Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

mercoledì 11 febbraio 2026

Analisi dei Mercati -Febbraio 2026-


 Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 gennaio u.s.

 

Il mese di gennaio è stato ricco di avvenimenti politici ed economici.

Si va dalle minacce di annessione di Trump sulla Groenlandia, poi rientrate dopo un incontro tra lo stesso presidente Usa ed il segretario generale della Nato, allo storico accordo commerciale tra UE e India che mira ad abbassare notevolmente le barriere a favore del libero scambio.

Occorre sottolineare, inoltre, la battuta di arresto dei metalli preziosi (oro e, soprattutto, argento) dopo circa un mese di record assoluti! 

Infine non possiamo non menzionare tutte le notizie relative alla Fed...

In gennaio si è svolta la prima riunione dell'anno in cui è stata presa la decisione di lasciare invariati i tassi di interesse. La motivazione è relativa al fatto che il mercato del lavoro ha mostrato segnali di stabilizzazione e che la crescita economica appare solida.

I mercati, tuttavia, ritengono ancora plausibile che la banca centrale effettuerà altri due tagli entro la fine dell'anno!  

Non possiamo non menzionare, infine, un mandato di comparizione inviato a Powell dal Dipartimento di Giustizia nell'ambito di un'indagine penale sulla ristrutturazione della sede della banca centrale per circa 2,5 miliardi di dollari.

Qualcuno afferma che questa indagine sul presidente della Fed sia stata in qualche modo "sollecitata" da Trump per mettere in difficoltà Powell

  

Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di febbraio: 

A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sarà importante seguire, agli inizi del mese, la prima riunione dell'anno della BCE, nella quale non dovrebbero essere prese particolari decisioni.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, l'aggiornamento di gennaio, ci offre finalmente una struttura storica di riferimento, sia per quanto riguarda l'S&P500 che per il Dax sufficientemente affidabile, ragion per cui, risulta possibile iniziare a fare una buona previsione!

Entrambi gli indici dovrebbero andare incontro, nel breve termine, ad un periodo di volatilità non molto importante, seguito da un proseguimento rialzista fino a circa metà anno, dopodichè ci potrà essere probabilmente il momento correttivo più importante dell'anno con un calo significativo (sebbene non tragico e recuperabile con una certa rapidità). 

Seguiremo gli sviluppi nel prossimo aggiornamento. 

 

Per quanto riguarda l'Analisi previsiva con dati mensili, occorre fare una precisazione: mentre per il Dax abbiamo una previsione pluriennale stabile e molto significativa, con la continuazione del Trend di medio/lungo termine decisamente positivo, la struttura storica di riferimento dell'S&P500, sebbene sia cambiata non da tantissimo tempo, possiamo,comunque, considerarla attendibile in quanto sono trascorsi circa otto mesi e questo ci fa essere sufficientemente fiduciosi circa la sua stabilità!

La stessa ci indica la continuazione del trend rialzista anche nei prossimi mesi! 

Monitoreremo  con attenzione gli sviluppi di questa situazione.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus",  l'aggiornamento di gennaio, ci conferma quanto accennato nell'ultimo aggiornamento di dicembre: una possibile pausa ciclica del mercato azionario evidenziata dalla comparsa del segnale "Short" verso fine mese da parte del ns Indicatore.

Questo momento di maggiore volatilità dovrebbe durare qualche settimana e non dovrebbe essere particolarmente importante.

Vedremo se quanto suddetto si concretizzerà nelle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, il sebbene il dato di gennaio risulti superiore alle aspettative, la revisione dei dati sulla creazione mensile di nuovi posti di lavoro per tutto il 2025 (operazione che viene effettuata sempre all'inzio del nuovo anno) mostra una situazione desolante con meno di 200K nuovi lavori creati, segno di una sofferenza dell'economia usa. Tuttavia non possiamo non notare che i consumi continuano a tenere segno che le persone stanno, in parte, facendo uso ancora di una fetta dei propri risparmi! Ma certamente non è una situazione che potrà durare a lungo, quanto prima dovremo assistere ad una tendenza opposta nel mercato del lavoro.

La buona notizia è che la Fed dovrebbe certamente proseguire nella politica di riduzione dei tassi! 

 

In riferimento, infine, al Settore dei Servizi, anche il dato di gennaio ci regala, nuovamente, un valore nettamente al di sopra delle aspettative.

E' il quarto mese consecutivo che il dato di consuntivo supera le aspettative....Questa situazione non accadeva almeno da un anno!

Con l'attuale aggiornamento, si consolida la ripartenza del ns Indicatore, il quale evidenzia una chiara tendenza al rialzo. Ci auguriamo di non trovarci nuovamente di fronte ad un'altra "falsa ripartenza" come accaduto circa un anno fa, sebbene non si siano quasi mai verificati due falsi segnali in un lasso di tempo cosi ristretto.

Continueremo a seguire con molta attenzione gli sviluppi nei prossimi aggiornamenti!

 

Conclusione:

Il mese di gennaio, è stato caratterizzato da un andamento sostanzialmente positivo per tutti i mercati azionari. Durante questo mese l'S&P500 è riuscito a toccare i 7000 punti, obiettivo che solo sei mesi fa quasi nessuno prevedeva!

Il mese di febbraio, da un punto di vista ciclico ( oltre che statistico) potrebbe offrirci una certa volatilità e "regalarci", di conseguenza, una possibile e fisiologica correzione.

Infine, colgo l'occasione per comunicare che ho ritenuto più affidabile presentare il mio Outlook per il 2026 ad inizio marzo.

Anticipo, tuttavia, che anche il 2026 sarà sostanzialmente un "buon anno"....

Tempi più impegnativi potranno arrivare a partire dal prossimo anno....Ma avremo tempo per parlarne!  

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

venerdì 9 gennaio 2026

Analisi dei Mercati -Gennaio 2026-


 Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 dicembre u.s.

 

Il mese di dicembre ha avuto un andamento sostanzialmente laterale per quasi tutti i principali mercati internazionali, ad eccezione di quelli europei che, invece, sono cresciuti di circa tre punti percentuali.

Occorre sottolineare, a margine, la continua crescita dei metalli preziosi (oro e, soprattutto, argento) mentre abbiamo assistito, per le crypto, ad un mese di recupero dopo circa due mesi di forti ribassi. 

Dal punto di vista geopolitico, sono proseguiti i colloqui di pace per la guerre Russia-Ucraina, sebbene continuino ad esserci ancora azioni militari da parte di entrambi gli schieramenti....

Infine non possiamo non menzionare l'ulteriore riduzione di un quarto di punto del tasso di interesse da parte della Fed.

Tale mossa era sostanzialmente attesa dal mercato che ha reagito positivamente anche perchè Powell, tra le righe, ha fatto intendere che ci potranno essere altri tagli nel 2026 (infatti i mercati si attendono almeno due tagli da 0,25%) a causa dei rischi di ribasso dell'occupazione!

Altra notizia importante annunciata nella conferenza stampa, è stata la decisione di porre fine al programma di Quantitative Tightening, ossia la Fed riprenderà nuovamente a reinvestire i titoli di stato in scadenza! 

  

Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di gennaio: 

A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sarà importante seguire, verso fine mese, la prima riunione dell'anno della banca centrale Usa, nella quale non dovrebbero essere prese particolari decisioni.

Sarà comunque interessante ascoltare, come sempre, la conferenza stampa di Powell sulle prospettive dei tassi, dell'inflazione e dell'occupazione.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, anche l'aggiornamento di dicembre, ci offre ancora una struttura storica di riferimento, sia per quanto riguarda l'S&P500 che per il Dax non sufficientemente affidabile, ragion per cui, non è possibile ancora effettuare previsioni! Se la situazione non dovessero cambiare nel prossimo aggiornamento, allora inizieremo ad utilizzare le relative previsioni temporali. 

Seguiremo gli sviluppi nel prossimo aggiornamento. 

 

Per quanto riguarda l'Analisi previsiva con dati mensili, occorre fare una precisazione: mentre per il Dax abbiamo una previsione pluriennale stabile e molto significativa, con la continuazione del Trend di medio/lungo termine decisamente positivo, la struttura storica di riferimento dell'S&P500 è cambiata di recente.

Tuttavia, dopo oltre sei mesi di permanenza della nuova struttura storica di riferimento, possiamo considerare la relativa previsione sufficientemente attendibile!

La stessa ci indica la continuazione del trend rialzista anche nei prossimi mesi! 

Monitoreremo  con attenzione gli sviluppi di questa situazione.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus",  l'aggiornamento di dicembre, ci ha confermato un ulteriore consolidamento del ns Indicatore e ci invita ad essere sufficientemente fiduciosi che i mercati possano avere ancora un periodo di sostanziale positività prima di raggiungere il punto di inversione ciclica che dovrebbe condurre ad una fisiologica correzione.

Vedremo se quanto suddetto si concretizzerà nelle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, finalmente l'Ufficio del Lavoro Usa ha pubblicato sia l'ultimo dato di dicembre che quelli dei due mesi precedenti....Il quadro che ne scaturisce è abbastsanza cupo in quanto il ns Indicatore ha accentuato il suo calo al di sotto della linea di controllo. Ciò testimonierebbe un rischio di recessione relativamente a breve a meno che la banca centrale non ridurrà più velocemente i tassi. Al momento questa sembra una buona notizia per i mercati finanziari in quanto, come detto, dovrebbe spingere la Fed a un maggior numero di tagli rispetto a quelli preventivati, senza tuttavia perdere di vista l'altro convitato di pietra: L'inflazione! 

 

In riferimento, infine, al Settore dei Servizi, anche il dato di dicembre ci regala, nuovamente, un valore nettamente al di sopra delle aspettative.

E' il terzo mese consecutivo che il dato di consuntivo supera le aspettative....Questa situazione non accadeva almeno da un anno!

Con l'attuale aggiornamento, si consolida la ripartenza del ns Indicatore, il quale evidenzia una chiara tendenza al rialzo. Ci auguriamo di non trovarci nuovamente di fronte ad un'altra "falsa ripartenza" come accaduto circa un anno fa, sebbene non si siano quasi mai verificati due falsi segnali in un lasso di tempo cosi ristretto.

Continueremo a seguire con molta attenzione gli sviluppi nei prossimi aggiornamenti!

 

Conclusione:

Il mese di dicembre, non ha mostrato un particolare vigore dei mercati azionari come la tradizione vuole (rally natalizio), offrendoci una sostanziale stabilità tranne, come abbiamo sottolineato all'inizio, per i mercati europei....

I 7000 punti dell'S&P500 pronosticati nel precedente aggiornamento, sono stati comunque sfiorati in questo mese!

Da un punto di vista ciclico, i mercati dovrebbero proseguire, in linea di massima, in un trend positivo, sebbene non sia lontano il tempo di una possibile e fisiologica correzione.

Infine, colgo l'occasione per comunicare che entro la fine di gennaio invierò, come oramai da due anni, il mio Outlook per il 2026! 

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.