Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

lunedì 9 marzo 2020

Conservare lucidità guardando avanti

 

 
 
 
 
 
Gentile Cliente,
desidero fare una breve riflessione su quanto sta accadendo in queste ore di grande ansia.
Da qualche settimana a questa parte i Media (grazie anche alla "collaborazione" creata da qualche Governo….),  ci stanno presentando notizie e numeri che assomigliano più a un bollettino di guerra che al racconto dell’evoluzione di una epidemia.
Tutto questo avrebbe come conseguenza il crollo del “sistema mondo” così come lo abbiamo conosciuto e vissuto fino ad oggi, con conseguenze economico e sociali inimmaginabili......
E’ questa la “narrazione” che si sta insinuando nell’Opinione pubblica (il cosiddetto “percepito”!).
Ed è la stessa narrazione che pervade anche i Mercati Finanziari, come se all’improvviso tutto ciò in cui si è investito fino ad oggi si rivelasse superfluo, sovrastimato, insostenibile o addirittura inutile.
Il Mondo (per fortuna) ha già vissuto esperienze simili nel passato, in cui ogni “retta via sembrava smarrita” e alla fine tutto è stato superato e ricostruito perché il “Mondo vive nelle nostre menti prima che nella realtà materiale esposta ai cataclismi”!
Non penso che questa volta andrà diversamente…..Ci saranno certamente dei cambiamenti, anche positivi (potrà essere rafforzato il sistema sanitario a livello mondiale, ci sarà un maggiore rispetto per l’Ambiente e una maggiore attenzione per la Sostenibilità, inizierà una vera rivoluzione nel modo di lavorare, ci si renderà conto che il Mondo avrà bisogno di un più grande spirito di collaborazione, ecc.) ma credo che Nessuno rinuncerà definitivamente a fare un viaggio, ad assistere ad uno spettacolo, ad andare con gli amici al ristorante……
La vita normale riprenderà appena questa emergenza finirà e in quel momento, sono certo che l’esplosione di gioia, di euforia, di rinascita che coinvolgerà ciascuno nel Mondo, finirà con il contaminare anche i Mercati Finanziari!
 
 

domenica 8 marzo 2020

Analisi dei Mercati -Marzo 2020-


 
 
 
 
Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile di Marzo con i dati aggiornati al 6 marzo u.s.
La prevista correzione di cui parlavo da qualche mese è arrivata.
Tuttavia da “normale” correzione si è trasformata in qualcosa di più grande a causa di un evento Esogeno e quindi totalmente inatteso!

L’Epidemia da Coronavirus avrà certamente effetti negativi sull’Economia reale nel breve termine e, probabilmente, anche nel medio periodo.

I Mercati finanziari, operando sulle aspettative, hanno tempi di reazione molto più veloci.

Non è facile fare commenti e previsioni in momenti di forte irrazionalità dei Mercati e di una situazione in continua evoluzione, ma credo sia importante provarci chiedendo soccorso anche a strumenti di approfondimento che ci possono dare una mano nel razionalizzare meglio gli accadimenti e tentare di prevedere i più probabili sviluppi futuri.

Al momento l’Analisi Previsiva sui Mercati azionari, in linea generale, continua a mostrare una positività di fondo, nel lungo termine. Quindi per tutti coloro che, giustamente, conservano una tale visione negli investimenti, suggerisco di tenere i nervi saldi sfruttando, appena il mercato darà segnali di assestamento, i bassi livelli raggiunti per incrementare la parte azionaria di portafoglio (compatibilmente con la propria propensione al rischio).

Per quanto riguarda gli Indicatori di Business Cycle che seguo (Payroll e l’Indice dei Servizi USA), sebbene è probabile che nel breve/medio termine potranno subire delle flessioni, dando un segnale di Inversione del Ciclo economico, sono abbastanza certo che nel medio/lungo periodo i segnali di ripresa mostrati nel mese di febbraio, potranno nuovamente ripresentarsi con rinnovata forza.

