ad offrirci, rispetto al mese precedente, una situazione un po' più chiara, almeno per l'indice S&P500....La sua struttura storica di riferimento ha assunto ora una buona attendibilità, per cui la previsione che ne deriva, ci dice che dovremmo avere una correzione più importante tra alcune settimane (aprile/maggio!).

Risulta ancora non sufficientemente significativa la struttura storica di riferimento del Dax! 

Continua, invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra la continuazione del trend positivo dei Mercati nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", non possiamo fare a meno di sottolineare la continuazione del trend positivo di breve/medio termine anche nel mese di febbraio! 

Ribadiamo che dal minimo dello scorso mese di ottobre, è partito un nuovo ciclo annuale che dovrebbe esprimere tutta la sua forza, almeno nella sua prima parte. Per tale motivo, secondo l'analisi ciclica, non ci dovrebbero essere ribassi importanti almeno fino a maggio!

Continueremo a seguire gli sviluppi di questo Indicatore ciclico nelle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, anche il mese di febbraio ha fornito una lettura del Mercato del Lavoro Usa superiore alle aspettative! Da una parte, il suddetto dato è sinonimo di una buona crescita dell'economia, tuttavia, non si può non sottolineare il fatto che altri due dati importanti come il tasso di disoccupazione (che è aumentato) e l'incremento mensile dei salari (che si è ridotto), hanno offerto una visione più negativa che controbilancia un po' la situazione...!

Per quanto riguarda, infine, il Settore dei Servizi, ancora una volta l'indice considerato ha fatto un passo indietro, offrendoci un dato inferiore alle aspettative.

Rispetto al mese precedente, in cui avevamo sottolineato una probabile stabilizzazione del ns Indicatore, segno di una possibile futura ripresa, verifichiamo, ahinoi, che si trattava di un falso segnale, in quanto l'Indicatore è tornato a scendere!

Vedremo se la situazione cambierà nei prossimi aggiornamenti.

 

Conclusione:

Anche i consuntivi di febbraio non fanno altro che sottolineare, sostanzialmente, ciò che da alcuni mesi stiamo evidenziando: le metriche sia degli Indicatori Previsivi (almeno quelli con dati mensili a medio/lungo termine) sia di quelli Ciclici, sono impostate positivamente per i prossimi mesi (ancora deboli e altalenanti risultano gli Indicatori di Business Cycle!). Probabilmente una correzione "più seria" è slittata da febbraio/marzo a maggio (periodo anch'esso più soggetto, da un punto di vista statistico, a fenomeni correttivi!). Tuttavia niente, secondo me, da temere!

I maggiori indici dei Mercati occidentali hanno raggiunto i massimi assoluti (il Nasdaq, l'S&P500, il Dax ecc.) confermando quanto sostenevo nei mesi passati....! E' molto probabile che le Borse abbiano ancora spazio per crescere nei prossimi mesi (magari dopo una "salutare" correzione). In particolare l'S&P500 potrà raggiunge una vetta abbastanza vicino ai 5500 punti!

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

martedì 6 febbraio 2024

Analisi dei Mercati -Febbraio 2024-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 gennaio u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

Anche gennaio ha rispettato il suo andamento rialzista di quasi tutti i Mercati Finanziari, a testimonianza della stagionalità che lo identifica positivo nella maggioranza dei casi!

Un caso a parte resta ancora il Mercato cinese che ha subito un altro colpo grazie alla dichiarazione di fallimento, eseguita dal tribunale di Hong Kong, del colosso immobiliare Evergrande.

Il provvedimento è solo un atto formale di un lungo processo iniziato oramai da alcuni anni e coinvolge solo i creditori off-shore. 

Al fine di stabilizzare, una volta per tutte, la propria economia, il governo cinese ha annunciato un importante aumento della spesa pubblica durante l'anno, che dovrebbe, da un lato, ridurre le tasse, aumentando la capacità di spesa dei cittadini, dall'altro, aiutare, attraverso dei prestiti agevolati, le amministrazioni locali più deboli che sono state maggiormente penalizzate dalla crisi immobiliare

L'altro importante evento di gennaio, riguarda le riunioni delle varie banche centrali che si sono tenute verso fine mese.

