Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

giovedì 9 marzo 2023

Analisi dei Mercati -Marzo 2023-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 28 febbraio u.s.

 

Facciamo una sintesi dei fatti salienti accaduti in febbraio.

Le Banche centrali di Usa e Europa hanno aumentato i tassi come da aspettative, rispettivamente, dello 0,25% e dello 0,50%! I Mercati, quindi, hanno reagito bene. 

Tuttavia, i successivi dati migliori delle attese sia del Mercato del Lavoro Usa che una ripresa della Fiducia dei consumatori in Europa, hanno nuovamente riacceso i timori per un intervento più restrittivo delle Banche centrali! 

Quanto sopra, insieme alle dichiarazioni non proprio moderate di alcuni rappresentanti delle Banche centrali, ha indotto i Mercati a mettersi in una posizione di "stand by", decelerando (Europa) o, addirittura, arretrando (Usa ed Asia) rispetto al rally di inizio anno.

Al momento sembra che sia le Banche centrali che gli Operatori finanziari si muovano essenzialmente a vista, sulla base dei dati economici che mensilmente vengono annunciati! 

E' paradossale a dirsi ma per alcuni analisti sarebbe preferibile una recessione al fine di sconfiggere definitivamente l'inflazione ed evitare così una continua e poco incisiva rincorsa delle politiche monetarie restrittive!

Vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

L'aggiornamento dell’Analisi Previsiva di questo mese, ci mostra nuovamente un cambio, nel senso che il sistema ripropone ancora la precedente struttura storica di riferimento, presente da diversi mesi! Ciò ci consente di poter utilizzare la relativa previsione sull'indice S&P500 secondo la quale, nel breve/medio termine, lo stesso dovrebbe continuare su un percorso di crescita (sul Dax, invece, la previsione non è ancora significativa!). Continueremo, ovviamente, a monitorare con attenzione gli sviluppi futuri dei due principali indici di mercato.

Molto più stabile, come più volte ripetuto, continua a restare l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra un importante recupero dei valori di mercato nei prossimi mesi.
 

L'aggiornamento di febbraio dell'Indicatore ciclico "Plus/Minus", evidenzia una grande novità rispetto all'ultimo anno: la comparsa di un segnale "Long" (di ripresa) a seguito dell'incrocio delle due medie mobili! 

 Analizzando il comportamento del ns Indicatore negli ultimi venti anni, è emerso che, dopo periodi di grande ribasso del mercato, la comparsa di un segnale "Long" è stata sempre seguita da una ripresa duratura dei prezzi. 

Ciò ci induce a pensare che i minimi siano già alle ns spalle!  

Per quanto riguarda, infine, L'Analisi di Business Cycle, il mese di febbraio ha fornito un dato del Mercato del Lavoro Usa sì superiore alle aspettative ma in forte calo rispetto al dato di gennaio. Se da una parte il mercato del lavoro resta complessivamente resiliente, dall'altra è comunque innegabile una suo indebolimento. E' un dato in "bianco e nero" che può essere letto sia in negativo che in positivo. Tuttavia, come ho avuto già modo di scrivere, sembra che i Mercati siano più disposti a vedere il bicchiere mezzo pieno!

Anche il dato di febbraio del Settore dei Servizi è risultato superiore alle aspettative, sebbene leggermente inferiore rispetto a gennaio.

Anche questo dato non depone a favore di un rallentamento futuro dell'inflazione. 

Tuttavia, Il ns Indicatore mostra da tempo una tendenza al ribasso restando, anche in questo aggiornamento, ad un passo dall'oltrepassare, verso il basso, la media di controllo di lungo periodo, circostanza che, probabilmente, potrebbe segnalare un futuro rallentamento economico (non necessariamente una dura recessione!).

Conclusione:

In febbraio, soprattutto dopo la metà del mese, i Mercati sono tornati cauti. Ci sono stati arretramenti, soprattutto in Usa ed Asia, ma senza un aumento significativo di volatilità (che è stato molto più sostenuto nello scorso anno). 

