Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

domenica 9 maggio 2021

Analisi dei Mercati -Maggio 2021-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 30 aprile u.s.
 

Come previsto, il mese di aprile ha visto la prosecuzione del rialzo dei Mercati, sebbene ci siano stati settori più penalizzati (es. tecnologico) e altri più beneficiati (materie prime, ciclici, ecc.).
 

Come già affermato alcuni mesi fa', il ritorno alla normalità avvantaggerà tutti quei settori legati maggiormente al Ciclo economico (materie prime, infrastrutture, finanziario, small cap, industriale, ecc.). Sarebbe opportuno puntare, nel breve/medio termine, soprattutto sui suddetti settori!
 

A supportare ciò, c'è anche il moltiplicarsi, nel mondo, di spinte alle riaperture (ad es. il green pass per facilitare gli spostamenti delle persone!).

Per quanto riguarda, invece, la crescita dei rendimenti dei bond (soprattutto dei Treasury 10Y), che tanto aveva spaventato nelle passate settimane, come affermato nell'aggiornamento precedente, si è sostanzialmente stabilizzata e nelle prossime settimane dovrebbe continuare a muoversi in una fascia abbastanza contenuta (resto sempre dell'avviso che nei bond, soprattutto governativi, c'è poco valore!).

Infine, va segnalato in Usa il dibattito in corso su come finanziare il grande Piano Infrastrutturale promosso dall'Amm.ne Biden. I Democratici vorrebbero utilizzare soprattutto la leva fiscale (aumento delle imposte per le grandi Corporate), mentre i Repubblicani chiedono un maggior utilizzo del debito pubblico, con l'aiuto della Fed (stampa di denaro!). Alla fine, come sempre, ci sarà un compromesso (penso più a favore dei Democratici). Anche l'approvazione di questo Piano renderà molto interessanti tutti i settori menzionati prima.


Ora vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Considerando, in primis, l'Analisi Previsiva, essa ci conferma quanto sostenuto nelle precedenti analisi: il ciclo rialzista non ha più molta strada davanti a sé. Si avvicina il momento di una "pausa", la quale è necessaria per la prosecuzione del Trend di medio/lungo termine e, quindi, va vista (lo ripeto oramai da mesi) come una opportunità!


L'andamento dell'Indicatore ciclico Plus-Minus nonostante abbia mostrato, in questo mese, l'evidenza di un segnale positivo (comparsa del pallino verde a seguito dell'incrocio verso l'alto del nostro indicatore), continua ad indicarci una stanchezza del Mercato e, quindi, una "sosta fisiologica" a breve, in attesa poi che riparta un nuovo Ciclo annuale!


Infine, due parole sui due Indicatori di Business Cycle (Indicatore del Mercato del Lavoro e quello delle società di Servizi).  

Mentre l'Indicatore sulle Imprese di Servizi ha continuato a evidenziare una ripresa solida e continuativa, quello relativo al Mercato del Lavoro ha mostrato, ad aprile, un dato molto inferiore alle aspettative. In tal senso il ns Indicatore mostra una battuta di arresto, che ritengo fisiologica e temporanea.

Secondo diversi esperti, questa bassa crescita di nuovi posti di lavoro è dovuta soprattutto alla presenza di "lauti" assegni di disoccupazione che renderebbero sconveniente accettare alcune tipologie di lavoro!

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti

 

lunedì 5 aprile 2021

Analisi dei Mercati -Aprile 2021-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 marzo u.s.

Durante il mese di marzo è proseguita la crescita dei rendimenti soprattutto dei bond americani (Treasury 10Y), almeno fino alla prima metà. Poi vi è stata una certa stabilizzazione. 

Secondo i nuovi aggiornamenti (vedasi la previsione sui tassi all'interno del file allegato), l'aumento dei rendimenti potrebbe continuare nelle prossime settimane/mesi, raggiungendo la fascia tra il 2-2,5% massimo (comunque niente di preoccupante!).

La ragione di questo probabile aumento risiede, come ho già detto, nella ripresa delle aspettative inflazionistiche alla luce sia dell'avvicinarsi della fine dell'emergenza sanitaria sia dei Piani Economici dell'Amm.ne Biden:  

il Piano da 1900 miliardi di aiuti per Famiglie e Imprese (già approvato) e il Piano da 2000 miliardi (proposta) a favore di opere Infrastrutturali, da finanziarsi soprattutto con un aumento delle imposte nei confronti delle grandi multinazionali (vedremo se i repubblicani riusciranno a intralciare la strada ai democratici...!).

Come il Recovery Plan europeo, anche il Piano infrastrutturale americano sarà incentrato, soprattutto, sulla transizione energetica e sul rafforzamento dei servizi alla Persona (sanità, educazione, ecc.).

Quindi l'investimento in questi settori potrà avere interessanti prospettive di lungo termine (da tenere in considerazione anche il settore delle Materie prime, come ho avuto modo di sottolineare nell'aggiornamento precedente).
Avremo modo, sicuramente, di riprendere quanto suddetto, dato che i processi sono appena iniziati!

Ora vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Considerando, in primis, l'Analisi Previsiva, si conferma la prosecuzione di un trend abbastanza positivo nel breve termine.
Allo stesso modo, è possibile sostenere una probabile correzione entro i prossimi due mesi. Correzione da sfruttare, comunque, come occasione di acquisto, dato che la tendenza di medio/lungo termine rimane positiva (vedere negli approfondimenti allegati alla voce "grafici previsivi").

l'Indicatore ciclico "Plus-Minus" mostra, rispetto al mese precedente, un ulteriore segnale di indebolimento rappresentato dalla comparsa del pallino rosso a seguito dell'incrocio verso il basso del nostro indicatore (vedere negli approfondimenti allegati alla voce "Plus Minus Index"). Siamo vicini alla fase finale di un lungo ed imponente Ciclo annuale. Ed è fisiologico uno "Stop"!

Nulla vieta ai Mercati di "correre" ancora per alcune settimane, ma le probabilità si riducono con lo scorrere del Tempo.

Infine, due parole sui due Indicatori di Business Cycle (Indicatore del Mercato del Lavoro e quello delle società di Servizi). 

Entrambi gli Indicatori hanno mostrato, nel mese di marzo, dati molto buoni, a testimonianza che la ripresa sia del Mercato del Lavoro che delle imprese di Servizi Usa, è solida e vigorosa. Questo è molto importante soprattutto perché suffraga quanto scritto in precedenza sulle buone probabilità di crescita dei Mercati finanziari nel medio/lungo termine!

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti

sabato 6 marzo 2021

Analisi dei Mercati -Marzo 2021-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 28 febbraio u.s. 

Verso la fine del mese di febbraio abbiamo assistito a due fatti economici di grande rilievo: l'approvazione da parte del Congresso americano dell'ulteriore stimolo finanziario da circa 1900$ miliardi e la sostenuta ripresa dei rendimenti a lungo termine, soprattutto dei bond americani (Treasury 10Y).

La causa che ha determinato questa crescita dei rendimenti è spiegata dal fatto che gli Investitori hanno cominciato a prezzare un ritorno dell'Inflazione sia a causa dei forti stimoli monetari e fiscali, sia grazie ad una maggiore determinazione nella somministrazione dei vaccini e, quindi, ad una uscita più veloce dalla pandemia (soprattutto negli Usa dove il Presidente Biden si è detto fiducioso di vaccinare tutta la popolazione entro giugno!).

Ritengo che l'arrivo dell'inflazione (soprattutto in Usa) vada visto come una notizia positiva. È ovvio che dopo anni di attesa i Mercati possano avere un attimo di disorientamento, ma come sempre è più importante cercare di "pesare" gli eventi cercando di guardare un po' più in profondità. In tal senso desidero porre l'attenzione sui seguenti aspetti:  

- La Fed, lo scorso anno, ha dichiarato di tollerare un'inflazione più alta rispetto al target stabilito del 2% in quanto intende, prima di tutto, salvaguardare l'occupazione. Ciò significa che non allenterà (o, sicuramente, non lo farà in modo sostenuto) la propria politica monetaria a supporto dell'Economia!

