Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

venerdì 5 settembre 2025

Analisi dei Mercati -Settembre 2025-


 Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 agosto u.s.

 

Anche il mese di agosto, nonostante il clima vacanziero, ha avuto alcuni spunti degni di nota....

Interessanti sono state soprattutto alcune dichiarazioni dei Presidenti delle due maggiori banche centrali (Fed e BCE).

Per quanto riguarda la BCE, il deprezzamento del dollaro e gli effetti dei dazi commerciali americani, hanno spinto il suo Presidente ad affermare che sebbene l'economia dell'Area Euro si sia dimostrata resiliente a questi venti contrari, è molto probabile che la stessa subirà un rallentamento nell'ultima parte dell'anno. Questa prospettiva potrebbe indurre gli esperti della banca centrale ad un nuovo taglio dei tassi nelle prossime riunioni.

Il Presidente Powell, invece, ha fatto dichiarazioni interessanti a margine dell'ormai tradizionale incontro annuale di Jackson Hole, durante il quale ha affermato, in modo molto esplicito, che è vero che i rischi di inflazioni sono al rialzo (a causa degli effetti delle tariffe volute dalla nuova amministrazione), ma è anche vero che sono decisamente al rialzo anche quelli sull'occupazione (ossia un aumento della disoccupazione!).

Tradotto sembra proprio che la Fed, all'interno di questa dicotomia tra inflazione e disoccupazione, intenda porre maggiormente la propria attenzione su quest'ultimo problema, muovendosi con più decisione verso un prossimo taglio dei tassi a partire da settembre prossimo! 

Queste parole sono state interpretate positivamente dagli Operatori finanziari e la risposta, positiva dei Mercati non è tardata a manifestarsi.


Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di settembre: 

A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sarà importante seguire, verso metà mese, le riunioni delle due principali banche centrali, in particolare quella della Fed che dovrebbe decidere sul tanto atteso taglio dei tassi dopo circa un anno dall'ultima sforbicita.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, l'aggiornamento di agosto, ci offre un maggior rafforzamento della struttura storica di riferimento per quanto riguarda l'S&P500, mentre per l'indice Dax, la sua struttura storica è cambiata nuovamente, per cui essa non è affidabile per effettuare previsioni!

La previsione per l'S&P500, prevede, nel breve termine, un andamento sostanzialmente discendente, con possibile aumento della volatilità nel mese di settembre. Tuttavia questa probabile futura volatilità non sarà da temere ma potrà essere un'occasione per coloro che sono scarichi di azionario!

Seguiremo gli sviluppi nel prossimo aggiornamento. 

 

Per quanto riguarda l'Analisi previsiva con dati mensili, occorre fare una precisazione: mentre per il Dax abbiamo una previsione pluriennale stabile e molto significativa, con la continuazione del Trend di medio/lungo termine decisamente positivo, la struttura storica di riferimento dell'S&P500 è cambiata di recente.

Tuttavia, dopo cinque mesi di permanenza della nuova struttura storica di riferimento, possiamo considerare la relativa previsione sufficientemente attendibile!

La stessa ci indica una probabile debolezza nei prossimi due/tre mesi con chiusure sicuramente più basse rispetto ai valori attuali, sebbene questa volatilità non dovrebbe, quasi certamente, intaccare il Trend di medio/lungo termine il quale continuerebbe a rimanere rialzista. 

Monitoreremo  con attenzione gli sviluppi di questa situazione.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", anche l'aggiornamento di agosto, ci ha confermato il proseguimento della forte ripresa dei mercati con il raggiugimento di nuovi massimi da parte degli indici americani. 

Tuttavia non possiamo non osservare, nonostante tutti questi segnali di forza, una leggera flessione del ns Indicatore avvenuta proprio negli ultimi giorni di agosto.

Questa situazione si "sposa" con quanto affermato nell'Analisi Quantitativa, ossia di una possibile correzione nel mese di settembre! 

Vedremo se quanto emerso oggi si concretizzerà nelle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, occorre sottolineare che anche il dato di agosto, sulla creazione di nuovo posti di lavoro, è risultato inferiore alle aspettative , insieme alla ulteriore revisione al ribasso delle stime dei due mesi precedenti.

Questa situazione ha fatto indietreggiare ancora di più il ns Indicatore, facendogli assumere una posizione ribassista! 

Nel passato, quasi sempre, un segnale del genere è stato anticipatore di una possibile recessione!

Guardando il bicchiere mezzo pieno, possiamo dire come questo palese indebolimento del Mercato del Lavoro Usa, quasi certamente, indurrà la Fed a tagliare i tassi nella prossima riunione di settembre!

In riferimento, infine, al Settore dei Servizi, il dato di agosto ci regala, fortunatamente, un valore al di sopra delle aspettative.

Sebbene questo dato non riesca ancora ad invertire l'andamento del ns Indicatore, tuttavia, si inizia ad intravedere una stabilizzazione dello stesso e, quindi, la formazione di una base da cui potrebbe ripartire.

Continueremo a seguire con molta attenzione gli sviluppi nei prossimi aggiornamenti!

 

Conclusione:

Il mese di agosto, nonostante il clima vacanziero che non depone generalmente a favore dei Mercati (data la scarsa liquidità e gli scambi sottili che si determinano...), ha visto il raggiungimento di nuovi massimi soprattutto per i Mercati americani e andamenti positivi nelle altre aree geografiche. 

Per quanto riguarda il fattore geopolitico, non possiamo non evidenziare l'importante incontro tra Trump e Putin in cui probabilmente si sono gettate le basi per un futuro e più realistico accordo di pace tra Russia ed Ucraina!

Soffermando, infine, la ns attenzione sui Mercati azionari ed in particolare al breve termine, diventa più probabile nelle prossime settimane un certo aumento della volatilità (soprattutto perchè il mese di agosto è stato insolitamente positivo!) sebbene, come già sottolineato, una eventuale correzione dei Mercati sarà da prendere più come una opportunità che come un campanello d'allarme!

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

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