Questo mi induce a pensare che, sebbene potranno uscire ancora notizie negative (sia economiche che geopolitiche), sia cambiato l'atteggiamento dei Mercati, i quali sembrano reagire in modo "più maturo" e meno scomposto....!

Come già sottolineato nell'aggiornamento precedente, ritengo che, nel brevissimo termine, potremmo continuare ad avere della volatilità e, quindi, assistere a fasi di ribassi con conseguenti recuperi....Ma questo approccio dei Mercati, di solito, è necessario per creare una "base di ripartenza" dopo un lungo periodo di negatività. 

Volgendo, invece, lo sguardo al medio/lungo termine, ribadisco la buona impostazione dei Mercati azionari!

 

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.
 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

lunedì 6 febbraio 2023

Analisi dei Mercati -Febbraio 2023-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 gennaio u.s.

 

Faccimo una sintesi dei fatti salienti accaduti in gennaio.

Sicuramente il dato più importante riguarda il ripiegamento dell'inflazione un po' in tutto l'Occidente dovuto, principalmente, alla diminuzione dei prezzi dell'energia, in particolare quello del gas, complice un inverno mite (almeno in Europa) fino a questo momento!

Ciò ha impattato favorevolmente sulle decisioni delle banche centrali, le quali hanno "rispettato" le attese dei Mercati per quanto riguarda l'aumento dei tassi e il prosieguo delle loro politiche per il futuro.

In sostanza i Mercati si attendono che la politica monetaria sarà un po' meno restrittiva, al punto tale da evitare una recessione da un lato e, allo stesso tempo, riuscire a tenere sotto controllo l'inflazione ad un livello sostenibile!

Questa considerazione, insieme alla decisone delle autorità cinesi di eliminare buona parte delle restrizioni anti-covid, ha portato un prezioso vento di ottimismo che ha influenzato positivamente tutte le Borse mondiali.  

Permangono, ovviamente, quei fattori negativi che potrebbero continuare a remare contro questo ritrovato ottimismo di inizio d'anno:

tra questi c'è, sicuramente, la situazione geopolitica internazionale con, in testa, il conflitto Russo-Ucraino che ha raggiunto un livello di escalation, militare e diplomatico, molto più preoccupante che in passato.

Inoltre, non bisogna, comunque, cantar vittoria per quanto riguarda il rallentamento dell'inflazione, soprattutto se guardiamo ai recenti dati del mercato del lavoro Usa, che, in gennaio, hanno evidenziato una crescita molto importante, segno di una Domanda aggregata molto robusta e, quindi, in contrasto con una decisa discesa dell'inflazione!

 

Vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

L'aggiornamento dell’Analisi Previsiva di questo mese, ci mostra un cambio, dopo diversi mesi di stabilità, della struttura storica di riferimento. Ciò non permette di poter utilizzare la relativa previsione, stante la scarsa valenza in termini temporali (sia sull'S&P500 che sul Dax!). Monitoreremo, con attenzione, gli sviluppi a partire dal prossimo aggiornamento mensile.

Ciò che, invece, continua a restare immutata e, quindi, a farci rimanere fiduciosi, è la struttura di riferimento di medio/lungo termine
(con dati mensili), sia dell'S&P500 che del Dax: le rispettive previsioni che ne conseguono, ci mostrano un importante recupero dei valori di mercato.
 

L'aggiornamento di gennaio dell'Indicatore ciclico "Plus/Minus", evidenzia nuovamente un possibile segnale di ripresa, sebbene, anche sulla base di quanto accaduto nei mesi passati (falsi segnali di ripartenza), tale indizio non possa essere ancora considerato attendibile!

 

Per quanto riguarda, infine, L'Analisi di Business Cycle, il mese di gennaio ha fornito un dato di gran lunga superiore alle aspettative del Mercato del Lavoro Usa. Questo ci dice che la creazione di nuovi posti di lavoro è ancora molto robusta e ciò contrasta con un'aspettativa di riduzione dell'inflazione futura!

Tale circostanza, ovviamente, potrebbe ridurre le speranze dei Mercati nel vedere una politica monetaria meno restrittiva da parte della Fed.

Anche il dato di gennaio del Settore dei Servizi è risultato superiore alle aspettative e, anch'esso, non depone per un rallentamento futuro dell'inflazione. 

Tuttavia, Il ns Indicatore mostra da tempo una tendenza al ribasso restando questo mese ad un passo dall'oltrepassare, verso il basso, la media di controllo di lungo periodo , circostanza che, molto probabilmente, potrebbe segnalare un futuro rallentamento economico (non necessariamente una dura recessione!).

Conclusione:

Ciò che possiamo sottolineare su questo inizio d'anno è, sicuramente, questo ritrovato buon umore dei Mercati (ne avevamo proprio bisogno...!). 

Desidero aggiungere, inoltre, una nota strettamente statistica in base alla quale un mese di gennaio positivo si è rivelato, molto spesso, di buon auspicio per un anno di crescita dei Mercati.

Ritengo che nel brevissimo termine potremmo continuare ad avere della volatilità e, quindi, assistere ad eventuali ribassi i quali, tuttavia, non dovrebbero essere molto significativi (ribassi di consolidamento!). 

Volgendo, invece, lo sguardo al medio/lungo termine, ribadisco la buona impostazione dei Mercati azionari!

 

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.
 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

mercoledì 7 dicembre 2022

Analisi dei Mercati -Dicembre 2022-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 30 novembre u.s.

 

Come preannunciato dalle ns previsioni del mese precedente, c'erano buone probabilità che nel breve termine potesse esserci una ripresa dei Mercati. Così è stato nel mese di novembre e la miccia di questo minirally è stata accesa dal dato dell'inflazione Usa che è stato più basso delle attese. Questo evento, insieme a quanto emerso nei verbali della Fed, in cui la maggioranza del consiglio sembra orientata verso un rallentamento del ritmo nel rialzo dei tassi, ha messo di buonumore i Mercati, soprattutto i titoli del settore tecnologico!

Anche il dato sul Pil Usa del III trimestre è risultato migliore delle aspettative, facendo pensare, così, ad un rallentamento dell'Economia Usa più soft.

La situazione generale resta tuttavia ancora incerta: la guerra tra Russia e Ucraina è ad un punto di stallo, almeno per l'aspetto militare, anche se sembra che la Diplomazia stia continuando a dialogare "sotto traccia". Le tensioni non fanno altro che alimentare la speculazione sul prezzo delle materie energetiche con la conseguenza che i prezzi al consumo, fra alti e bassi, restano, comunque, abbondantemente oltre la media storica!

Ad alimentare lo scenario di incertezza, non aiuta la caparbietà della Cina a voler proseguire con la sua politica "Zero Covid" anche se, grazie alle forti proteste scoppiate in alcune città, il Governo sembra intenzionato a voler finalmente introdurre misure più morbide in questo senso.

Segnalo, infine, gli eventi più importanti da seguire nel mese di dicembre che, molto probabilmente, influenzeranno i Mercati finanziari: l'ultima riunione dell'anno sia da parte della Fed (13 e 14 dicembre) che della BCE (15 dicembre) e i prossimi dati economici con in testa quello dell'inflazione.


Vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Anche l'attuale aggiornamento dell’Analisi Previsiva conferma la stabilità e, quindi, l'attendibilità della struttura storica di riferimento. La previsione che ne deriva, presenta nel brevissimo termine, un possibile andamento laterale discendente dei principali indici, con un probabile deciso recupero nel breve/medio termine. Ancora non siamo in grado di dire se l'inversione individuata dalla ns Analisi lo scorso mese sia definitiva o temporanea, ma certamente è stato un momento di tregua! Continueremo, con attenzione, a monitorare gli sviluppi nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda, invece, l'Analisi Previsiva di medio/lungo termine
(con dati mensili), le previsioni dei principali indici restano ancora immutate: sia l'S&P500 che il Dax, mostrano un importante recupero dei valori di mercato.
 

