Un punto di vista Alternativo: l'Analisi Quantitativa applicata ai Mercati Finanziari

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)
lunedì 9 marzo 2020
Conservare lucidità guardando avanti
domenica 8 marzo 2020
Analisi dei Mercati -Marzo 2020-
L’Epidemia da Coronavirus avrà certamente effetti negativi sull’Economia reale nel breve termine e, probabilmente, anche nel medio periodo.
I Mercati finanziari, operando sulle aspettative, hanno tempi di reazione molto più veloci.
Non è facile fare commenti e previsioni in momenti di forte irrazionalità dei Mercati e di una situazione in continua evoluzione, ma credo sia importante provarci chiedendo soccorso anche a strumenti di approfondimento che ci possono dare una mano nel razionalizzare meglio gli accadimenti e tentare di prevedere i più probabili sviluppi futuri.
Al momento l’Analisi Previsiva sui Mercati azionari, in linea generale, continua a mostrare una positività di fondo, nel lungo termine. Quindi per tutti coloro che, giustamente, conservano una tale visione negli investimenti, suggerisco di tenere i nervi saldi sfruttando, appena il mercato darà segnali di assestamento, i bassi livelli raggiunti per incrementare la parte azionaria di portafoglio (compatibilmente con la propria propensione al rischio).
Per quanto riguarda gli Indicatori di Business Cycle che seguo (Payroll e l’Indice dei Servizi USA), sebbene è probabile che nel breve/medio termine potranno subire delle flessioni, dando un segnale di Inversione del Ciclo economico, sono abbastanza certo che nel medio/lungo periodo i segnali di ripresa mostrati nel mese di febbraio, potranno nuovamente ripresentarsi con rinnovata forza.
Nel breve/medio termine, invece, le stesse analisi ci portano a dire che, dopo una discesa così violenta, a causa di una situazione di forte ipervenduto che si è creata sui Mercati, è probabile un rimbalzo (alternato ancora a qualche “scivolone”) che potrebbe durare anche qualche settimana.
Faccio ora un accenno sulle altre Asset Class.
Come avevamo già anticipato nei passati commenti, l’Obbligazionario (soprattutto governativo e investment grade) continua a fungere da “porto sicuro” nei momenti di tensione (meglio della Liquidità). Allo stesso tempo, esso non sarà penalizzato nel momento in cui tornerà il sereno.
Per quanto riguarda l’Oro, tranne possibili prese di beneficio nel breve termine, le sue quotazioni continueranno ad avere una dinamica positiva nel medio/lungo periodo.
Per il Petrolio confermo un andamento laterale nel medio/lungo periodo (fascia 40-50!) così come già affermato nei precedenti commenti.
Infine, il cambio €/$ dovrebbe confermare un rafforzamento della nostra moneta su valori compresi nel range 1,11 – 1,15 nel breve/medio termine.
Ricordo che per ulteriori approfondimenti è possibile prendere visione, nel file allegato, dei commenti e dei grafici relativi ai singoli Indici (Grafici Previsivi e Grafici di Business Cycle).
Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti
lunedì 10 febbraio 2020
Analisi dei Mercati -Febbraio 2020-
Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile di febbraio con i dati aggiornati al
31 gennaio u.s.
Il quadro generale evidenzia una tenuta di fondo dell'impostazione positiva
dei Mercati finanziari, nonostante la comparsa del Coronavirus che tanto clamore
ha destato e continua, in parte, a destare (soprattutto fra i Media!).
Gli indicatori anticipatori del Ciclo Economico che utilizzo (vedi Grafici), dopo che nei
mesi scorsi avevano evidenziato un certo deterioramento (tuttavia non
preoccupante), da quest'anno sembra che abbiano dato un primo segnale di ripresa
o di stabilizzazione.
Anche l'Analisi previsionale (vedi Grafici) sui principali Mercati azionari, continua a
evidenziare, almeno nel medio-lungo termine, una tendenza positiva.
Resta sempre possibile una correzione, la quale quando si manifesterà, sarà
imputabile più a cattive notizie economiche (sebbene non drammatiche!) che ad
eventi geopolitici o di "carattere medico".