Ha iniziato la BCE la quale ha deciso, come da previsioni, di non toccare i tassi di riferimento e affermando che la banca è sulla buona strada per vincere la propria battaglia sull'inflazione.

Diversi osservatori, sulla base delle previsioni e di quanto sostenuto dalla Lagarde durante il question time, sostengono che è molto probabile un primo taglio in giugno con un totale di almeno tre tagli entro fine anno!

Dopo qualche giorno è stato poi il turno della Fed.

Anche Powell ha deciso per tenere ancora i tassi fermi sebbene abbia sottolineato il fatto che le misure intraprese da circa un anno e mezzo, stanno avendo successo.

I Mercati hanno reagito sostanzialmente bene, nonostante sia oramai sfumata la possibilità di vedere il primo taglio a marzo. A questo punto la maggior parte degli analisti ha spostato tra maggio e giugno il primo taglio!


Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di febbraio: 

l'attenzione degli Investitori sarà rivolta ai dati dell'inflazione sia in Usa che in Europa in uscita a partire dalla metà del mese e al prosieguo delle trimestrali.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

L'aggiornamento di gennaio dell’Analisi Previsiva, continua ad offrirci una situazione sostanzialmente non ancora chiara e in continuo divenire...La struttura storica di riferimento del Dax è cambiata questo mese mentre quella dell'S&P500 non è possibile ritenerla ancora attendibile! Vedremo se nei prossimi aggiornamenti ci sarà una maggiore stabilità statistica.

Continua, invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra la continuazione del trend positivo dei Mercati nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", anche gennaio ci regala un ulteriore rafforzamento del trend positivo di breve/medio termine. Ribadiamo che dal minimo dello scorso mese di ottobre, è partito un nuovo ciclo annuale che dovrebbe esprimere tutta la sua forza, almeno nella sua prima parte. Per tale motivo, secondo l'analisi ciclica, non ci dovrebbero essere ribassi importanti almeno fino a maggio!

Continueremo a seguire gli sviluppi di questo Indicatore ciclico nelle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, anche il mese di gennaio ha fornito una lettura del Mercato del Lavoro Usa superiore alle aspettative! Il dato ha veramente sorpreso sottolineando una forza inaspettata dell'economia nel creare nuovi posti di lavoro. E' proprio per questa ragione che le aspettative di un primo taglio dei tassi già a marzo prossimo, è praticamente saltato!

Per quanto riguarda, infine, il Settore dei Servizi, questa volta gennaio ci ha offerto un dato superiore alle aspettative.

Sebbene il ns Indicatore rimane impostato ancora negativamente, notiamo in questo mese la fine della discesa e un inizio di una possibile inversione. E' ancora presto per affermare ciò ma le premesse ci sono!


Conclusione:

Ribadiamo quanto detto nell'aggiornamento precedente: le metriche sia degli Indicatori Previsivi (almeno quelli con dati mensili a medio/lungo termine) sia di quelli Ciclici, sono impostate positivamente almeno per i prossimi mesi (più deboli, ma in ripresa, risultano gli Indicatori di Business Cycle!). E' possibile che ci potrà essere un aumento della volatilità nelle prossime settimane (a causa di un dato sull'inflazione in temporanea ripresa o a dati economici ritenuti dai Mercati particolarmente "forti" o particolarmente "deboli") che non dovrebbe, tuttavia, determinare importanti correzioni.

Al momento resto sempre della mia idea: tutti gli indici dei Mercati Sviluppati hanno già raggiunto nuovi Massimi: è molto probabile che nei prossimi mesi potremmo aggiornare nuovi record!

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

sabato 6 gennaio 2024

Analisi dei Mercati -Gennaio 2024-


 Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 dicembre u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

Il mese di dicembre ha segnato la continuazione, sebbene in tono minore, del grande recupero dei Mercati finanziari partito lo scorso novembre con esclusione, ancora una volta, della Cina che ha visto però un sostanziale consolidamento delle quotazioni (senza ulteriori perdite importanti). Tale situazione potrebbe preludere ad un concreto recupero nei prossimi mesi!

Anche in dicembre abbiamo visto un'inflazione ancora in calo sia in Europa che negli Stati Uniti.

Questi dati hanno messo di buon'umore gli Investitori i quali si sono maggiormente convinti che le Banche centrali potranno iniziare a ridurre i tassi prima del previsto nel 2024! 

Una mano ai Mercati è stata data certamente dalla decisione della Fed di metà dicembre. Essa ha lasciato fermi, per la terza volta, i tassi di riferimento e ha iniziato a fornire una previsione sui prossimi cali nei mesi a venire.

Alla decisione della Fed è seguita la riunione della BCE ed anch'essa ha tenuto ancora i tassi fermi al 4,5%, sebbene la Presidente Lagarde non si sia sbilanciata sui prossimi tagli. Forse perchè il Consiglio si aspetta una ripresa temporanea dell'inflazione tra la fine e l'inizio del nuovo anno!

Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di gennaio: 

l'attenzione degli Investitori sarà puntata soprattutto sui prossimi meeting di Fed e BCE in programma rispettivamente il 31 gennaio e il 1 febbraio p.v.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Con l'aggiornamento di dicembre dell’Analisi Previsiva, si nota una divergenza tra la struttura storica di riferimento dell'S&P500 e quella del Dax. Mentre la prima risulta non ancora attendibile in quanto continua a cambiare, la seconda inizia ad avere una sua significatività, in base alla quale le prossime settimane dovrebbero essere in "laterale" per poi assumere un andamento decisamente in calo. Seguiremo con attenzione l'evolversi di tale previsione!

Continua, invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra la continuazione del trend positivo dei Mercati nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", notiamo un rafforzamento del trend positivo di breve/medio termine. Dal minimo dello scorso mese di ottobre, è partito un nuovo ciclo annuale che dovrebbe esprimere tutta la sua forza, almeno nella sua prima parte. Per tale motivo, in questo primo lasso temporale, non ci dovrebbero essere ribassi importanti!

Continueremo a seguire gli sviluppi di questo Indicatore ciclico nelle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, il mese di dicembre ha fornito nuovamente una lettura del Mercato del Lavoro Usa superiore alle aspettative! Il dato, benchè positivo, è opportuno considerarlo sia in relazione ad un discorso di stagionalità (il periodo delle festività porta ad un aumento di lavori temporanei..) sia al fatto che lo stesso Dipartimento del Lavoro ha rettificato, riducendoli, i dati provvisori dei due mesi precedenti. Senza dubbio, assistiamo da diversi mesi ad una debolezza del mercato del lavoro Usa...Dobbiamo augurarci che la stessa prosegua senza grossi strappi altrimenti è molto probabile che andremo incontro ad una recessione!

Per quanto riguarda, infine, il Settore dei Servizi, il dato di dicembre è risultato nettamente inferiore alle aspettative e Il trend del ns Indicatore ha ulteriormente accentuato il suo andamento discendente.

Anche il settore dei Servizi ha accusato l'aumento dell'inflazione e dei tassi....Ci auguriamo, anche in questo caso, che i prossimi dati daranno un segnale di inversione, altrimenti aumenteranno le probabilità di una prossima recessione!


Conclusione:

Le metriche sia degli Indicatori Previsivi (almeno quelli con dati mensili a medio/lungo termine) sia di quelli Ciclici, sono impostate positivamente almeno per i prossimi mesi (più deboli risultano gli Indicatori di Business Cycle!). E' possibile che ci potrà essere un aumento della volatilità nelle prossime settimane dovuto o a dati su un'inflazione in temporanea ripresa o a dati economici ritenuti dai Mercati particolarmente "forti" ( per cui si potranno ridurre le speranze di riduzione dei tassi) o particolarmente "deboli" (in tal caso la situazione potrebbe preludere ad una recessione anzichè ad un rallentamento dell'economia).

Al momento resto sempre della mia idea (che il Lettore già conosce) nel senso che, fino a prova contraria, anche dei dati troppo ottimistici o troppo pessimistici, determineranno solo un "rumore di fondo" destinato a dissolversi dopo poco.

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

 

domenica 17 dicembre 2023

Analisi dei Mercati -Dicembre 2023-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 30 novembre u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

Il mese di novembre ha segnato un grande recupero di quasi tutti i Mercati finanziari che hanno sfiorato la doppia cifra (tranne la Cina che ha visto un nuovo calo!).

