Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

sabato 6 gennaio 2024

Analisi dei Mercati -Gennaio 2024-


 Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 dicembre u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

Il mese di dicembre ha segnato la continuazione, sebbene in tono minore, del grande recupero dei Mercati finanziari partito lo scorso novembre con esclusione, ancora una volta, della Cina che ha visto però un sostanziale consolidamento delle quotazioni (senza ulteriori perdite importanti). Tale situazione potrebbe preludere ad un concreto recupero nei prossimi mesi!

Anche in dicembre abbiamo visto un'inflazione ancora in calo sia in Europa che negli Stati Uniti.

Questi dati hanno messo di buon'umore gli Investitori i quali si sono maggiormente convinti che le Banche centrali potranno iniziare a ridurre i tassi prima del previsto nel 2024! 

Una mano ai Mercati è stata data certamente dalla decisione della Fed di metà dicembre. Essa ha lasciato fermi, per la terza volta, i tassi di riferimento e ha iniziato a fornire una previsione sui prossimi cali nei mesi a venire.

Alla decisione della Fed è seguita la riunione della BCE ed anch'essa ha tenuto ancora i tassi fermi al 4,5%, sebbene la Presidente Lagarde non si sia sbilanciata sui prossimi tagli. Forse perchè il Consiglio si aspetta una ripresa temporanea dell'inflazione tra la fine e l'inizio del nuovo anno!

Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di gennaio: 

l'attenzione degli Investitori sarà puntata soprattutto sui prossimi meeting di Fed e BCE in programma rispettivamente il 31 gennaio e il 1 febbraio p.v.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Con l'aggiornamento di dicembre dell’Analisi Previsiva, si nota una divergenza tra la struttura storica di riferimento dell'S&P500 e quella del Dax. Mentre la prima risulta non ancora attendibile in quanto continua a cambiare, la seconda inizia ad avere una sua significatività, in base alla quale le prossime settimane dovrebbero essere in "laterale" per poi assumere un andamento decisamente in calo. Seguiremo con attenzione l'evolversi di tale previsione!

Continua, invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra la continuazione del trend positivo dei Mercati nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", notiamo un rafforzamento del trend positivo di breve/medio termine. Dal minimo dello scorso mese di ottobre, è partito un nuovo ciclo annuale che dovrebbe esprimere tutta la sua forza, almeno nella sua prima parte. Per tale motivo, in questo primo lasso temporale, non ci dovrebbero essere ribassi importanti!

Continueremo a seguire gli sviluppi di questo Indicatore ciclico nelle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, il mese di dicembre ha fornito nuovamente una lettura del Mercato del Lavoro Usa superiore alle aspettative! Il dato, benchè positivo, è opportuno considerarlo sia in relazione ad un discorso di stagionalità (il periodo delle festività porta ad un aumento di lavori temporanei..) sia al fatto che lo stesso Dipartimento del Lavoro ha rettificato, riducendoli, i dati provvisori dei due mesi precedenti. Senza dubbio, assistiamo da diversi mesi ad una debolezza del mercato del lavoro Usa...Dobbiamo augurarci che la stessa prosegua senza grossi strappi altrimenti è molto probabile che andremo incontro ad una recessione!

Per quanto riguarda, infine, il Settore dei Servizi, il dato di dicembre è risultato nettamente inferiore alle aspettative e Il trend del ns Indicatore ha ulteriormente accentuato il suo andamento discendente.

Anche il settore dei Servizi ha accusato l'aumento dell'inflazione e dei tassi....Ci auguriamo, anche in questo caso, che i prossimi dati daranno un segnale di inversione, altrimenti aumenteranno le probabilità di una prossima recessione!


Conclusione:

Le metriche sia degli Indicatori Previsivi (almeno quelli con dati mensili a medio/lungo termine) sia di quelli Ciclici, sono impostate positivamente almeno per i prossimi mesi (più deboli risultano gli Indicatori di Business Cycle!). E' possibile che ci potrà essere un aumento della volatilità nelle prossime settimane dovuto o a dati su un'inflazione in temporanea ripresa o a dati economici ritenuti dai Mercati particolarmente "forti" ( per cui si potranno ridurre le speranze di riduzione dei tassi) o particolarmente "deboli" (in tal caso la situazione potrebbe preludere ad una recessione anzichè ad un rallentamento dell'economia).