- Il ritorno dell'Inflazione rappresenta una buona notizia per l'Economia e per i Mercati perchè la storia insegna che una "sana inflazione" ha fatto sempre bene alle Azioni e alle Materie prime, e molto meno alle Obbligazioni. Infatti, essa sta a testimoniare la capacità del Sistema economico di riuscire ad autoalimentarsi, riducendo o eliminando la propria dipendenza dagli stimoli esterni!

- Inoltre, aggiungo che una "sana inflazione" sarà utile, nel tempo, anche per ridurre l'enorme stock di debito pubblico aumentato dalla pandemia!

Avremo modo di seguire, nei prossimi mesi, gli sviluppi del fenomeno. Ora vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Considerando, in primis, l'Analisi Previsiva, come già scritto nel precedente aggiornamento, la tendenza di medio/lungo termine rimane positiva, anche se, ribadisco, che ci sono buone probabilità per una correzione verso maggio/giugno prossimi (vedere negli approfondimenti allegati alla voce "grafici previsivi").
Questa sarebbe una fisiologica conclusione di un ciclo annuale (partito dal minimo di marzo scorso) costellato da rialzi quasi ininterrotti, e l'alba di un nuovo e proficuo ciclo.

Anche l'Indicatore ciclico Plus-Minus mostra, da qualche mese, un andamento laterale che potrebbe far pensare a una sorta di stanchezza del Mercato, vicino alla sua fase ciclica finale. Nulla vieta che lo stesso possa, per alcune settimane, continuare ancora con un andamento laterale/crescente.

Infine, due parole sui due Indicatori di Business Cycle (Indicatore del Mercato del Lavoro e quello delle società di Servizi).  

Il primo continua a segnalare un Mercato del lavoro in costante ripresa, il secondo, invece, ha mostrato in febbraio un dato inferiore alle attese, probabilmente a causa di elementi stagionali quali, ad esempio, un inverno rigido che ha potuto influire sull'attività di diverse società di servizi (vedremo già dal prossimo aggiornamento se questo dato sarà "riassorbito" dalla tendenza positiva di fondo).

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti



venerdì 12 febbraio 2021

Patrimoniale o Riforma delle imposte di donazione e successione?

 


 

 

 Ah, saperlo…….!

Da un po’ di tempo a questa parte, i Media nostrani stanno dando notizie di una possibile Patrimoniale in vista, citando anche alcuni esempi del passato.

Ultimamente ha fatto scalpore anche una dichiarazione della Corte dei Conti avvenuta a seguito di un’audizione all’interno dell’indagine conoscitiva per la riforma dell’Irpef.

Ho letto il passaggio “incriminato” e si capisce chiaramente che la Corte non ha espresso alcun giudizio di merito ma ha offerto semplicemente uno stato di fatto di imposte simili già in essere, consigliando semmai una semplificazione delle stesse.

Comunque tanto è bastato per far rivivere a molti, sinistri ricordi…..!

Un ragionamento a mente fredda, mi ha portato a rivolgere l’attenzione, invece, su una possibile riforma delle imposte di Successione e Donazione!

In fondo, se ci pensiamo, non sarebbe altro che una patrimoniale sotto mentite spoglie, con due grandi vantaggi: una parvenza di maggiore equità sociale (colpirebbe dai patrimoni medi in su) ma, soprattutto, una sua ricorrenza nel tempo (lo stesso patrimonio sarebbe colpito più volte).

Come si sa, l’imposta attualmente in vigore in Italia si applica a tutte le eredità e alle donazioni tra vivi con aliquote e franchigie differenziate a seconda del grado di parentela. Si va dal 4% per i trasferimenti a favore del coniuge o dei parenti in linea retta (figli, nipoti, genitori...) con franchigia di 1 milione di euro, all’8% per i trasferimenti ad altri soggetti, senza franchigia.

Anche il trasferimento dell'azienda ai figli, a condizione che gli stessi ne mantengano l'attività per almeno cinque anni, beneficia della totale esenzione dall'imposta, in virtù del "Patto di Famiglia" di cui all'art 768-bis del Codice Civile. Questo, indipendentemente dal valore dell’azienda!!!