Il Mini rally è stato determinato da vari fattori quali i dati di inflazione ancora in calo sia in Europa che negli Usa (ci si avvicina sempre più al livello ritenuto congruo dalle banche centrali) e una forte convinzione degli Investitori del fatto che sia stato raggiunto il picco dei tassi

La cosa ancora più sorprendente è che il suddetto recupero dei Mercati sia avvenuto nonostante sussistano due conflitti tuttora irrisolti e venti di recessione che aleggiano soprattutto sull'Europa.

Abbiamo accennato alla Cina che stenta ancora a ripartire....

In questo Paese continua a pesare l'insolvenza di alcune importanti società immobiliari e sembra che la crisi abbia toccato anche qualche società finanziaria.

Tuttavia si pensa che il governo cinese abbia la possibilità di gestire tali incombenze.

Riprova di quanto detto, è il dato del Pil del terzo trimestre, risultato più alto delle aspettative.

Diversi analisti ritengono che il 2024 possa essere finalmente l'anno di una grande ripresa per la Cina grazie ad un dollaro più debole, a basse valutazioni e ad una politica attenta da parte delle autorità.

Da sottolineare, in questo senso, anche l'incontro tra il presidente cinese e quello americano (dopo molto tempo) che ha rappresentato un segnale di distensione tra i due Paesi. 

 

Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di dicembre: 

sicuramente l'attenzione degli Investitori sarà puntata soprattutto sui prossimi meeting di metà mese di Fed e BCE.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Sebbene, con l'aggiornamento di novembre dell’Analisi Previsiva, la struttura storica di riferimento non sia cambiata sia per l'S&P500 che per il Dax, non la possiamo ancora ritenere sufficientemente attendibile per utilizzare la previsione che ne consegue!

Continua, invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra un importante recupero dei valori di mercato nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", lo scorso mese parlavamo della comparsa di un segnale "Short" ma anche del fatto che questo segnale di debolezza avrebbe avuto bisogno di una conferma anche in novembre......

Ebbene, questa conferma non è avvenuta, anzi è ricomparso un segnale di forza "Long", segno che il precedente segnale di debolezza fosse, in realtà, un "falso segnale"!

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, il mese di novembre ha fornito una lettura del Mercato del Lavoro Usa superiore alle aspettative! Probabilmente questo leggero aumento è dovuto alla fine di alcuni importanti scioperi e al rientro, quindi, dei lavoratori. L'andamento del ns Indicatore è sempre in calo, segno che il rallentamento è in atto e ciò viene giudicato positivamente dai Mercati in termini di un ammorbidimento anche della politica monetaria.

 

Per quanto riguarda, invece, il Settore dei Servizi, sebbene abbia mostrato in novembre un dato leggermente superiore alle aspettative, Il trend del ns Indicatore rimane stabilmente in territorio negativo, segno che anche questo settore sta accusando i colpi sia della politica monetaria restrittiva che dell'aumento dei prezzi!


Conclusione:

Riprendo quanto scritto lo scorso mese in cui postavo dei dati relativi alla stagionalità degli ultimi due mesi dell'anno e nel quale mostravo le probabilità che gli stessi avevano per chiudere positivamente (rispettivamente pari al 62% e al 71%!)

Sicuramente novembre ha rispettato, andando anche oltre le attese, quanto sopra e l'inizio di dicembre sembra confermare la stessa positività!

Ormai è diventato un "mantra" per quanto mi riguarda, ma mi piace sempre ribadire la mia idea che vede una positività dei Mercati nei prossimi 6/12 mesi che determinerà nuovi massimi assoluti (su qualche indice come il Dax e il ns Ftse Mib l'abbiamo già testato!).

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

venerdì 3 novembre 2023

Analisi dei Mercati -Novembre 2023-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 ottobre u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

Il mese di ottobre ha segnato un ulteriori calo dei Mercati finanziari (anche se abbastanza contenuto) rispetto ai minimi di settembre!

Le ragioni di questa nuova correzione sono state le tensioni geopolitiche a seguito del conflitto Israelo-Palestinese che si è aggiunto a quello ucraino, quest'ultimo in verità un po' derubricato già da alcuni mesi almeno dal punto vista mediatico!

Il timore di un'escalation nella Regione Medio-Orientale, ha fatto aumentare nuovamente i prezzi di petrolio e gas, facendo preoccupare gli operatori circa una recrudescenza dell'inflazione e, quindi, far svanire la speranza in una politica monetaria più accomodante.

Intanto, i dati reali sull'inflazione del mese di settembre, hanno mostrato un importante calo della stessa nell'area Euro (in Italia il risultato è stato addirittura inferiore al 2%!).

Purtroppo non si può dire lo stesso per il dato del Pil, il quale ha subito un calo dello 0,1% nell'area Euro, confermando la stagnazione per il terzo trimestre dell'Economia.

Negli Usa, invece, abbiamo assistito ad un aumento del Pil del terzo trimestre molto forte e per certi versi inatteso e un dato dell'inflazione stabile rispetto al mese precedente.

 

Analizziamo, infine, brevemente le decisioni delle principali banche centrali avvenute tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre.

La BCE ha mantenuto i tassi fermi e molti operatori ritengono che la banca centrale non li aumenterà più, sebbene non inizierà a breve una loro riduzione.

Anche la FED ha lasciato, come previsto, i tassi fermi all'unanimità: "siamo sulla strada giusta ma essa è ancora lunga per poter essere certi di aver portato l'inflazione su valori sostenibili", così ha ribadito Powell nella conferenza stampa.

 

Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di novembre: 

ovviamente gli occhi saranno puntati sugli sviluppi dei due conflitti in corso, soprattutto quello Israelo-Palestinese.

Inoltre, sarà sempre importante seguire i dati dell'inflazione di ottobre, per verificare il proseguimento del cammino virtuoso e, infine, cosa accadrà il 18 novembre, data ultima per evitare lo shutdown negli Usa (rimandato solo di alcune settimane a settembre scorso).


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Purtroppo, anche l'aggiornamento di ottobre dell’Analisi Previsiva ha evidenziato un cambiamento delle strutture storiche di riferimento sia dell'S&P500 che del Dax. Per tale motivo non possiamo dare alla previsione che ne deriva, una buona attendibilità!

Continua, invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra un importante recupero dei valori di mercato nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", esso ha evidenziato, rispetto al mese precedente, un ulteriore segnale di debolezza con la comparsa del segnale "Short" a seguito dell'incrocio delle due medie mobili......Non è detto che tale segnale confermi il proseguimento del calo dei Mercati. E' possibile che recuperi entro il mese di novembre. Seguiremo con molta attenzione gli sviluppi delle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, il mese di ottobre ha fornito, una lettura del Mercato del Lavoro Usa inferiore alle aspettative! Anche il dato del salario orario e del tasso di disoccupazione confermano un rallentamento di questo Mercato in termini sia di un rallentamento della dinamica salariale e che di un aumento delle richieste dell'assegno di disoccupazione.

Molto probabilmente è stata imboccata la strada auspicata dalla Fed, ossia una decelerazione controllata di questo mercato, che indurrebbe così la banca centrale a terminare il rialzo dei tassi e a pensare, più avanti, ad una loro riduzione.

Infine, il Settore dei Servizi ha mostrato, in ottobre, un dato inferiore alle aspettative. Il trend del ns Indicatore rimane stabilmente in territorio negativo, segno che anche questo settore sta accusando i colpi sia della politica monetaria restrittiva che dell'aumento dei prezzi!


Conclusione:

Per quanto riguarda la stagionalità, il mese di ottobre è stato un po' sconfessato in quanto storicamente presenta una probabilità del 58% che si chiuda con un rendimento positivo!

Ciò che ci fa ben sperare, guardando oltre, sono gli ultimi due mesi dell'anno, i quali mostrano, rispettivamente, una probabilità che si chiudano in positivo pari al 62% e al 71%!

Nonostante la negatività delle ultime settimane, continuo a sostenere l'idea (anche questa già sottolineata negli scorsi aggiornamenti) della positività dei Mercati nei prossimi 6/12 mesi.

L'attuale fase correttiva rimane, quindi, un'opportunità per allocare al meglio la liquidità da investire con un'ottica di medio termine!

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.