Al momento resto sempre della mia idea (che il Lettore già conosce) nel senso che, fino a prova contraria, anche dei dati troppo ottimistici o troppo pessimistici, determineranno solo un "rumore di fondo" destinato a dissolversi dopo poco.

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

 

domenica 17 dicembre 2023

Analisi dei Mercati -Dicembre 2023-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 30 novembre u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

Il mese di novembre ha segnato un grande recupero di quasi tutti i Mercati finanziari che hanno sfiorato la doppia cifra (tranne la Cina che ha visto un nuovo calo!).

Il Mini rally è stato determinato da vari fattori quali i dati di inflazione ancora in calo sia in Europa che negli Usa (ci si avvicina sempre più al livello ritenuto congruo dalle banche centrali) e una forte convinzione degli Investitori del fatto che sia stato raggiunto il picco dei tassi

La cosa ancora più sorprendente è che il suddetto recupero dei Mercati sia avvenuto nonostante sussistano due conflitti tuttora irrisolti e venti di recessione che aleggiano soprattutto sull'Europa.

Abbiamo accennato alla Cina che stenta ancora a ripartire....

In questo Paese continua a pesare l'insolvenza di alcune importanti società immobiliari e sembra che la crisi abbia toccato anche qualche società finanziaria.

Tuttavia si pensa che il governo cinese abbia la possibilità di gestire tali incombenze.

Riprova di quanto detto, è il dato del Pil del terzo trimestre, risultato più alto delle aspettative.

Diversi analisti ritengono che il 2024 possa essere finalmente l'anno di una grande ripresa per la Cina grazie ad un dollaro più debole, a basse valutazioni e ad una politica attenta da parte delle autorità.

Da sottolineare, in questo senso, anche l'incontro tra il presidente cinese e quello americano (dopo molto tempo) che ha rappresentato un segnale di distensione tra i due Paesi. 

 

Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di dicembre: 

sicuramente l'attenzione degli Investitori sarà puntata soprattutto sui prossimi meeting di metà mese di Fed e BCE.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Sebbene, con l'aggiornamento di novembre dell’Analisi Previsiva, la struttura storica di riferimento non sia cambiata sia per l'S&P500 che per il Dax, non la possiamo ancora ritenere sufficientemente attendibile per utilizzare la previsione che ne consegue!

Continua, invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra un importante recupero dei valori di mercato nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", lo scorso mese parlavamo della comparsa di un segnale "Short" ma anche del fatto che questo segnale di debolezza avrebbe avuto bisogno di una conferma anche in novembre......

Ebbene, questa conferma non è avvenuta, anzi è ricomparso un segnale di forza "Long", segno che il precedente segnale di debolezza fosse, in realtà, un "falso segnale"!

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, il mese di novembre ha fornito una lettura del Mercato del Lavoro Usa superiore alle aspettative! Probabilmente questo leggero aumento è dovuto alla fine di alcuni importanti scioperi e al rientro, quindi, dei lavoratori. L'andamento del ns Indicatore è sempre in calo, segno che il rallentamento è in atto e ciò viene giudicato positivamente dai Mercati in termini di un ammorbidimento anche della politica monetaria.

 

Per quanto riguarda, invece, il Settore dei Servizi, sebbene abbia mostrato in novembre un dato leggermente superiore alle aspettative, Il trend del ns Indicatore rimane stabilmente in territorio negativo, segno che anche questo settore sta accusando i colpi sia della politica monetaria restrittiva che dell'aumento dei prezzi!


Conclusione:

Riprendo quanto scritto lo scorso mese in cui postavo dei dati relativi alla stagionalità degli ultimi due mesi dell'anno e nel quale mostravo le probabilità che gli stessi avevano per chiudere positivamente (rispettivamente pari al 62% e al 71%!)

Sicuramente novembre ha rispettato, andando anche oltre le attese, quanto sopra e l'inizio di dicembre sembra confermare la stessa positività!

Ormai è diventato un "mantra" per quanto mi riguarda, ma mi piace sempre ribadire la mia idea che vede una positività dei Mercati nei prossimi 6/12 mesi che determinerà nuovi massimi assoluti (su qualche indice come il Dax e il ns Ftse Mib l'abbiamo già testato!).

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

venerdì 3 novembre 2023

Analisi dei Mercati -Novembre 2023-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 ottobre u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

Il mese di ottobre ha segnato un ulteriori calo dei Mercati finanziari (anche se abbastanza contenuto) rispetto ai minimi di settembre!

Le ragioni di questa nuova correzione sono state le tensioni geopolitiche a seguito del conflitto Israelo-Palestinese che si è aggiunto a quello ucraino, quest'ultimo in verità un po' derubricato già da alcuni mesi almeno dal punto vista mediatico!

Il timore di un'escalation nella Regione Medio-Orientale, ha fatto aumentare nuovamente i prezzi di petrolio e gas, facendo preoccupare gli operatori circa una recrudescenza dell'inflazione e, quindi, far svanire la speranza in una politica monetaria più accomodante.

Intanto, i dati reali sull'inflazione del mese di settembre, hanno mostrato un importante calo della stessa nell'area Euro (in Italia il risultato è stato addirittura inferiore al 2%!).

Purtroppo non si può dire lo stesso per il dato del Pil, il quale ha subito un calo dello 0,1% nell'area Euro, confermando la stagnazione per il terzo trimestre dell'Economia.

Negli Usa, invece, abbiamo assistito ad un aumento del Pil del terzo trimestre molto forte e per certi versi inatteso e un dato dell'inflazione stabile rispetto al mese precedente.

 

Analizziamo, infine, brevemente le decisioni delle principali banche centrali avvenute tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre.

La BCE ha mantenuto i tassi fermi e molti operatori ritengono che la banca centrale non li aumenterà più, sebbene non inizierà a breve una loro riduzione.

Anche la FED ha lasciato, come previsto, i tassi fermi all'unanimità: "siamo sulla strada giusta ma essa è ancora lunga per poter essere certi di aver portato l'inflazione su valori sostenibili", così ha ribadito Powell nella conferenza stampa.

 

Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di novembre: 

ovviamente gli occhi saranno puntati sugli sviluppi dei due conflitti in corso, soprattutto quello Israelo-Palestinese.

Inoltre, sarà sempre importante seguire i dati dell'inflazione di ottobre, per verificare il proseguimento del cammino virtuoso e, infine, cosa accadrà il 18 novembre, data ultima per evitare lo shutdown negli Usa (rimandato solo di alcune settimane a settembre scorso).


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Purtroppo, anche l'aggiornamento di ottobre dell’Analisi Previsiva ha evidenziato un cambiamento delle strutture storiche di riferimento sia dell'S&P500 che del Dax. Per tale motivo non possiamo dare alla previsione che ne deriva, una buona attendibilità!

Continua, invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra un importante recupero dei valori di mercato nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", esso ha evidenziato, rispetto al mese precedente, un ulteriore segnale di debolezza con la comparsa del segnale "Short" a seguito dell'incrocio delle due medie mobili......Non è detto che tale segnale confermi il proseguimento del calo dei Mercati. E' possibile che recuperi entro il mese di novembre. Seguiremo con molta attenzione gli sviluppi delle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, il mese di ottobre ha fornito, una lettura del Mercato del Lavoro Usa inferiore alle aspettative! Anche il dato del salario orario e del tasso di disoccupazione confermano un rallentamento di questo Mercato in termini sia di un rallentamento della dinamica salariale e che di un aumento delle richieste dell'assegno di disoccupazione.

Molto probabilmente è stata imboccata la strada auspicata dalla Fed, ossia una decelerazione controllata di questo mercato, che indurrebbe così la banca centrale a terminare il rialzo dei tassi e a pensare, più avanti, ad una loro riduzione.

Infine, il Settore dei Servizi ha mostrato, in ottobre, un dato inferiore alle aspettative. Il trend del ns Indicatore rimane stabilmente in territorio negativo, segno che anche questo settore sta accusando i colpi sia della politica monetaria restrittiva che dell'aumento dei prezzi!


Conclusione:

Per quanto riguarda la stagionalità, il mese di ottobre è stato un po' sconfessato in quanto storicamente presenta una probabilità del 58% che si chiuda con un rendimento positivo!

Ciò che ci fa ben sperare, guardando oltre, sono gli ultimi due mesi dell'anno, i quali mostrano, rispettivamente, una probabilità che si chiudano in positivo pari al 62% e al 71%!

Nonostante la negatività delle ultime settimane, continuo a sostenere l'idea (anche questa già sottolineata negli scorsi aggiornamenti) della positività dei Mercati nei prossimi 6/12 mesi.

L'attuale fase correttiva rimane, quindi, un'opportunità per allocare al meglio la liquidità da investire con un'ottica di medio termine!

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

venerdì 6 ottobre 2023

Analisi dei Mercati -Ottobre 2023-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 30 settembre u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

Come preannunciato, il mese di settembre ha visto una frenata dei Mercati finanziari con un calo, dai massimi di luglio, tra l'8% e il 10%!

La motivazione principale di questa correzione è da addebitarsi principalmente all'intervento delle banche centrali di metà mese, in cui i policy makers hanno ribadito di proseguire nella lotta all'inflazione con tassi mediamente alti, tenuti più a lungo.

In particolare la FED ha fatto un'altra sosta senza aumentare il tasso di riferimento, mentre la BCE ha alzato di un altro quarto di punto il costo del denaro (massimo assoluto europeo!).

Soprattutto le successive dichiarazioni dei governatori, come suddetto, hanno avuto un grosso impatto negativo anche sulle obbligazioni a lungo termine, i cui rendimenti sono schizzati parecchio (il Treasury a 10 anni ha quasi raggiunto il 5%!).

A dar manforte a quanto dichiarato dalle banche centrali, è stato anche il rally del prezzo del petrolio che fa preoccupare per quanto riguarda appunto una ripresa dell'inflazione!

Intanto in Cina, da una parte, prosegue la fase complicata del settore immobiliare mentre dall'altra il governo cinese ancora non ritiene saggio elargire importanti stimoli all'economia, probabilmente per non aggravare la posizione debitoria delle amministrazioni locali. Tuttavia, molti osservatori ritengono che qualcosa in più di quanto finora fatto, la Cina sarà costretta a mettere sul piatto della crescita!


Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di ottobre: 

i riflettori saranno sicuramente puntati sulle riunioni delle banche centrali di fine mese in cui gli analisti si aspettano una pausa anche da parte della BCE (importante seguire i dati sull'inflazione di settembre verso metà mese!). 

Sarà Importante, infine, seguire anche la terza stagione delle trimestrali per capire se ci troviamo sempre di fronte ad un soft Landing delle economie!


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Purtroppo, anche l'aggiornamento di settembre dell’Analisi Previsiva ha evidenziato un cambiamento delle strutture storiche di riferimento sia dell'S&P500 che del Dax. Per tale motivo non possiamo dare alla previsione che ne deriva, una buona attendibilità!

Continua,invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra un importante recupero dei valori di mercato nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", esso ha evidenziato un segnale di debolezza dovuto essenzialmente alla recente correzione......Tuttavia l'Indicatore resta ancora in territorio positivo e continua, al momento, a non destare particolare preoccupazione.

Continueremo a monitorare con attenzione l'andamento di questo indicatore nei prossimi aggiornamenti!

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, il mese di settembre ha fornito, una lettura del Mercato del Lavoro Usa ancora una volta al di sopra delle aspettative, addirittura con le stime dei due mesi precedenti riviste al rialzo! Tale Mercato sembra più tonico che mai, anche se occorrerebbe andare più nel dettaglio al fine di verificare la qualità dei lavori creati!

Allo stesso tempo occorre sottolineare una disoccupazione che sembra rialzare la testa e una decelerazione della crescita del salario medio orario!

Infine, il Settore dei Servizi ha evidenziato, in settembre, un dato in linea con le aspettative. Il trend del ns Indicatore pur rimanendo in territorio negativo, mostra un segnale di consolidamento, di decelerazione della discesa, situazione che potrebbe indicare una futura risalita (segnalato nel grafico)!


Conclusione:

La stagionalità di settembre è stata confermata!

Allo stesso tempo resto sempre legato all'idea (anche questa già sottolineata negli scorsi aggiornamenti) della positività dei Mercati nei prossimi 6/12 mesi.

L'attuale fase correttiva rimane un'opportunità per allocare al meglio la liquidità da investire con un'ottica di medio termine!

A supporto di quanto suddetto, desidero integrare le mie Analisi, allegando due ricerche statistiche che ho tratto da un Blog di consulenza americano che seguo da un po' di tempo.

Nel primo grafico, viene mostrata una serie storica in cui è stato evidenziato come nell'84% dei casi, quando il rendimento dei primi 9 mesi dell'anno si è collocato tra il 10% e il 20%, l'ultimo trimestre ha avuto un risultato medio positivo di circa il 5,5%!

Il secondo grafico, mostra invece come in tutti gli anni in cui il mese di agosto e quello di settembre hanno avuto un rendimento negativo, sia il mese di ottobre che l'intero ultimo trimestre, hanno riportato un risultato positivo, rispettivamente nel 76,9% e addirittura del 92,3% dei casi! 

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

mercoledì 6 settembre 2023

Analisi dei Mercati -Settembre 2023-


 Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 agosto u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

A tener banco nel mese di agosto sono state soprattutto le vicende della Cina. In primis il ritorno del caso Evergrande che ha chiesto l'adesione al Chapter 15 (ristrutturazione del debito) per le attività stanunitensi. Ma a destare maggiore preoccupazione, è stata l'insolvenza di un'altra grande società immobiliare, la Country Garden. Questi fatti non solo hanno ulteriormente depresso il mercato cinese ma hanno avuto un certo impattato anche su quelli occidentali.

Queste vicende si sommano alla mancata ripresa economica cinese post Covid e, ad oggi, mancano ancora risposte forti da parte del Governo!

Ovviamente questa sofferenza della Cina non gioca a favore del resto del mondo, dato che un rallentamento cinese impatta certamente sulle altre economie (soprattutto europea).

Buone notizie, invece, sono provenute dal lato dell'inflazione, la quale ha mostrato ancora una tendenza discendente soprattutto negli Usa (la stessa è risultata sostanzialmente stabile in Europa rispetto a luglio).

Un altro avvenimento importante, è stato l'ormai famoso appuntamento annuale dei banchieri centrali a Jackson Hole, nel Wyoming.

Nell'incontro i banchieri centrali di Usa ed Europa, si sono mostrati d'accordo nel ritenere non conclusa la lotta all'Inflazione!


Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di settembre: 

i riflettori saranno sicuramente puntati sia sulle eventuali mosse di politica economica da parte delle autorità cinesi al fine di rinvigorire la propria economia, sia sulle decisioni sui tassi, verso metà mese, da parte della Fed e della BCE (i mercati scommettono per una pausa!).


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Nel mese di agosto, l'aggiornamento dell’Analisi Previsiva ha evidenziato un cambiamento delle strutture storiche di riferimento sia dell'S&P500 che del Dax. Per tale motivo non possiamo dare alla previsione che ne deriva, una buona attendibilità!

Continua,invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra un importante recupero dei valori di mercato nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", esso continua ad evidenziare una sostanziale forza del segnale "Long", sebbene in agosto, abbia mostrato un arretramento che, al momento, non desta alcuna preoccupazione.

Sulla base di questo Indicatore, restiamo sempre del parere che i minimi sono alle ns spalle ed i mercati, soprattutto quelli americani, sono pronti per raggiungere nuovi massimi!

Continueremo a monitorare con attenzione l'andamento di questo indicatore nei prossimi aggiornamenti!

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, il mese di agosto ha fornito, una lettura del Mercato del Lavoro Usa certamente al di sopra delle aspettative ma le stime dei due mesi precedenti sono state riviste al ribasso, segno che il raffreddamento di questo Mercato continua imperterrito. A sottolineare la sua debolezza occorre evidenziare anche un aumento del tasso di disoccupazione. Tuttavia, a livello grafico, il ns Indicatore resta ancora in una zona "positiva", segno che, nonostante tutto, il Mercato del Lavoro continua ad offrire una grossa mano alla crescita economica!

Anche il Settore dei Servizi ha evidenziato, in agosto, un dato ampiamente migliore alle aspettative. Ciò non ha cambiato il trend negativo del ns Indicatore, anche se, dobbiamo evidenziare che proprio in questo mese, il ns Indicatore ha mostrato un possibile accenno di inversione (segnalato nel grafico) che potrebbe far pensare ad un prossimo recupero!


Conclusione:

Sebbene i Mercati finanziari hanno perso alcuni punti percentuali in agosto, tale ribasso è stato contenuto rispetto alla media legata alla sua stagionalità.

Occorre sottolineare che l'aggiornamento di alcune analisi (quella previsiva) non ha offerto una buona significatività come nei mesi precedenti! Tuttavia, questo non intacca, per ora, le considerazioni fatte fino ad oggi.

Infatti, sia le analisi previsive a medio/lungo termine sia quelle legate alla ciclicità e al Business Cycle, confermano il sostanziale trend positivo di fondo.

Ribadisco che nel mese di settembre (al massimo nella prima quindicina di ottobre), potrebbe determinarsi una correzione dei Mercati che sarebbe da sfruttare come un'opportunità!


Infine, resta sempre in piedi quella mia personale previsione entro il I semestre del prossimo anno. 


Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa dei files ai link evidenziati, con i singoli commenti.
 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.