Per comprendere bene il mancato introito a cui l’Italia rinuncia oramai da molti anni, basta considerare che le statistiche dell’OCSE hanno calcolato che l'Italia abbia incassato circa 820 milioni nel 2018 pari allo 0,05% del Pil, mentre la Francia, nello stesso anno, ha ottenuto un gettito d'imposta pari a 14,3 miliardi di euro, cioè lo 0,61% del PIL!

Per renderci ulteriormente conto dell’abisso che ci divide dal resto d'Europa e che ci fa considerare un vero e proprio paradiso fiscale, ecco un esempio molto esplicativo: imposta su un Milione di euro trasferito dal genitore al figlio:

ITALIA: Zero

SPAGNA: 335.000 €

FRANCIA: 270.000 €

REGNO UNITO: 245.000 €

GERMANIA: 115.000 €

Questo trattamento di particolare favore, oltre a non essere in sintonia con il nostro bilancio pubblico, da tempo in difficoltà (più volte il Fondo Monetario Internazionale ha “suggerito” al ns Governo di rivedere queste imposte), stride con le crescenti aspettative di equità distributiva e sociale, esacerbate dalla recente crisi sanitaria legata al Covid-19.

Da questo rapido esame si può agevolmente intuire che se ci sarà da raccogliere un po’ di soldini, è molto probabile che si agirà su questo fronte, piuttosto che attraverso una patrimoniale tout court che avrebbe certamente un “impatto psicologico” maggiore.

Alla luce di quanto evidenziato, il mio suggerimento è quello di pianificare in tempi rapidi i trasferimenti dei patrimoni (immobiliari, finanziari, partecipazioni societarie), facendo attenzione anche nell0 scegliere gli strumenti più efficienti in grado di annullare o di mitigare ulteriormente l’impatto fiscale.

 

 

venerdì 5 febbraio 2021

Analisi dei Mercati -Febbraio 2021-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 gennaio u.s. 

Nel mese di gennaio abbiamo assistito alla sobria cerimonia di insediamento ufficiale di Biden alla Casa Bianca. Si apre una nuova era che dovrebbe essere caratterizzata da un maggiore multilateralismo (buon viatico anche per i Mercati).

Sul fronte sanitario, è proseguita la campagna vaccinale, sia pure tra alti e bassi (insufficienza di forniture, ecc.). Tuttavia, l'approvazione sia di altri vaccini che di cure anti covid (anticorpi monoclonali), fanno ben sperare nell'aver imboccato finalmente la strada giusta per uscire da questa "triste situazione"!

Infine, anche per quanto riguarda la ns situazione politica, il mese di gennaio ci regala una ventata di ottimismo, con la nomina di Mario Draghi a presidente incaricato!  

Vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Considerando, in primis, l'Analisi Previsiva, sebbene la tendenza di fondo rimanga positiva, resta ancora abbastanza probabile un movimento correttivo nel breve/medio termine (vedere le previsioni pluriennali sia sull'indice S&P500 che sul Dax). 

La suddetta tendenza si evince anche osservando le previsioni annuali dei due indici azionari (trend di breve/medio termine), le quali mostrano un andamento laterale/discendente. Questa tendenza, tuttavia, per avere una buona attendibilità, dovrà essere confermata anche nel prossimo aggiornamento.
Continuo a ritenere che, nonostante tutto, non ci sarà nessun "crollo" del Mercato ma solo fisiologiche correzioni! In termini di rischio/rendimento, le Azioni restano ancora la scelta migliore.


Anche l'Indicatore ciclico "Plus-Minus" mostra, da qualche mese, un andamento laterale che potrebbe far pensare a una futura fase di incertezza del Mercato.

 
Gli unici Indicatori che, invece, continuano a segnalare il prosieguo della fase di recupero dell'Economia Usa, sono quelli considerati all'interno dell'analisi macroeconomica di Business Cycle (Indicatore del Mercato del Lavoro e quello delle società di Servizi).

E' naturale che sia così, in quanto questo tipo di indicatori sono formati da serie storiche mensili, maggiormente indicate a rappresentare tendenze di medio/lungo termine.

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti