Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

venerdì 4 marzo 2022

Analisi dei Mercati -Marzo 2022-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 28 febbraio u.s.


Il mese di febbraio è stato caratterizzato dallo scoppio del conflitto tra Russia ed Ucraina, sebbene le problematiche relative all’inflazione e ad una politica monetaria più restrittiva non siano scomparse dai radar degli Investitori.

Anzi, se non si riuscirà a trovare, nelle prossime settimane, un’intesa, le ritorsioni in entrambi i sensi (Occidente vs Russia) potrebbero condurre,
nel medio periodo, ad un'ulteriore spinta dei prezzi delle materie prime, spingendo l’inflazione ancora più in alto!

In una circostanza del genere, le Banche Centrali avrebbero le mani abbastanza legate trovandosi, da una parte, a cercare di tenere a bada l’inflazione e, dall’altra, a fare molta attenzione per evitare un forte rallentamento della crescita economica (attraverso
un aumento troppo veloce dei tassi).

Pur ribadendo il fatto che gli eventi geopolitici hanno avuto,
quasi sempre, impatti abbastanza modesti sui mercati finanziari, desidero soprattutto sottolineare che i fattori che hanno guidato, in tutti questi anni, il rialzo dei Mercati (Liquidità, bassi rendimenti Obbligazionari e Utili aziendali), sono tuttora presenti nonostante (oggi) la Liquidità sia più bassa e i rendimenti obbligazionari siano saliti. 


Ora vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

L’Analisi Previsiva mostra un andamento abbastanza controverso sul breve/medio periodo, nel senso che mentre la previsione sull’S&P500 ci induce ad affermare che il fondo sia stato sostanzialmente raggiunto, la stessa analisi sull’indice Dax, ci mostra che l’area di minimo sarà toccata nel mese di marzo (probabilmente proprio oggi che ho scritto questo post!).

Ampliando la ns view sulla previsione di medio/lungo periodo, entrambi gli indici evidenziano un sostanziale recupero, con superamento dei massimi.

Per quanto riguarda l’Indicatore ciclico "Plus/Minus", la debolezza già riscontrata nel mese di gennaio, si è accentuata in febbraio. La posizione in cui si trova oggi questo Indicatore, ci suggerisce che siamo vicini ad una zona di inversione (nel senso che da un momento all'altro il mercato potrebbe ripartire al rialzo).

Infine l’analisi di Business Cycle, ci mostra un dato del Mercato del Lavoro Usa ancora in crescita. Questo sta a sottolinerare che la crescita è robusta e le aziende sono ancora in grado di produrre ricavi e utili.

All'ottimo dato del Mercato del Lavoro, si contrappone quello meno edificante del Settore dei Servizi, il quale, per il terzo mese consecutivo, è risultato inferiore alle aspettative.

Sebbene l'Indicatore che ne ritrae l'andamento resta ancora in un'area positiva, si vede chiaramente che il suo cammino è diventato più debole! Nulla, però, è compromesso, in quanto sussistono ancora ampi margini di recupero.

Conclusione:

Mi aspettavo una correzione media intorno al 10%/12% ma, ancora una volta, un fattore esogeno ha fatto da detonatore per un ribasso più profondo.

Quasi tutti i ns indicatori ci segnalano che siamo molto vicini ad una zona di "Ipervenduto". E' proprio questo il momento in cui le cosiddette "Mani forti" iniziano a fare "shopping".

Il consiglio è quello di attendere gli sviluppi di questa crisi, cercando di porre la nostra attenzione sui prossimi mesi e non sui prossimi giorni. (It takes Time, not timing in the Market!).

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.
 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.