L'aggiornamento di novembre dell'Indicatore ciclico "Plus/Minus", mostra ancora una volta una possibile ripresa del ns indicatore, sebbene questa stessa situazione, comparsa qualche mese fa, abbia dato un falso segnale.

Dobbiamo continuare ad aspettare un segnale più deciso del ns Indicatore che possa fornirci una maggiore probabilità di cogliere l'inizio di una inversione di tendenza positiva di medio/lungo termine.

 

Per quanto riguarda L'Analisi di Business Cycle, anche in novembre il Mercato del Lavoro Usa, ha fornito un dato superiore alle aspettative, sebbene in riduzione rispetto al valore di ottobre. Questo ci dice che la creazione di nuovi posti di lavoro, benchè ancora resiliente, sta subendo, comunque, l'impatto del rallentamento economico e della politica restrittiva della Fed!

Relativamente al Settore dei Servizi, il dato di novembre è risultato superiore alle aspettative, annullando la speranza di un rallentamento di questo importante settore dell'economia Usa. Probabilmente non si tratta di un "fallimento" delle politiche monetarie restrittive della banca centrale ( il ns Indicatore mostra comunque una tendenza al ribasso da tempo, sebbene resti ancora in territorio positivo) ma è un segnale che certifica certamente la resilienza dell'economia del Paese, facendo supporre ad un "soft landing" della stessa, scenario sicuramente apprezzato dai Mercati.

Conclusione:

In linea di massima, l'aggiornamneto attuale non aggiunge molto rispetto a quanto scritto il mese precedente. Certamente l'inizio di una ripresa dei Mercati (quanto duraturo è ancora presto per stabilirlo) si è verificato!

Come già scritto, nel brevissimo termine potremmo assistere ad un andamento laterale/discendente degli indici e ad una successivo recupero. Seguiremo attentamente questi sviluppi di breve termine e la formazione di eventuali segnali diversi!

Volgendo, invece, lo sguardo al medio/lungo termine, continuo ad affermare che i Mercati azionari mostrano, senza dubbio, tutta la loro capacità di recupero.

Ribadisco, infine, che l'Obbligazionario (soprattutto Corporate) è ritornato interessante sia in termini di rendimento che di Asset in grado di apportare un buon livello di diversificazione al proprio patrimonio.

 

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.
 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

venerdì 4 novembre 2022

Analisi dei Mercati -Novembre 2022-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 ottobre u.s.

 

Nel mese di ottobre, i Mercati hanno accennato ad una ripresa delle quotazioni dopo il minimo di fine settembre.

Tra gli eventi economici più importanti accaduti in ottobre, segnaliamo sicuramente la riunione della BCE in cui, come previsto, il tasso di riferimento è stato aumentato di un altro 0,75%.

Tuttavia va aggiunto che gli analisti hanno percepito toni più accomodanti da parte della presidente Lagarde, circa i prossimi aumenti. Inoltre, il Consiglio direttivo ha deciso di continuare a reinvestire i titoli di stato in scadenza per un periodo prolungato, al fine di mantenere condizioni di buona liquidità del Sistema economico.

Altro evento molto importante, anche se poco seguito dai giornali italiani, è stato il XX Congresso del Partito Comunista cinese.

Lo stesso ha confermato Xi Jinping, Segretario per la terza volta. La sua rielezione, tuttavia, ha spaventato inizialmente i Mercati cinesi, in quanto gli investitori hanno ipotizzato sia la continuazione della politica Zero-Covid che ulteriori interventi nell'Economia per il raggiungimento di una maggiore "prosperità comune"!

Per quanto riguarda le notizie finanziarie, bisogna segnalare quella relativa alla stagione delle trimestrali in Usa. La delusione delle aspettative dei dati sui ricavi e sugli utili di colossi del calibro di Meta, Amazon, Google e Microsoft, ha determinato un netto calo di questi titoli, trascinando l'intero indice Nasdaq!

