Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

lunedì 9 novembre 2020

Analisi dei Mercati -Novembre 2020-

 


 

Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile di Novembre con i dati aggiornati al 31 ottobre u.s. 

Il mese di ottobre è stato caratterizzato dalla ripresa dei contagi e da un "nuovo lockdown" in Europa, sebbene con misure più soft rispetto a quello della scorsa primavera. 

Nel precedente aggiornamento, le Analisi effettuate suggerivano un possibile prosieguo della volatilità nel breve termine. Ciò si è determinato sia per l'apprensione nei confronti delle nuove misure di prevenzione che per l'approssimarsi delle elezioni americane ( i Mercati, comunque, non hanno fatto registrare reazioni particolarmente scomposte!).  

E' possibile che un po' di volatilità proseguirà ancora per una/due settimane a causa dei postumi delle elezioni americane, anche se ritengo che per il Mercato sarà più importante capire se il Senato resterà o meno a guida Repubblicana (lo si saprà solo a gennaio!).
 

Detto ciò, vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.
 

Andando a considerare, in primis, l'Analisi Previsiva sui principali indici azionari (considerando, in particolare, quelli che presentano una maggiore attendibilità in termini di persistenza della struttura previsiva), la stessa ci suggerisce, nel breve termine, il probabile prosieguo di una certa instabilità sui Mercati (ma nulla di particolare).


Anche l'Indicatore ciclico "Plus-Minus", prosegue la sua fase di "fisiologico aggiustamento" dopo mesi di corsa ininterrotta verso l'alto (ricordo che questi indicatori anticipatori, essendo settati su medie abbastanza lunghe, impiegano un po' più tempo per un cambio di direzione).
 

Per quanto riguarda, invece, l'analisi macroeconomica di Business Cycle, notiamo la continuazione del recupero sia del Mercato del Lavoro che dell'Indice delle società di Servizi in Usa. Ciò è molto importante soprattutto perché ci fa ben sperare in una ripresa economia reale e sostenibile.  

Alla luce di quanto suddetto ritengo, comunque, che non ci dovrebbero essere particolari problemi sui mercati finanziari nelle prossime settimane. 

Resto, quindi, sempre del parere che, fino ad un cambio di scenario, "Volatilità continua a far rima con Opportunità", in ottica di medio/lungo termine!

Concludo invitando come sempre il Lettore, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti

 

 

lunedì 19 ottobre 2020

I Rischi dell'Immobilità e l'Importanza di (saper) Investire...

 


 

 

 

Sin dalla notte dei Tempi, l'Uomo ha sempre cercato di risparmiare, assolvendo ad un grande insegnamento che la Vita gli ha posto:

se si consuma tutto ciò che si è raccolto/guadagnato, si corre il rischio di non essere in grado di affrontare eventuali difficoltà e imprevisti futuri (da qui deriva il vecchio proverbio “mettere il fieno in cascina”).

Tradotto al giorno d'oggi, significa che se non si investe correttamente ciò che si è risparmiato, si rischia di vanificare il sacrificio, a causa dei due Rischi dell'Immobilità: uno oggettivo (erosione del potere d'acquisto dovuto all'Inflazione) e l'altro di ordine psicologico (disabitutine all'investimento).

In alcuni momenti, molti risparmiatori sono frenati ad investire a causa della paura e/o della scarsa confidenza con i mercati finanziari. Ma lo stesso risparmiatore, molto spesso, non sa che restare immobili equivale a correre ugualmente dei rischi, forse maggiori! 

A tal proposito, proviamo ad analizzare il primo rischio, quello relativo all' "Inflazione".

E' vero che attualmente l'inflazione è a livelli molto bassi, ma è altrettanto vero che la Storia ci insegna che essa è sempre in movimento, e ciò che "oggi è", molto probabilmente, "domani non sarà"!

L’aumento dei prezzi ha un potere erosivo enorme sui risparmi che si ritengono al sicuro “sotto il materasso” o, se si preferisce, sul conto corrente.

Basta dare un occhio al grafico seguente, con i dati sull’inflazione media dei principali Paesi dal 1900 al 2018: essi corrispondono alla perdita di potere d’acquisto annua. Nel caso dell’Italia, un capitale “non investito” (dal 1900 al 2018) ha reso in media, in termini reali, il -8,1% ogni anno. 

In questo modo il capitale si è praticamente azzerato!


Analizziamo, velocemente, il secondo rischio dell'Immobilità. 

Come detto in precedenza, si tratta di un rischio di ordine psicologico e, forse per questo, più insidioso: 

in effetti, la scelta di rimanere alla finestra per diversi mesi, può far perdere "l'abitudine ad investire" (in termini di minore sensibilità e predisposizione all'investimento), rimandando sempre più il "momento giusto" per farlo (c'è sempre una ragione per non investire ma la storia ci ha dato, quasi sempre, una lezione diversa….!).

 COSA FARE?  

L’unico modo per difendersi dai due suddetti Rischi, è quello di Investire, ovviamente in modo diversificato (puntando su Aree geografiche e Settori dell’economia più promettenti), scegliendo i migliori fondi e con un obiettivo di medio/lungo termine.

Storicamente (dal 1900 ad oggi),in termini reali, le azioni mondiali hanno mediamente reso il 5% all’anno, mentre un paniere di obbligazioni mondiali l’1,9% all’anno; quindi, una banale diversificazione 50-50, ha reso il 3,45% annuo reale.  La legge della Capitalizzazione composta (“l’ottava meraviglia del mondo”) ha fatto il resto!

Sviluppando i suddetti valori e ipotizzando due risparmiatori con uno stesso capitale di partenza pari a 100 nel 1999, quello che avesse deciso di “proteggere” i suoi risparmi mettendoli “sotto il materasso”, si sarebbe ritrovato a fine 2019 con un capitale, in termini reali, pari a circa 70. L’altro risparmiatore che, invece, avesse investito lo stesso capitale in un portafoglio bilanciato internazionale, si sarebbe trovato con un capitale, in termini reali, pari a circa 200, un potere d’acquisto doppio anziché (molto) ridotto. Una bella differenza!
   

In Conclusione è importante ribadire che, statisticamente, l’Investimento a medio/lungo termine ha sempre ripagato i rischi assunti dagli investitori e, se la struttura dell’economia mondiale non cambierà, è molto probabile che continui ad essere così (tra alti e bassi dei mercati finanziari).

Mi auguro che anche questo articolo possa essere di Suo interesse e rendere ciascuno di Noi più consapevole delle conseguenze pratiche e psicologiche di un prolungato periodo di parcheggio della liquidità.

 

lunedì 5 ottobre 2020

Analisi dei Mercati -Ottobre 2020-

 


 
 
 
 
Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile di Ottobre con i dati aggiornati al 30 settembre u.s.
Nel mese di settembre, come previsto, si è manifestata l'attesa correzione dei Mercati, anche se non è stata particolarmente intensa (tra il 5 e il 10%).
La volatilità che ha causato la suddetta correzione sembra sia stata scatenata essenzialmente dalle notizie sull'aumento dei contagi di covid-19 nel mondo e, quindi, dalla paura che la ripresa economia possa essere a rischio.
In proposito resto sempre convinto che, nonostante tutto, sarà molto difficile (per non dire impossibile) assistere a nuovi Lockdown Totali! 
Detto ciò, vado subito alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.
 
Alla luce di questo ultimo aggiornamento sembra che nel breve termine emerga, sia soffermandoci sull'Analisi Previsiva (sui principali indici azionari) che sull'Indicatore ciclico "Plus-Minus", uno schema che farebbe pensare ad una possibile continuazione della correzione partita qualche settimana fa (a ridosso delle elezioni americane?!).
Per quanto riguarda, invece, l'analisi macroeconomica di Business Cycle, notiamo la continuazione del recupero sia del Mercato del Lavoro che dell'Indice delle società di Servizi in Usa. Ciò è molto importante soprattutto perché ci fa ben sperare in una ripresa economia reale e sostenibile. 
Alla luce di quanto suddetto, pur cercando di monitorare l'evoluzione dei mercati nelle prossime settimane, sono abbastanza fiducioso che non ci saranno particolari problemi sui mercati finanziari.
Resto, quindi, sempre del parere che, fino a prova contraria, "Volatilità continua a far rima con Opportunità",  perchè la Tendenza positiva di medio-lungo termine dei Mercati finanziari non è stata ancora messa in discussione!
 
In conclusione, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, rimando come sempre il Lettore alla visione completa del file allegato con i singoli commenti.
 
Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti
 
 

lunedì 14 settembre 2020

Cicli Solari e Mercati Finanziari: una possibile relazione!

 


 

 

 

Nelle scorse settimane mentre cercavo di fare un po’ di pulizia nel mio computer, mi sono imbattuto in una vecchia ricerca che avevo svolto diversi anni fa e che poi avevo messo “nel cassetto”…..

Era un lavoro che aveva preso le mosse a seguito di letture fatte su alcuni siti americani, in cui si parlava di ricerche sulla possibile influenza, diretta o indiretta, dell’attività solare (ciclo undecennale delle macchie solari) anche sulle “vicende umane”.

Difatti, oltre ad essere nota l’influenza delle particelle solari, trasportate dal vento solare, sui sistemi elettrici ed elettronici in particolare, risulta altrettanto nota l’influenza negativa dei raggi cosmici sia sulla nostra salute fisica (certamente) sia (secondo i suddetti studi) sulla nostra “salute psichica” (riduzione delle capacità cognitive, alterazione dell’umore, ecc.).

 In linea generale il Sole, grazie al suo grande campo magnetico, ci protegge dalla radiazione cosmica (ovviamente a proteggerci c’è anche il nostro campo magnetico con le cosiddette fasce di Van Allen…..….).

Tuttavia la forza protettiva di questo scudo è direttamente proporzionale all’attività solare e, quindi, al numero di macchie solari che si generano.

Ragion per cui, più elevato è il numero di macchie solari presenti (ciclo solare sui massimi), minore è il flusso di raggi cosmici che raggiungono la Terra e Noi!

Senza addentrarmi in disquisizioni troppo tecniche che non mi appartengono (ho cercato di approfondire l’aspetto scientifico lo stretto necessario), vengo subito al suddetto studio che ho arricchito e, soprattutto, aggiornato.

Nel grafico che segue, ho rappresentato in blu l’andamento, su scala logaritmica, dell’indice S&P500 mentre in giallo, naturalmente, ho evidenziato l’andamento dei Cicli  Solari.

Come si può facilmente notare, i minimi e i massimi del numero di  macchie solari si susseguono ogni undici anni, con un andamento molto regolare.

 


Ho, quindi, eseguito un confronto dei due fenomeni a partire dal 1900, prendendo in considerazione i maggiori crolli del Mercato Finanziario, con contrazioni superiori al 30%, avvenuti negli anni 1932 - 1944- 1974 – 2009 ed evidenziati con i cerchi rossi.

La cosa incredibile che risalta subito all’occhio, è la stretta relazione tra i minimi dell’Indice S&P500 e l’ area di minimo dei Cicli Solari considerati.

L’unica eccezione è stato il crollo del 2002 evidenziato con il cerchio azzurro!

In questo caso la contrazione, sebbene sia avvenuta nella fase calante del Ciclo Solare considerato, si è manifestata in un punto un po’ più distante dai minimi.

Attualmente (cerchio verde) ci troviamo nella fase finale (numero minimo di macchie) dell’ultimo Ciclo Solare iniziato nel 2009.

La conclusione che si può trarre, a questo punto, è abbastanza semplice:

vista la notevole ciclicità e ricorrenza dei due fenomeni, sembra che ci siano buone probabilità che il forte ribasso di marzo scorso (superiore al 30%) sia quello che conferma la relazione tra i minimi di un Ciclo Solare con i minimi del Mercato Finanziario!

Un’altra evidenza empirica, infine, che si può trarre da questa ricerca, è il fatto che ad ogni ripartenza di un Ciclo Solare si accompagna una ripresa del Mercato Finanziario almeno fino al raggiungimento di metà Ciclo (….attenzione perchè sta per partirne un altro!!!).

 

lunedì 7 settembre 2020

Analisi dei Mercati -Settembre 2020-


 

 
 
 
 
Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile di Settembre con i dati aggiornati al 31 agosto u.s.
Nel mese di agosto, come previsto, non vi è stata nessuna correzione, anzi è proseguito il trend di crescita dei Mercati (soprattutto quello Usa).
In questo mese i Mercati hanno risentito (positivamente) anche delle importanti dichiarazioni del presidente della Fed (Powell) il quale ha abbattuto l'ennesimo tabù, quello dell'inflazione, affermando che la Banca Centrale Usa "tollererà" anche un tasso superiore al 2% (spartiacque per un ritorno ad una politica monetaria restrittiva!). 
 
Continuo a ritenere che una correzione fisiologica (soprattutto in alcuni Mercati!) possa svilupparsi nel mese di settembre ma ritengo, allo stesso tempo, che la stessa non sarà di grandi proporzioni per una serie di ragioni:
grande e continuo supporto monetario delle Banche Centrali, crescente supporto Fiscale dei Governi, forte impegno ad evitare nuovi Lockdown totali e forte convinzione in nuove e più efficaci cure anti-covid19!
 
Le suddette considerazioni "qualitative" unite alle mie Analisi Quantitative continuano a farmi ritenere che, allo stato attuale,  la Tendenza positiva di medio-lungo termine dei Mercati finanziari non è assolutamente messa in discussione! 
Considerando, più nello specifico, ciò che emerge sia dall'Analisi Previsiva (Vix in continuo calo, Tassi ed Inflazione stabili e bassi, Indici azionari con proiezioni mensili crescenti…..), che dall'andamento degli Indicatori di Business Cycle (Mercato del Lavoro in continua ripresa, Indice dei Servizi in continuo recupero!), senza trascurare, infine, l'Indicatore ciclico "Plus-Minus", è possibile rimanere molto fiduciosi per i prossimi mesi/anni.
Come sempre, per un approfondimento di tutte le mie Analisi, rimando il Lettore alla visione completa del file allegato contenente i singoli commenti.
 
Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti