Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

sabato 10 giugno 2023

Analisi dei Mercati -Giugno 2023-


 Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 maggio u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

Le principali Banche centrali, Fed e Bce, hanno rispettivamente aumentato, come da attese, i tassi di rifinanziamento di altri 25 punti base. Gli analisti ritengono che per la Fed si prospetta ora una pausa di riflessione, mentre per la Banca europea sono possibili altri due aumenti di un quarto di punto per poi considerare una sospensione.

A spingere a questa ipotesi, hanno contribuito, sicuramente, i dati sull'inflazione, soprattutto quella generale (comprensiva della componente energia e cibo) che è calata ai minimi di due anni in Usa e ha rallentato anche in tutta Europa (meno in Italia!).

L'evento forse più importante di maggio (almeno per la sua eco mediatica), è stato sicuramente l'accordo sul tetto del debito Usa, avvenuto in extremis nella notte dell'ultimo giorno del mese!

Vediamo, infine, cosa sarà interessante monitorare nel mese di giugno: i due eventi programmati più importanti saranno le riunioni di Fed e BCE verso metà mese, in cui si vedrà se le rispettive decisioni di politica monetaria, coincideranno con le attese dei Mercati!


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Anche in maggio, l'aggiornamento dell’Analisi Previsiva non cambia, sostanzialmente, rispetto a quanto scritto nello scorso mese. Abbiamo una identica struttura storica di riferimento per l'S&P500 (quindi attendibile), la quale ci mostra una previsione abbastanza positiva nel breve/medio termine, mentre sul Dax, manca ancora un mese perchè la struttura storica di riferimento, e quindi la previsione che ne consegue, possa essere considerata significativa.

Ancora molto stabile e significativa, continua a restare l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra un importante recupero dei valori di mercato nei prossimi mesi.
 

Anche l'aggiornamento di maggio dell'Indicatore ciclico "Plus/Minus", evidenzia un ulteriore consolidamento del segnale "Long" emerso nei due mesi precedenti:

molto probabilmente i minimi sono alle ns spalle ed è iniziata la fase di recupero dei Mercati!

Continueremo a monitorare con attenzione l'andamento di questo indicatore nei prossimi aggiornamenti!

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, il mese di maggio ha fornito nuovamente un dato del Mercato del Lavoro Usa superiore alle aspettative. Questo indicatore, continua a mostrare una grande vivacità e resta, tuttora, l'unico a segnalare un'economia forte e resiliente (sebbene il suo trend sia da diversi mesi in deciso calo)!

Di contro, il Settore dei Servizi continua a mostrare grande debolezza, con il dato di maggio ampiamente inferiore alle aspettative. Anche da un punto di vista grafico, l'andamento del ns indicatore, prosegue il suo cammino verso il "basso", evidenziando un segnale di prossima recessione!


Conclusione:

Il mese di maggio ha rispettato statisticamente il detto "sell in may and go away": ha fatto eccezione solo il Mercato Usa con l'indice Nasdaq che ha guadagnato addirittura oltre l'8%!

Anche quest'ultimo aggiornamento, ci mostra che quasi tutte le analisi previsive e cicliche restano, sostanzialmente, favorevoli ad un prosieguo della positività dei Mercati anche nel breve/medio termine (quanto meno suggeriscono che non dovrebbero esserci importanti ribassi). Solamente gli indicatori macro (tranne ancora quello legato al mercato del lavoro Usa), preannunciano l'arrivo di una prossima recessione. 

Tuttavia, aumentano sempre più le voci favorevoli per una recessione (qualora si dovesse palesare) di breve durata e di bassa intensità! 

Volgendo, invece, lo sguardo al medio/lungo termine, ribadisco il Trend positivo su cui dovrebbero proseguire i Mercati azionari!

 

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.
 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

lunedì 8 maggio 2023

Analisi dei Mercati -Maggio 2023-


 Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 30 aprile u.s.

 

Il mese di aprile non è stato molto ricco di situazioni particolarmente importanti dal punto di vista finanziario.

Il dato dell'inflazione Usa è stato sostanzilamente positivo in quanto si è mostrato ancora in rallentamento (ciò fa ben sperare i Mercati per un approccio più "soft" della Fed nella riunione di inizio maggio!).

