Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

venerdì 7 gennaio 2022

Analisi dei Mercati -Gennaio 2022-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 dicembre u.s.

 

I punti salienti che hanno caratterizzato il mese di dicembre sono stati essenzialmente due:

    -        La ripresa dei contagi

-        Le decisioni delle Banche Centrali

Per quanto riguarda il primo punto, abbiamo assistito (e lo stiamo vivendo tuttora!), ad una crescita esponenziale dei contagi causati da quest’ultima variante Omicron.

Sebbene questa ripresa dei contagi abbia nuovamente spaventato molte persone e allertato i Governi, c’è da dire che, al momento, non ha creato grossi problemi ai Mercati Finanziari. Uno dei motivi è, probabilmente, il fatto che questa variante, sebbene più contagiosa, è molto meno letale, tanto che qualcuno ha detto che essa potrebbe offrire un grosso aiuto per raggiungere la famosa “immunità di gregge”!

L’altra notizia, certamente più importante e attesa dagli Operatori finanziari, sono le decisioni di politica monetaria prese dalle Banche Centrali che si sono riunite verso metà mese.

Tra queste, solo la Banca d’Inghilterra ha “stupito” i Mercati, alzando per prima il tasso di riferimento allo 0,25%, giro di vite che è stato necessario a fronte del forte aumento dei prezzi al consumo.

Per quanto riguarda la decisione della Fed (certamente la più attesa), il Consiglio direttivo della banca ha deciso una ulteriore stretta del programma di acquisto dei titoli pubblici e privati (QE), che terminerà a fine marzo 2022. Inoltre, sebbene il tasso ufficiale non sia stato toccato, la maggioranza dei componenti ha votato per un’accelerazione negli aumenti del suddetto tasso nel nuovo anno, da uno (ipotizzato nella scorsa riunione di settembre) a ben tre rialzi!

L’unica Banca Centrale (tra le principali) ad essere più accomodante, è stata la nostra BCE che, in pratica, oltre a lasciare invariato il tasso ufficiale (non prevedendo praticamente alcun rialzo nell’anno!), ha deciso di procedere con maggior cautela alla riduzione dei suoi programmi di acquisto di titoli pubblici.

 

Ora vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative

Dal punto di vista dell'Analisi Previsiva, assistiamo a dicembre, la conferma dell’ultima struttura storica di riferimento sia per l'S&P500 che per il Dax! Ciò permette di conferire, sia pur con una certa cautela, una maggiore attendibilità alla conseguente previsione, in base alla quale, nel breve/medio termine, i Mercati dovrebbero muoversi in senso crescente/laterale, senza importanti scossoni.

Infine, volgendo sempre lo sguardo più lontano, le nostre previsioni, oramai immutabili da due anni a questa parte (segno di grandissima attendibilità), ci confermano ancora una prosecuzione del Trend rialzista, nel medio/lungo termine!


l'Indicatore ciclico "Plus-Minus" ha nuovamente mostrato un andamento ondivago come nei mesi scorsi, a testimonianza del fatto che lo stesso, non ci permette ancora di individuare, con una buona probabilità, un Trend di breve/medio termine più stabile!

Per quanto riguarda,infine, l’analisi di Business Cycle, il dato del Mercato del Lavoro Usa ha nuovamente deluso le aspettative. Il ns Indicatore mostra ancora un andamento positivo ma, qualora anche la rilevazione del prossimo mese dovesse essere negativa, ciò potrebbe aumentare le probabilità di una recessione! 

Il ns Indicatore che fotografa, invece, lo stato di salute del settore dei Servizi, è risultato anch'esso inferiore alle aspettative e inferiore al dato del mese precedente. Sebbene l’attuale rilevazione non abbia intaccato l’andamento positivo del ns Indicatore, occorre prestare attenzione già a partire dal prossimo aggiornamento.

Conclusione:

La sintesi che possiamo trarre da quest'ultimo aggiornamento, è abbastanza chiara: i Mercati finanziari sembrano proseguire senza grossi scossoni nel loro cammino, anche se, dal punto di vista dell'Economia reale, alcuni operatori cominciano a intravedere potenziali situazioni di pericolo quali una forte persistenza dell'inflazione e una decelerazione della crescita economica. 

Al momento ritengo che i suddetti "fantasmi" possano essere transitori e iniziare a far meno paura nei prossimi mesi.

 

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.
 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti