Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

venerdì 9 gennaio 2026

Analisi dei Mercati -Gennaio 2026-


 Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 dicembre u.s.

 

Il mese di dicembre ha avuto un andamento sostanzialmente laterale per quasi tutti i principali mercati internazionali, ad eccezione di quelli europei che, invece, sono cresciuti di circa tre punti percentuali.

Occorre sottolineare, a margine, la continua crescita dei metalli preziosi (oro e, soprattutto, argento) mentre abbiamo assistito, per le crypto, ad un mese di recupero dopo circa due mesi di forti ribassi. 

Dal punto di vista geopolitico, sono proseguiti i colloqui di pace per la guerre Russia-Ucraina, sebbene continuino ad esserci ancora azioni militari da parte di entrambi gli schieramenti....

Infine non possiamo non menzionare l'ulteriore riduzione di un quarto di punto del tasso di interesse da parte della Fed.

Tale mossa era sostanzialmente attesa dal mercato che ha reagito positivamente anche perchè Powell, tra le righe, ha fatto intendere che ci potranno essere altri tagli nel 2026 (infatti i mercati si attendono almeno due tagli da 0,25%) a causa dei rischi di ribasso dell'occupazione!

Altra notizia importante annunciata nella conferenza stampa, è stata la decisione di porre fine al programma di Quantitative Tightening, ossia la Fed riprenderà nuovamente a reinvestire i titoli di stato in scadenza! 

  

Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di gennaio: 

A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sarà importante seguire, verso fine mese, la prima riunione dell'anno della banca centrale Usa, nella quale non dovrebbero essere prese particolari decisioni.

Sarà comunque interessante ascoltare, come sempre, la conferenza stampa di Powell sulle prospettive dei tassi, dell'inflazione e dell'occupazione.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, anche l'aggiornamento di dicembre, ci offre ancora una struttura storica di riferimento, sia per quanto riguarda l'S&P500 che per il Dax non sufficientemente affidabile, ragion per cui, non è possibile ancora effettuare previsioni! Se la situazione non dovessero cambiare nel prossimo aggiornamento, allora inizieremo ad utilizzare le relative previsioni temporali. 

Seguiremo gli sviluppi nel prossimo aggiornamento. 

 

Per quanto riguarda l'Analisi previsiva con dati mensili, occorre fare una precisazione: mentre per il Dax abbiamo una previsione pluriennale stabile e molto significativa, con la continuazione del Trend di medio/lungo termine decisamente positivo, la struttura storica di riferimento dell'S&P500 è cambiata di recente.

Tuttavia, dopo oltre sei mesi di permanenza della nuova struttura storica di riferimento, possiamo considerare la relativa previsione sufficientemente attendibile!

La stessa ci indica la continuazione del trend rialzista anche nei prossimi mesi! 

Monitoreremo  con attenzione gli sviluppi di questa situazione.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus",  l'aggiornamento di dicembre, ci ha confermato un ulteriore consolidamento del ns Indicatore e ci invita ad essere sufficientemente fiduciosi che i mercati possano avere ancora un periodo di sostanziale positività prima di raggiungere il punto di inversione ciclica che dovrebbe condurre ad una fisiologica correzione.

Vedremo se quanto suddetto si concretizzerà nelle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, finalmente l'Ufficio del Lavoro Usa ha pubblicato sia l'ultimo dato di dicembre che quelli dei due mesi precedenti....Il quadro che ne scaturisce è abbastsanza cupo in quanto il ns Indicatore ha accentuato il suo calo al di sotto della linea di controllo. Ciò testimonierebbe un rischio di recessione relativamente a breve a meno che la banca centrale non ridurrà più velocemente i tassi. Al momento questa sembra una buona notizia per i mercati finanziari in quanto, come detto, dovrebbe spingere la Fed a un maggior numero di tagli rispetto a quelli preventivati, senza tuttavia perdere di vista l'altro convitato di pietra: L'inflazione! 

 

In riferimento, infine, al Settore dei Servizi, anche il dato di dicembre ci regala, nuovamente, un valore nettamente al di sopra delle aspettative.

E' il terzo mese consecutivo che il dato di consuntivo supera le aspettative....Questa situazione non accadeva almeno da un anno!

Con l'attuale aggiornamento, si consolida la ripartenza del ns Indicatore, il quale evidenzia una chiara tendenza al rialzo. Ci auguriamo di non trovarci nuovamente di fronte ad un'altra "falsa ripartenza" come accaduto circa un anno fa, sebbene non si siano quasi mai verificati due falsi segnali in un lasso di tempo cosi ristretto.

Continueremo a seguire con molta attenzione gli sviluppi nei prossimi aggiornamenti!

 

Conclusione:

Il mese di dicembre, non ha mostrato un particolare vigore dei mercati azionari come la tradizione vuole (rally natalizio), offrendoci una sostanziale stabilità tranne, come abbiamo sottolineato all'inizio, per i mercati europei....

I 7000 punti dell'S&P500 pronosticati nel precedente aggiornamento, sono stati comunque sfiorati in questo mese!

Da un punto di vista ciclico, i mercati dovrebbero proseguire, in linea di massima, in un trend positivo, sebbene non sia lontano il tempo di una possibile e fisiologica correzione.

Infine, colgo l'occasione per comunicare che entro la fine di gennaio invierò, come oramai da due anni, il mio Outlook per il 2026! 

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

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