Nel breve/medio termine, invece, le stesse analisi ci portano a dire che, dopo una discesa così violenta, a causa di una situazione di forte ipervenduto che si è creata sui Mercati, è probabile un rimbalzo (alternato ancora a qualche “scivolone”) che potrebbe durare anche qualche settimana.
Se un tale schema si dovesse verificare, così come accaduto in situazioni simili nel passato, si potrebbe assistere ad un’ultima fase correttiva (probabilmente meno violenta) che dovrebbe concludersi fra qualche mese.
Per una conferma in tal senso e per seguire più da vicino gli sviluppi della situazione, mi impegno ad aggiornare, settimanalmente anzichè mensilmente, le prossime analisi previsive.

Faccio ora un accenno sulle altre Asset Class.

Come avevamo già anticipato nei passati commenti, l’Obbligazionario (soprattutto governativo e investment grade) continua a fungere da “porto sicuro” nei momenti di tensione (meglio della Liquidità). Allo stesso tempo, esso non sarà penalizzato nel momento in cui tornerà il sereno.
Questo perché l’andamento dei tassi di interesse (decennale Usa) dovrebbe restare, ancora a lungo, in un range di “tranquillità”, grazie ad un’inflazione che continuerà ad essere sotto controllo e, di conseguenza, ad una politica monetaria accomodante.

Per quanto riguarda l’Oro, tranne possibili prese di beneficio nel breve termine, le sue quotazioni continueranno ad avere una dinamica positiva nel medio/lungo periodo.

Per il Petrolio confermo un andamento laterale nel medio/lungo periodo  (fascia 40-50!) così come già affermato nei precedenti commenti.

Infine, il cambio €/$ dovrebbe confermare un rafforzamento della nostra moneta su valori compresi nel range 1,11 – 1,15 nel breve/medio termine.

Ricordo che per ulteriori approfondimenti è possibile prendere visione, nel file allegato, dei commenti e dei grafici relativi ai singoli Indici (Grafici Previsivi e Grafici di Business Cycle).

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti

lunedì 10 febbraio 2020

Analisi dei Mercati -Febbraio 2020-

 


 

 

 

Gentile Cliente,

sono ad inviare l'aggiornamento mensile di febbraio con i dati aggiornati al 31 gennaio u.s.

Il quadro generale evidenzia una tenuta di fondo dell'impostazione positiva dei Mercati finanziari, nonostante la comparsa del Coronavirus che tanto clamore ha destato e continua, in parte, a destare (soprattutto fra i Media!).

Gli indicatori anticipatori del Ciclo Economico che utilizzo (vedi Grafici), dopo che nei mesi scorsi avevano evidenziato un certo deterioramento (tuttavia non preoccupante), da quest'anno sembra che abbiano dato un primo segnale di ripresa o di stabilizzazione.

Anche l'Analisi previsionale (vedi Grafici) sui principali Mercati azionari, continua a evidenziare, almeno nel medio-lungo termine, una tendenza positiva.

Resta sempre possibile una correzione, la quale quando si manifesterà, sarà imputabile più a cattive notizie economiche (sebbene non drammatiche!) che ad eventi geopolitici o di "carattere medico".

Anche il Mercato obbligazionario dovrebbe continuare la fase di stabilizzazione senza creare, per il momento, grossi grattacapi ai possessori di questa asset class, anzi regalando ancora qualche "piccola" soddisfazione.

Il cambio euro/dollaro, è visto in recupero nelle prossime settimane (euro più forte). Questa previsione presenta maggiori probabilità di realizzarsi soprattutto nel medio-lungo termine.

Ne deriva la possibilità di switchare (con calma) i propri investimenti in $, in strumenti a valuta coperta (almeno in parte).