Anche la stagione delle trimestrali Usa è partita bene, con diverse società, sia bancarie che tecnologiche, che hanno battuto le aspettative o che le hanno sostanzialmente rispettate.

L'unico evento negativo di una certa importanza, che avrebbe potuto far schizzare la volatilità e innescare una fase di ribasso, è stato il fallimento di un'altra banca Usa, la First Republic Bank! Fortunatamente, nell'ultimo fine settimana di aprile, i Policy makers, insieme ai vertici di JP Morgan, hanno trovato un accordo con il quale la banca fallita è stata acquistata dalla stessa JP Morgan.

Infine, sarà importante seguire, agli inizi di maggio, le riunioni di Fed e BCE dutante le quali i governatori delle due istituzioni dovranno prendere decisioni su l'ennesimo aumento dei tassi. I Mercati scontano un aumento di un quarto di punto della Fed e uno di mezzo punto per la BCE, seguiti da una possibile pausa nei prossimi mesi.


Vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

L'aggiornamento dell’Analisi Previsiva di questo mese, sostanzialmente non cambia rispetto a quanto scritto nello scorso aggiornamento. Abbiamo una identica struttura storica di riferimento per l'S&P500 (quindi attendibile), la quale ci mostra una previsione abbastanza positiva nel breve/medio termine, mentre sul Dax, la previsione non è ancora attendibile in quanto la relativa struttura storica di riferimento è cambiata anche questo mese! Continueremo, ovviamente, a monitorare con attenzione gli sviluppi futuri dei due principali indici di mercato.

Molto più stabile, come più volte ripetuto, continua a restare l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra un importante recupero dei valori di mercato nei prossimi mesi.
 

Anche l'aggiornamento di aprile dell'Indicatore ciclico "Plus/Minus", evidenzia un certo rafforzamento del segnale "Long" evidenziato nei due mesi precedenti:

questa volta la forza del segnale di positività del Mercato, è evidenziato dall'incrocio, verso l'alto, della media più veloce rispetto a quella più lenta (in gergo tecnico "cross" tra due medie mobili).

Continueremo a monitorare con attenzione l'andamento di questo indicatore nei prossimi aggiornamenti!

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, il mese di aprile ha fornito un dato del Mercato del Lavoro Usa superiore alle aspettative. Tra gli Indicatori economici che seguiamo, resta l'unico ancora in grado di scacciare via i fantasmi di una prossima recessione (sebbene il suo trend sia da diversi mesi in deciso calo)!

Infine, anche se il dato di aprile del Settore dei Servizi sia risultato di poco superiore alle aspettative, non possiamo non notare che l'andamento del ns indicatore si è ulteriormente aggravato, sancendo definitivamente un segnale di prossima recessione!


Conclusione:

Il mese di aprile ha visto i Mercati muoversi con un andamento laterale-rialzista, considerato anche il periodo statisticamente più favorevole!

Come è possibile verificare più nel dettaglio, quasi tutte le analisi previsive e cicliche sono favorevoli ad una sostanziale positività dei Mercati anche nel breve/medio termine (quanto meno suggeriscono che non dovrebbero esserci importanti ribassi). Solamente gli indicatori macro (tranne ancora quello legato al mercato del lavoro Usa), preannunciano l'arrivo di una prossima recessione. Quanto questa potrà essere leggera o profonda e quanto sia stata già scontata nelle valutazioni azionarie, resta al momento ancora da vedere! 

Volgendo, invece, lo sguardo al medio/lungo termine, ribadisco il Trend positivo su cui dovrebbero proseguire i Mercati azionari!

 

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.
 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

lunedì 10 aprile 2023

Analisi dei Mercati -Aprile 2023-


 Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 marzo u.s.

 

Facciamo una sintesi dei fatti salienti accaduti in marzo.

Il mese di marzo è stato caratterizzato principalmente dalle notizie di fallimento di alcune banche regionali americane e di una delle più grandi banche europee.

Questi eventi hanno riportato alla mente i fantasmi della crisi del 2008 (sebbene ci siano delle diversità sia per come si è determinata la crisi sia per il fatto che il sistema finanziario attuale è molto più solido!). 

In particolare, la vicenda del fallimento del Credit Suisse, ha colpito molto gli Investitori per la mole di tale istituto. Il suo immediato acquisto da parte di UBS (operazione guidata dalla Banca Nazionale Svizzera), ha certamente contribuito a quietare i mercati da una parte, ma la successiva decisione di azzerare le obbligazioni AT1 della banca (tutelando invece gli azionisti!) ha prodotto, dall'altra, un notevole strappo di fiducia nei confronti della credibilità del mercato svizzero! 

La recente crisi bancaria, infine, sembra non abbia influito su un ammorbidimento della politica monetaria delle banche centrali. Nel mese di marzo, infatti, sia la Fed che la BCE, che si sono dette fiduciose circa la capacità di resilienza del sistema finanziario, hanno deciso di aumentare nuovamente i tassi di riferimento, rispettivamente, dello 0,25% e dello 0,5%.

In proposito, sarà importante seguire soprattutto il dato, in uscita nei prossimi giorni, sull'inflazione Usa: l'esito condizionerà certamente le prossime mosse della Fed (il mercato sconta uno stop all'aumento dei tassi al prossimo meeting!).

 

Vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

L'aggiornamento dell’Analisi Previsiva di questo mese, continua a mostrarci la stessa struttura storica di riferimento, la qual cosa avvalora ulteriormente la bontà della relativa previsione. In tal senso, si può notare che l'indice S&P500, nel breve/medio termine, dovrebbe continuare sostanzialmente su un percorso di crescita (sul Dax, invece, la previsione non è ancora significativa!). Continueremo, ovviamente, a monitorare con attenzione gli sviluppi futuri dei due principali indici di mercato.

Molto più stabile, come più volte ripetuto, continua a restare l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra un importante recupero dei valori di mercato nei prossimi mesi.
 

Rispetto al dato di febbraio, l'aggiornamento di marzo dell'Indicatore ciclico "Plus/Minus", evidenzia una sorta di rafforzamento del segnale "Long": 

al segnale "Long" di febbraio, è seguito un segnale "Short" qualche settimana dopo, a sua volta seguito, a distanza di alcuni giorni, nuovamente da un segnale "Long".

Questa alternanza di segnali, di solito, rappresenta una vitalità molto forte dell'ultimo segnale apparso (quello Long), segnale che è foriero di un mercato in crescita!

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, il mese di marzo ha fornito un dato del Mercato del Lavoro Usa inferiore alle aspettative. Al di là del dato puntuale, occorre notare, inoltre, che il suo trend è in deciso calo, sebbene, in linea di massima, continui a conservare una resilienza intrinseca che lo rende ancora abbastanza tonico!

Infine, anche il dato di marzo del Settore dei Servizi è risultato inferiore alle aspettative. Anche per questo settore, la cosa più interessante  da segnalare è la comparsa di un segnale di debolezza, foriero di una probabilissima recessione (non necessariamente dura!) a breve/medio termine.


Conclusione:

In marzo, soprattutto verso la fine del mese, i Mercati hanno iniziato un percorso di recupero dei corsi.

Da un punto di vista statistico, ci troviamo in un periodo molto favorevole alla positività dei Mercati!

Quest'ultimo aggiornamento ha ulteriormente avvalorato la positività dell'impianto di buona parte dei modelli di analisi considerati, i quali appaiono più propensi a predire, almeno nel breve termine, una sostanziale continuazione della crescita degli indici....Vedremo se anche i prossimi dati macroeconomici in uscita nel mese di aprile, daranno una mano a consolidare la buona impostazione dei Mercati. 

Volgendo, invece, lo sguardo al medio/lungo termine, ribadisco il Trend positivo su cui dovrebbero proseguire i Mercati azionari!

 

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.
 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

giovedì 9 marzo 2023

Analisi dei Mercati -Marzo 2023-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 28 febbraio u.s.

 

Facciamo una sintesi dei fatti salienti accaduti in febbraio.

Le Banche centrali di Usa e Europa hanno aumentato i tassi come da aspettative, rispettivamente, dello 0,25% e dello 0,50%! I Mercati, quindi, hanno reagito bene. 

Tuttavia, i successivi dati migliori delle attese sia del Mercato del Lavoro Usa che una ripresa della Fiducia dei consumatori in Europa, hanno nuovamente riacceso i timori per un intervento più restrittivo delle Banche centrali! 

Quanto sopra, insieme alle dichiarazioni non proprio moderate di alcuni rappresentanti delle Banche centrali, ha indotto i Mercati a mettersi in una posizione di "stand by", decelerando (Europa) o, addirittura, arretrando (Usa ed Asia) rispetto al rally di inizio anno.

Al momento sembra che sia le Banche centrali che gli Operatori finanziari si muovano essenzialmente a vista, sulla base dei dati economici che mensilmente vengono annunciati! 

E' paradossale a dirsi ma per alcuni analisti sarebbe preferibile una recessione al fine di sconfiggere definitivamente l'inflazione ed evitare così una continua e poco incisiva rincorsa delle politiche monetarie restrittive!

Vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

L'aggiornamento dell’Analisi Previsiva di questo mese, ci mostra nuovamente un cambio, nel senso che il sistema ripropone ancora la precedente struttura storica di riferimento, presente da diversi mesi! Ciò ci consente di poter utilizzare la relativa previsione sull'indice S&P500 secondo la quale, nel breve/medio termine, lo stesso dovrebbe continuare su un percorso di crescita (sul Dax, invece, la previsione non è ancora significativa!). Continueremo, ovviamente, a monitorare con attenzione gli sviluppi futuri dei due principali indici di mercato.

Molto più stabile, come più volte ripetuto, continua a restare l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra un importante recupero dei valori di mercato nei prossimi mesi.
 

L'aggiornamento di febbraio dell'Indicatore ciclico "Plus/Minus", evidenzia una grande novità rispetto all'ultimo anno: la comparsa di un segnale "Long" (di ripresa) a seguito dell'incrocio delle due medie mobili! 

 Analizzando il comportamento del ns Indicatore negli ultimi venti anni, è emerso che, dopo periodi di grande ribasso del mercato, la comparsa di un segnale "Long" è stata sempre seguita da una ripresa duratura dei prezzi. 

Ciò ci induce a pensare che i minimi siano già alle ns spalle!  

Per quanto riguarda, infine, L'Analisi di Business Cycle, il mese di febbraio ha fornito un dato del Mercato del Lavoro Usa sì superiore alle aspettative ma in forte calo rispetto al dato di gennaio. Se da una parte il mercato del lavoro resta complessivamente resiliente, dall'altra è comunque innegabile una suo indebolimento. E' un dato in "bianco e nero" che può essere letto sia in negativo che in positivo. Tuttavia, come ho avuto già modo di scrivere, sembra che i Mercati siano più disposti a vedere il bicchiere mezzo pieno!

Anche il dato di febbraio del Settore dei Servizi è risultato superiore alle aspettative, sebbene leggermente inferiore rispetto a gennaio.

Anche questo dato non depone a favore di un rallentamento futuro dell'inflazione. 

Tuttavia, Il ns Indicatore mostra da tempo una tendenza al ribasso restando, anche in questo aggiornamento, ad un passo dall'oltrepassare, verso il basso, la media di controllo di lungo periodo, circostanza che, probabilmente, potrebbe segnalare un futuro rallentamento economico (non necessariamente una dura recessione!).

Conclusione:

In febbraio, soprattutto dopo la metà del mese, i Mercati sono tornati cauti. Ci sono stati arretramenti, soprattutto in Usa ed Asia, ma senza un aumento significativo di volatilità (che è stato molto più sostenuto nello scorso anno). 

Questo mi induce a pensare che, sebbene potranno uscire ancora notizie negative (sia economiche che geopolitiche), sia cambiato l'atteggiamento dei Mercati, i quali sembrano reagire in modo "più maturo" e meno scomposto....!

Come già sottolineato nell'aggiornamento precedente, ritengo che, nel brevissimo termine, potremmo continuare ad avere della volatilità e, quindi, assistere a fasi di ribassi con conseguenti recuperi....Ma questo approccio dei Mercati, di solito, è necessario per creare una "base di ripartenza" dopo un lungo periodo di negatività. 

Volgendo, invece, lo sguardo al medio/lungo termine, ribadisco la buona impostazione dei Mercati azionari!

 

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.
 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

lunedì 6 febbraio 2023

Analisi dei Mercati -Febbraio 2023-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 gennaio u.s.

 

Faccimo una sintesi dei fatti salienti accaduti in gennaio.

Sicuramente il dato più importante riguarda il ripiegamento dell'inflazione un po' in tutto l'Occidente dovuto, principalmente, alla diminuzione dei prezzi dell'energia, in particolare quello del gas, complice un inverno mite (almeno in Europa) fino a questo momento!