Anche il Mercato obbligazionario dovrebbe continuare la fase di
stabilizzazione senza creare, per il momento, grossi grattacapi ai possessori di
questa asset class, anzi regalando ancora qualche "piccola" soddisfazione.
Il cambio euro/dollaro, è visto in recupero nelle prossime settimane (euro
più forte). Questa previsione presenta maggiori probabilità di realizzarsi
soprattutto nel medio-lungo termine.
Ne deriva la possibilità di switchare (con calma) i propri investimenti in $,
in strumenti a valuta coperta (almeno in parte).
Infine per quanto riguarda le Commodity, notiamo che l'Oro continua a
mostrare segnali positivi nel medio-lungo termine. L'utilizzo di buoni fondi che
investono nelle società aurifere, potrebbe essere una buona diversificazione di
portafoglio.
Anche se il Petrolio potrebbe evidenziare, nel breve-medio termine, una
ripresa dei prezzi, non mi sento di consigliare un investimento in questa asset
class, in quanto molto volatile e molto legata a vicende "geo-politiche" (Opec,
Shale oil, ecc)!
Restando a disposizione per eventuali ed ulteriori approfondimenti, colgo l'occasione per inviare cordiali saluti.
martedì 4 febbraio 2020
Impatto delle Epidemie sui Mercati
ad integrazione della mia ultima mail sulla questione "Coronavirus", desidero inviarle una interessante Ricerca che sono riuscito a trovare su un sito americano, la quale mostra gli effetti che in passato le varie epidemia/pandemie hanno avuto sui mercati finanziari.
giovedì 30 gennaio 2020
Considerazioni sul fenomeno "Coronavirus"....Tanto rumore per nulla!?
Gentile Cliente,
alla luce della notizia che da alcuni giorni occupa le prime pagine dei Media di tutto il mondo, desidero fare una breve riflessione personale non tanto da un punto di vista medico (non avrei alcuna competenza in merito) ma dal punto di vista sia Economico che dell’ Errore Cognitivo in cui, ahimè, spesso molte persone (mè compreso) possono cadere.
Per prima cosa, quasi tutti i commentatori economici sono del parere che se il cordone sanitario creato innanzitutto in Cina funzionerà, il rischio di una “frenata” dei consumi cinesi rientrerà molto velocemente (ed anche i suoi effetti sul resto del Mondo).
Questa sembra l’ipotesi a cui, attualmente, la maggioranza degli investitori dà più credito, sia per la tempestività con cui il Governo cinese ha iniziato ad affrontare l’epidemia sia per la trasparenza (a differenza di quanto successe nel 2002 con la Sars) con cui lo stesso Governo ha informato OMS e il Mondo intero!
Veniamo al secondo punto, forse più importante, che riguarda l’Errore Cognitivo che spesso commettiamo quando non utilizziamo pienamente i "filtri razionali" nell'analizzare la realtà dei fatti.
Ebbene, affrontando le problematiche di questa epidemia da un punto di vista statistico e, quindi, più razionale, ci si accorge che nel Mondo ci sono tante altre cause di morte che dovrebbero riscuotere, da parte nostra, molta più attenzione (in quanto statisticamente più probabili).
In particolare ho trovato nel sito dell’OMS una statistica (clicca qui) in cui si mostrano le stime mondiali di decessi, solo per complicanze respiratorie, dovute al “comune” virus dell’influenza (si parla tra le 290 e le 650 mila persone all’anno!).
Se si si considerano anche i decessi per complicanze cardio-vascolari, le stime sono ancora più alte.
Tutti questi decessi, ogni anno, passano inosservati alla maggior parte di noi e non creano alcun allarmismo!
Ritengo che ciò accada perché i Media ed Internet in generale, grazie anche alla loro pervasività, hanno il potere di "indirizzare le notizie" o in modo strumentale o in modo superficiale, creando paure e allarmismo nelle persone le quali, spesso, utilizzano un approccio non appropriato per esprimere un corretto giudizio dei fatti.
Sono sempre più convinto che oggi il vero virus da combattere resta quello della “Disinformazione”!