Infine per quanto riguarda le Commodity, notiamo che l'Oro continua a mostrare segnali positivi nel medio-lungo termine. L'utilizzo di buoni fondi che investono nelle società aurifere, potrebbe essere una buona diversificazione di portafoglio.

Anche se il Petrolio potrebbe evidenziare, nel breve-medio termine, una ripresa dei prezzi, non mi sento di consigliare un investimento in questa asset class, in quanto molto volatile e molto legata a vicende "geo-politiche" (Opec, Shale oil, ecc)!

Restando a disposizione per eventuali ed ulteriori approfondimenti, colgo l'occasione per inviare cordiali saluti.

martedì 4 febbraio 2020

Impatto delle Epidemie sui Mercati

 

 
 
 
 
 
 
Gentile Cliente,

ad integrazione della mia ultima mail sulla questione "Coronavirus", desidero inviarle una interessante Ricerca che sono riuscito a trovare su un sito americano, la quale mostra gli effetti che in passato le varie epidemia/pandemie hanno avuto sui mercati finanziari.
Dal grafico si evince che le Borse, in genere, se ne sono fregate alquanto delle varie epidemie!
Soltanto con l'Ebola di fine 2018 si sono riscontrate conseguenze negative, ma ciò è da imputarsi essenzialmente ad altre ragioni ben note (politica monetaria fortemente restrittiva da parte della Fed!).



 

giovedì 30 gennaio 2020

Considerazioni sul fenomeno "Coronavirus"....Tanto rumore per nulla!?

 


 

 

 

 

 Gentile Cliente,
 

alla luce della notizia che da alcuni giorni occupa le prime pagine dei Media di tutto il mondo, desidero fare una breve riflessione personale non tanto da un punto di vista medico (non avrei alcuna competenza in merito) ma dal punto di vista sia Economico che dell’ Errore Cognitivo in cui, ahimè, spesso molte persone (mè compreso) possono cadere.
 

Per prima cosa, quasi tutti i commentatori economici sono del parere che se il cordone sanitario creato innanzitutto in Cina funzionerà, il rischio di una “frenata” dei consumi cinesi rientrerà molto velocemente (ed anche i suoi effetti sul resto del Mondo).
 

Questa sembra l’ipotesi a cui, attualmente, la maggioranza degli investitori dà più credito, sia per la tempestività con cui il Governo cinese ha iniziato ad affrontare l’epidemia sia per la trasparenza (a differenza di quanto successe nel 2002 con la Sars) con cui lo stesso Governo ha informato OMS e il Mondo intero!
 

Veniamo al secondo punto, forse più importante, che riguarda l’Errore Cognitivo che spesso commettiamo quando non utilizziamo pienamente i "filtri razionali" nell'analizzare la realtà dei fatti.
 

Ebbene, affrontando le problematiche di questa epidemia da un punto di vista statistico e, quindi, più razionale, ci si accorge che nel Mondo ci sono tante altre cause di morte che dovrebbero riscuotere, da parte nostra, molta più attenzione (in quanto statisticamente più probabili).
 

In particolare ho trovato nel sito dell’OMS una statistica (clicca qui) in cui si mostrano le stime mondiali di decessi, solo per complicanze respiratorie, dovute al “comune” virus dell’influenza (si parla tra le 290 e le 650 mila persone all’anno!).
Se si si considerano anche i decessi per complicanze cardio-vascolari, le stime sono ancora più alte.
Tutti questi decessi, ogni anno, passano inosservati alla maggior parte di noi e non creano alcun allarmismo!
 

Ritengo che ciò accada perché i Media ed Internet in generale, grazie anche alla loro pervasività, hanno il potere di "indirizzare le notizie" o in modo strumentale o in modo superficiale, creando paure e allarmismo nelle persone le quali, spesso, utilizzano un approccio non appropriato per esprimere un corretto giudizio dei fatti.
 

Sono sempre più convinto che oggi il vero virus da combattere resta quello della “Disinformazione”!