Un punto di vista Alternativo: l'Analisi Quantitativa applicata ai Mercati Finanziari

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)
martedì 7 luglio 2020
Analisi dei Mercati -Luglio 2020-
venerdì 5 giugno 2020
Analisi dei Mercati -Giugno 2020-
In queste ultime settimane, sembra che i mercati stiano prezzando una ripresa a "V" dell'Economia nel secondo semestre, suffragati anche dai buoni dati provenienti dalla Cina.
Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti
venerdì 29 maggio 2020
Oro vs Azioni Aurifere
Questo che segue è uno studio che ho realizzato sull’andamento dell’Oro rispetto all’andamento delle società aurifere (ho utilizzato la serie storica di un fondo, strumento di per sé diversificato!) da cui sono emerse interessanti informazioni.
Per arricchire le mie elaborazioni, mi sono documentato su siti americani specializzati, in particolare ho preso spunto dalle considerazioni di un importante trader (Rick Rule) nel settore dei metalli preziosi ed industriali.
Prima di giungere alle conclusioni della ricerca, vorrei sottolineare i tre fattori che giocano e, molto probabilmente, continueranno a giocare a favore del metallo giallo:
- L’enorme quantità di liquidità presente sul mercato, ulteriormente aumentata a seguito della pandemia.
degradazione del valore delle monete con la conseguenza di un’alta inflazione.
- Un altro fattore, correlato al primo, è un debito pubblico che crescerà ancor di più e che toccherà cifre mai viste finora (anche in termini relativi). I titoli di Stato avranno sempre meno valore perché aumenterà lo stock e diminuirà la fiducia nei confronti dell’emittente.
- Infine, in un ambiente in cui i rendimenti obbligazionari sono a zero o addirittura negativi, risulta completamente indifferente investire in Oro (che non prevede una cedola) rispetto a un titolo di Stato.
Veniamo allo studio che ho eseguito.
Come si può notare nel grafico che segue, esiste una forte correlazione tra l’andamento dell’Oro rispetto a quello di un fondo aurifero (ho calcolato una correlazione superiore all’80%).
innanzitutto, si è visto che l’andamento dell’Oro, in genere, anticipa di almeno 6 mesi quello delle azioni aurifere.
Questo perché gli effetti dell’aumento o del calo delle quotazioni della materia prima si riflettono in ritardo nei bilanci delle società aurifere.
Inoltre le stesse società sono influenzate dall’andamento del costo del petrolio. Esso, infatti, rappresenta una delle voci di costo più importante, ragion per cui può avere un impatto non indifferente sull’utile prodotto.
Infine ho rilevato che, in genere, nelle fasi di ribasso dell’Oro, lo stesso perde circa la metà di quanto perde il fondo aurifero ma, allo stesso tempo, nelle fasi di ripresa le società aurifere hanno la capacità di recuperare ampiamente, mostrando una crescita più che doppia rispetto al metallo giallo.
Alla luce delle suddette interrelazioni e riprendendo le considerazioni fin qui espresse, vengo alle conclusioni di questa ricerca, in un’ottica soprattutto futura.
Un nuovo ciclo rialzista dell’Oro è partito nel 2016 (cerchio bianco nel grafico) e ci sono molti segnali e diverse previsioni (anche quella che io aggiorno mensilmente) che confermano una continuazione di tale tendenza.
Quindi se questo trend dell’Oro proseguirà anche nei prossimi mesi/anni, è molto probabile che chi ne beneficierà maggiormente, per quanto detto in precedenza, saranno le società aurifere!
martedì 26 maggio 2020
Lockdown: siamo pronti per le conseguenze?!
Recentemente ho fatto un'analisi su dati Istat dal 2003 al 2017, considerando i decessi sia a livello Totale che a livello di malattie respiratorie e infettive (tipologia che più si avvicina ai decessi per covid-19).
Per prima cosa colgo l'occasione per ribadire, anche in questo post, la mia tesi sul fatto che le morti per covid-19 si sovrappongono, per la quasi totalità, a quelle dovute ad altre cause di morte, in particolare a quelle causate da malattie respiratorie/infettive.
Infatti nel grafico che segue si può notare come i decessi per covid-19 (oltre 30.000) siano "in linea" con quelli causati negli anni passati da malattie respiratorie e infettive.
Si va dai circa 45.000 morti degli anni 2003-2008, agli oltre 67.000 del 2017 (linea rossa)!
Tuttavia, l'intento di questa ricerca, è stato quello di sottolineare un altro fatto, più importante.
Il punto centrale di questo studio è quello di aver constatato che, a partire dagli anni 2008/09 (guarda caso gli anni della Grande Crisi), ci sia stato un aumento crescente dei decessi Totali (vedi grafico che segue).
Questo trend lo si nota perfettamente anche nel grafico per malattie respiratorie e infettive (cerchio bianco).
La conclusione che se ne ricava è che,molto probabilmente, questo fenomeno sia strettamente correlato alle conseguenze economiche di quella crisi, conseguenze che stiamo ancora pagando...….
Dunque questa analisi non fa altro che confermare quanto sostengo da oltre due mesi, ossia che gli effetti di medio/lungo termine della "pandemia", quasi certamente, saranno più deleteri di quelli direttamente legati al virus, anche in termini di un'ulteriore crescita del numero dei decessi nei prossimi anni!!
sabato 9 maggio 2020
Osservazioni controcorrente sul “Coronavirus”
Si sa che gli antibiotici non hanno alcun effetto su un virus e occorre usarli con molta parsimonia anche se l'intento è quello di evitare sovrainfezioni. Infatti sono assolutamente controproducenti in quanto distruggono il famoso microbiota (tutti quegli organismi e batteri che giocano a ns favore e che aiutano a far lavorare bene il ns sistema immunitario), determinando un enorme calo dell'efficacia delle ns difese immunitarie, proprio nel momento di maggior bisogno.
- errori, sia a livello internazionale che nazionale, su come meglio approcciare l'epidemia (molti contagi si sarebbero potuti evitare)
- estremo ritardo di cure mediche più adeguate a causa, soprattutto, della insipienza di coordinamento dell'OMS (molti decessi si sarebbero potuti così evitare)
- mancanza di razionalità nel leggere i dati statistici (non ci troviamo di fronte ad una nuova peste!)
- martellante campagna mediatica sull'opinione pubblica che ha causato un Errore Cognitivo nella corretta valutazione della realtà