Ciò ha impattato favorevolmente sulle decisioni delle banche centrali, le quali hanno "rispettato" le attese dei Mercati per quanto riguarda l'aumento dei tassi e il prosieguo delle loro politiche per il futuro.

In sostanza i Mercati si attendono che la politica monetaria sarà un po' meno restrittiva, al punto tale da evitare una recessione da un lato e, allo stesso tempo, riuscire a tenere sotto controllo l'inflazione ad un livello sostenibile!

Questa considerazione, insieme alla decisone delle autorità cinesi di eliminare buona parte delle restrizioni anti-covid, ha portato un prezioso vento di ottimismo che ha influenzato positivamente tutte le Borse mondiali.  

Permangono, ovviamente, quei fattori negativi che potrebbero continuare a remare contro questo ritrovato ottimismo di inizio d'anno:

tra questi c'è, sicuramente, la situazione geopolitica internazionale con, in testa, il conflitto Russo-Ucraino che ha raggiunto un livello di escalation, militare e diplomatico, molto più preoccupante che in passato.

Inoltre, non bisogna, comunque, cantar vittoria per quanto riguarda il rallentamento dell'inflazione, soprattutto se guardiamo ai recenti dati del mercato del lavoro Usa, che, in gennaio, hanno evidenziato una crescita molto importante, segno di una Domanda aggregata molto robusta e, quindi, in contrasto con una decisa discesa dell'inflazione!

 

Vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

L'aggiornamento dell’Analisi Previsiva di questo mese, ci mostra un cambio, dopo diversi mesi di stabilità, della struttura storica di riferimento. Ciò non permette di poter utilizzare la relativa previsione, stante la scarsa valenza in termini temporali (sia sull'S&P500 che sul Dax!). Monitoreremo, con attenzione, gli sviluppi a partire dal prossimo aggiornamento mensile.

Ciò che, invece, continua a restare immutata e, quindi, a farci rimanere fiduciosi, è la struttura di riferimento di medio/lungo termine
(con dati mensili), sia dell'S&P500 che del Dax: le rispettive previsioni che ne conseguono, ci mostrano un importante recupero dei valori di mercato.
 

L'aggiornamento di gennaio dell'Indicatore ciclico "Plus/Minus", evidenzia nuovamente un possibile segnale di ripresa, sebbene, anche sulla base di quanto accaduto nei mesi passati (falsi segnali di ripartenza), tale indizio non possa essere ancora considerato attendibile!

 

Per quanto riguarda, infine, L'Analisi di Business Cycle, il mese di gennaio ha fornito un dato di gran lunga superiore alle aspettative del Mercato del Lavoro Usa. Questo ci dice che la creazione di nuovi posti di lavoro è ancora molto robusta e ciò contrasta con un'aspettativa di riduzione dell'inflazione futura!

Tale circostanza, ovviamente, potrebbe ridurre le speranze dei Mercati nel vedere una politica monetaria meno restrittiva da parte della Fed.

Anche il dato di gennaio del Settore dei Servizi è risultato superiore alle aspettative e, anch'esso, non depone per un rallentamento futuro dell'inflazione. 

Tuttavia, Il ns Indicatore mostra da tempo una tendenza al ribasso restando questo mese ad un passo dall'oltrepassare, verso il basso, la media di controllo di lungo periodo , circostanza che, molto probabilmente, potrebbe segnalare un futuro rallentamento economico (non necessariamente una dura recessione!).

Conclusione:

Ciò che possiamo sottolineare su questo inizio d'anno è, sicuramente, questo ritrovato buon umore dei Mercati (ne avevamo proprio bisogno...!). 

Desidero aggiungere, inoltre, una nota strettamente statistica in base alla quale un mese di gennaio positivo si è rivelato, molto spesso, di buon auspicio per un anno di crescita dei Mercati.

Ritengo che nel brevissimo termine potremmo continuare ad avere della volatilità e, quindi, assistere ad eventuali ribassi i quali, tuttavia, non dovrebbero essere molto significativi (ribassi di consolidamento!). 

Volgendo, invece, lo sguardo al medio/lungo termine, ribadisco la buona impostazione dei Mercati azionari!

 

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.
 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.