Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 30 giugno u.s.
Anche nel mese di giugno le questioni geopolitiche hanno avuto un'occhio di riguardo da parte dei media ma, sicuramente, anche le decisioni delle due principali banche centrali hanno ottenuto un'eco importante, almeno tra gli addetti ai lavori....
Un grosso passo avanti è stato fatto in giugno con l'Accordo di Tregua tra Iran e Stati Uniti, sebbene ci siano stati tentativi di sabotaggio da parte di Israele attraverso la continuazione di azioni militari in Libano!
L'intesa è entrata comunque in essere e sono partiti i negoziati che, ci auguriamo, dovrebbero condurre ad un accordo di pace definitivo entro i prossimi due mesi.
A corollario degli accordi di tregua, è stata prevista anche la riapertura (graduale) dello Stretto di Hormuz!
Tutto ciò ha portato ad un importante crollo dei prezzi del petrolio i quali hanno raggiunto valori anche inferiori agli 80$.
Come si accennava all'inizio, altre due importanti notizie sono state le riunione delle due banche centrali BCE e Fed....
La BCE per la prima volta dopo quasi tre anni ha deciso di alzare i tassi di interessi dello 0,25% a seguito di un aumento dei prezzi scatenato dalla grossa impennata dei prezzi dell'energia causata dal conflitto Usa-Iran-Israele.
La banca europea ha rialzato la stima di inflazione per il 2026 al 3%, al 2.3% nel 2027 e al 2% (target ottimale) nel 2028.
Pur considerando che quest'anno la crescita complessiva potrà calare di un decimo di punto, la BCE si è dichiarata più preoccupata per la ripresa inflattiva che per la crescita economica!
Al contrario, la Fed del nuovo Presidente Warsh, ha lasciato invariati i tassi di riferimento, pur di fronte ad un'inflazione in netto peggioramento rispetto ai dati di marzo (3,6% rispetto al 2,7%)!
Una cosa che non è passata inosservata e che ha suscitato abbastanza scalpore tra gli analisti, è stato l'abbandono della Forward guidance ossia lo strumento con cui la Fed esprimeva le proprie valutazioni sulle possibili mosse future condizionando, di fatto, il comportamento dei Mercati!
Il neo Presidente, invece, intende che la banca centrale decida di volta in volta solo ed esclusivamente sulla base dei dati reali, evitando che le previsioni si autoavverino.
Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di luglio:
A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sono previste le riunioni da parte delle principali banche centrali. In particolare saranno da seguire sia quella della BCE sia, soprattutto, quella della Fed a fine mese, nella quale si vedrà se emergeranno ulteriori novità da parte del neo governatore.
Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.
Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, l'aggiornamento di giugno, ci offre ancora una situazione non attendibile per i due indici presi in considerazione: infatti sia per l'S&P500 che per il Dax la struttura storica di riferimento è cambiata, ragion per cui non è possibile utilizzarla per fare previsioni!
Continueremo a seguire gli sviluppi nel prossimo aggiornamento.
Per quanto riguarda l'Analisi previsiva con dati mensili, possiamo dire che mentre per il Dax abbiamo una previsione pluriennale stabile e molto significativa, con la continuazione del Trend di medio/lungo termine decisamente positivo, anche la struttura storica di riferimento dell'S&P500 è diventata oggi significativa dopo che sono trascorsi i canonici tre mesi dall'ultimo cambiamento!
Sebbene, come già sottolineato nei mesi precedenti, non ci fossero sostanziali differenze con la precedente struttura storica di riferimento, possiamo iniziare ufficialmente a considerare la relativa previsione, secondo la quale nel breve termine potremmo vedere delle piccole correzioni seguite da una ripresa che dovrebbe portare a nuovi massimi assoluti, per poi iniziare una lenta ma decisa discesa che dovrebbe concludersi vero la metà del prossimo anno!
Monitoreremo con attenzione gli sviluppi di questa situazione.
Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", anche l'aggiornamento di giugno ribadisce il consolidamento della forte accelerazione dei mercati partita nei presi mesi precedenti....
Ciò risulta visibile guardando il grafico del ns Indicatore ciclico il quale aumenta ancora la sua risalita!
Ribadiamo, quindi, con maggiore convinzione, la ripartenza di un nuovo ciclo annuale a fine dello scorso marzo, ragion per cui sarà difficile assistere, nelle prossime settimane, a correzioni significative!
Seguiremo comunque gli sviluppi nel prossimo aggiornamento di luglio.
Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, questa volta l'aggiornamento di giugno ci offre un dato del mercato del lavoro Usa nettamente inferiore rispetto alle aspettative degli analisti...
Inoltre sono state riviste al ribasso anche le stimen dei due mesi precedenti, facendo emergere un quadro complessivo da inizio anno un po' più preoccupato, sebbene il tasso di disoccupazione sia leggermente diminuito e il tasso dei salari orari sia rimasto invariato......
Unica nota positiva, se così possiamo dire, è che il mercato non ha preso molto male questi dati, anzi si è voluto vedere, come si dice, più il "bicchiere mezzo pieno", nel senso che questa debolezza del mercato del lavoro Usa potrebbe aumentare di nuovo le speranze di almeno un taglio dei tassi entro fine anno da parte della Fed o, quantomeno, ad evitare un loro aumento!
Vedremo a partire già dai dati di luglio se questa situazione subirà delle modifiche.
In riferimento, infine, al Settore dei Servizi, il mese di giugno ci offre, questa volta, un valore leggermente inferiore alle aspettative.
Tuttavia questo risultato non ha intaccato minimamante il recupero del ns Indicatore il quale si avvicina sempre più alla sua media mobile di controllo, oltrepassata la quale ci offre un reale e definitivo segnale di ripresa da parte di questo importantissimo Settore dell'economia americana.
Continueremo a seguire con molta attenzione gli sviluppi nei prossimi aggiornamenti!
Conclusione:
Il mese di giugno, ha visto un andamento un po' a macchia di leopardo dei principali indici mondiali....Ci sono stati indici che hanno perso qualcosa (Dax, S&P500 e in particolare il Nasdaq, probabilmente a causa di prese di beneficio e/o ancora a seguito del riemegere di timori legati all'AI) e altri che hanno visto un ulteriore allungo rispetto ai già positivi andamenti di aprile e maggio (DJ e soprattutto un sorprendente FtseMib grazie anche alla scintilla innescata da un nuovo risiko bancario!).
Quanto sopra ci mostra che nel mese di giugno gli operatori abbiano voluto effettuare una rotazione del proprio portafoglio azionario andando a premiare il settore Value il quale mostra ancora dei valori interessanti.....
Suggerirei di iniziare a pensare ad una rotazione nei portafogli riducendo, senza grossi strappi, la parte investita in quei settori "più dinamici" a beneficio di quelli rimasti un po' più indietro, costituiti soprattutto da quelle aziende appartenenti all'economia "più tradizionale".
Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.