I mercati europei, invece, si sono mostrati più resilienti nonostante il perdurare di un'inflazione molto alta e gli effetti del conflitto Russo-Ucraino.

Segnalo, infine, gli eventi più importanti previsti nel mese di novembre (praticamente tutti negli Usa): decisione sull'aumento dei tassi della Fed, dato sull'occupazione, dato sull'inflazione ed elezioni di Mid Term!

 

Vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Con l'attuale aggiornamento, l’Analisi Previsiva di breve/medio termine, mostra, sui principali indici, una struttura storica di riferimento che è iniziata ad essere attendibile. La previsione che ne deriva, suggerisce una possibile inversione di tendenza (ancora presto per dire se definitiva o temporanea) che è stata confermata dai consuntivi del mese di ottobre! Seguiremo con molta attenzione gli sviluppi delle prossime settimane per verificare la bontà di quanto suddetto.

Per quanto riguarda, invece, l'Analisi Previsiva di medio/lungo termine
(con dati mensili), le previsioni dei principali indici restano pressochè immutate: sia l'S&P500 che il Dax, mostrano un importante recupero dei valori di mercato.
 

L'aggiornamento di ottobre dell'Indicatore ciclico "Plus/Minus", continua a mostrare un andamento in calo. Anche quella divergenza positiva che si era manifestata lo scorso mese, è stata annullata.

Ciò suggerisce molta attenzione per un possibile ribasso dei Mercati nel breve/medio termine.

 

Per quanto riguarda L'Analisi di Business Cycle, sebbene il Mercato del Lavoro Usa, anche in ottobre, abbia mostrato un dato superiore alle aspettative, evidenza un valore molto inferiore a quello del mese precedente (questa tendenza va avanti oramai da diversi mesi). Questo ci dice che la creazione di nuovi posti di lavoro, benchè ancora resiliente, sta subendo, comunque, l'impatto del rallentamento economico e della politica restrittiva della Fed!

Relativamente al Settore dei Servizi, dopo quattro mesi di dati positivi superiori alle aspettative, il dato di ottobre pone uno stop. Molto probabilmente anche questo Settore sta iniziando a risentire del rallentamento economico in atto e delle politiche monetarie restrittive. Ci aspettiamo nei prossimi mesi l'inizio di una recessione che, però, non dovrebbere essere profonda (già prevista dagli Investitori).

Conclusione:

Sebbene non tutti i nostri strumenti di analisi diano dei segnali univoci, mi sentirei di evidenziare, in particolare, il segnale proveniente dalle Analisi Previsive. Ciò in quanto le suddette analisi hanno aumentato il loro grado di attendibilità e mostrano una possibile inversione di tendenza positiva, almeno nel breve/medio termine (tendenza che è stata confermata con l'andamento del Mercato nel mese di ottobre)!

Volgendo, invece, lo sguardo al medio/lungo termine, continuo ad affermare che i Mercati azionari mostrano, senza dubbio, tutta la loro capacità di recupero.

Ribadisco, infine, che l'Obbligazionario (soprattutto Corporate) è ritornato interessante sia in termini di rendimento che di Asset in grado di apportare un buon livello di diversificazione al proprio patrimonio.

 

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.
 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

venerdì 7 ottobre 2022

Analisi dei Mercati -Ottobre 2022-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 30 settembre u.s.


Come avevamo anticipato lo scorso mese, il dato dell'inflazione di metà settembre sarebbe stato cruciale per le sorti dei Mercati, almeno nel breve termine. Questo in quanto il suo valore, avrebbe certamente influenzato la decisione della Fed di lì a una settimana. Ebbene, questo dato è risultato peggiore della previsione e i Mercati, come visto, hanno reagito molto male, segnando poi minimi maggiori rispetto a giugno!

La Fed, nella riunione svoltasi una settimana dopo, oltre a decidere sull'aumento di altri tre quarti di punto del tasso di riferimento, ha mostrato di voler proseguire con più forza sulla strada del pugno di ferro per combattere l'inflazione (peggiorando il sentiment dei Mercati).

Anche la nostra BCE, non è stata da meno, alzando di tre quarti di punto il tasso di rifinanziamento principale (all'1,25%).

L'aumento dell'inflazione e la conseguente politica monetaria restrittiva delle banche centrali, hanno indotto i principali Istituti di ricerca internazionali a ridurre drasticamente le stime di crescita della maggior parte dei Paesi del Mondo. In particolare l'Eurozona passerebbe, nel 2023, dall'1,9% allo 0,3%, mentre per l'Italia sarebbe prevista una leggera recessione (-0,1%)!

Ad amplificare il sentiment negativo dei Mercati, si sono aggiunte anche le problematiche geopolitiche della guerra russo-ucraina.

In particolare, le tensioni sono aumentate sia a causa dell'annessione alla Russia dei territori ucraini del Donbass e di Lugansk a seguito di un referendum popolare, sia a causa dei due attentati ai gasdotti Nord Stream 1 e 2

Episodio che ha fatto risalire immediatamente il prezzo del gas!

 

Vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative, per evidenziare alcuni cambiamenti (positivi) che si sono evidenziati.

Sebbene l’Analisi Previsiva di breve/medio termine, continua a mostrare strutture storiche di riferimento ancora non molto attendibili, occorre altresì sottolineare che i principali indici evidenziano, in modo sincrono, una stessa direzione previsiva nel segno di un recupero importante! Ripeto, resta ancora prematuro "cantare vittoria", ma questa convergenza improvvisa, sebbene non ancora attendibile, fa ben sperare!

Sicuramente, come ormai ripeto da molto tempo, per poter trovare delle previsioni più attendibili e stabili, dobbiamo far riferimento all'analisi pluriennale (con dati mensili anzichè giornalieri). Tale analisi, sia sull'S&P500 che sul Dax, mostrano sempre un recupero dei Mercati
nel medio/lungo termine.
 

Piccole ma, piuttosto significative novità, interessano anche il ns Indicatore ciclico "Plus/Minus", soprattutto nel breve/medio termine.

Infatti, sebbene abbia mostrato un secondo falso segnale, non possiamo non evidenziare come lo stesso abbia formato una possibile divergenza positiva (vedi cerchio blu nel dettaglio) con minimi crescenti. Queste divergenze, di solito, anticipano lo stesso tipo di movimento che assumerà l'indice di mercato considerato!  Anche in questo caso, il segnale ci fa ben sperare!

 

Per quanto riguarda L'Analisi di Business Cycle, il Mercato del Lavoro continua a stupire anche nel mese di settembre, con un dato superiore alle aspettative.

Come abbiamo più volte affermato, un dato positivo, in questo contesto economico, tende a "preoccupare" i Mercati.

Diversi Istituti di ricerca non riescono a capire come mai esiste ancora un Mercato del Lavoro florido, nonostante molti altri settori dell'economia presentino dati in controtendenza! 

Relativamente al Settore dei Servizi, anche settembre ha riportato, per la terza volta consecutiva, un dato migliore alle aspettative. Sembra che sia partita una tendenza per una ripresa del settore dei Servizi americano, anche se, in realtà, è ancora presto per poter avere una conferma. Vedremo gli sviluppi nei prossimi mesi!


Conclusione:

Sebbene le analisi ci mostrino ancora molta volatilità, almeno nel breve/medio termine, sono emersi, allo stesso tempo, segnali incoraggianti che ci portano a ritenere che qualcosa possa iniziare a cambiare. Vedremo già dal prossimo aggiornamento se questi indizi riusciranno ad essere maggiormente significativi!

Oltre a ribadire di volgere lo sguardo più avanti nel tempo per quanto riguarda la parte Azionaria (sono certo che i Mercati recupereranno con gli interessi nel medio/lungo termine, soprattutto coloro che sapranno approfittare dei prezzi attuali!), aggiungo che anche la parte Obbligazionaria è, oramai, ritornata interessante grazie all'aumento dei tassi.

 

Invito come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.
 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.