Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 luglio u.s.
Il mese di luglio è stato ricco di avvenimenti economici e finanziari che, tuttavia, non hanno inciso più di tanto sull'andamento dei Mercati finanziari.
Forse la notizia più importante, anche perchè ci riguarda da vicino, è stato l'accordo commerciale tra Usa e UE di fine mese.
A pochi giorni dall'introduzione unilaterale di dazi al 30% il presidente Trump, a seguito di un incontro con la presidente della commissione europea, ha siglato un accordo che prevede dazi più bassi (al 15%) in cambio di dell'acquisto, da parte dell'Europa, in particolare di gas e armi per oltre 1,5 trilioni di euro nei prossimi anni!
Tuttavia, non si conoscono ancora bene tutti i dettagli dell'accordo e ci sono, inoltre, diversi impegni che dovrebbero essere attuati dai singoli Stati membri, diversi dei quali ritengono svantaggiosa questa intesa per le loro economie!
Altri avvenimenti di rilievo attesi dai mercati finanziari, sono state, ovviamente, le due riunioni delle più importanti banche centrali: BCE e Fed.
La prima a riunirsi è stata la BCE la quale, per la prima volta dopo otto ribassi consecutivi, ha deciso di lasciare invariati i tassi di riferimento in attesa di conoscere l'esito delle trattative commerciali che, in quel momento, erano ancora in corso.
E' stata quindi una mossa attendista, in quanto in caso di mancato accordo, l'introduzione di dazi più elevati avrebbe potuto impattare negativamente sull'inflazione, obbligando la banca centrale a stringere nuovamente i cordoni.
Lo stesso copione è stato seguito, sostanzialmente, dalla Fed che, ancora una volta, ha lasciato intatti i tassi di interesse, sebbene fosse una mossa attesa dai mercati.
Tuttavia occorre sottolineare come, a differenza delle volte precedenti, non è stata una decisione unanime in quanto alcuni membri del consiglio erano favorevoli ad un taglio minimo (segnale di un prossimo cambio di politica?!).
Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di agosto:
A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sarà importante seguire, il tanto atteso meeting annuale delle principali bache centrali mondiali che si terrà a fine agosto, come sempre, a Jackson Hole.
Vedremo se si avranno maggiori chiarimenti sulle future politiche monetarie e valutarie!
Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.
Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, questa volta, l'aggiornamento di luglio, ci offre una continuità della struttura storica di riferimento per quanto riguarda l'S&P500, mentre per l'indice Dax è cambiata la sua vecchia struttura storica, per cui essa non è affidabile per effettuare previsioni!
La previsione per l'S&P500, prevede, nel breve termine, un andamento laterale/discendente, con possibile aumento della volatilità anche da un giorno all'altro. Tuttavia questa probabile volatilità è relatila soprattutto a prese di beneficio (opportunità per coloro che sono ancora scarichi di azionario!).
Seguiremo gli sviluppi nel prossimo aggiornamento.
Per quanto riguarda l'Analisi previsiva con dati mensili, occorre fare una precisazione: mentre per il Dax abbiamo una previsione pluriennale stabile e molto significativa, con la continuazione del Trend di medio/lungo termine decisamente positivo, la struttura storica di riferimento dell'S&P500 è cambiata dopo due anni.
Tuttavia, dopo quattro mesi di permanenza della nuova struttura storica di riferimento, possiamo considerare la relativa previsione sufficientemente attendibile!
La stessa ci indica una probabile debolezza nei prossimi due/tre mesi con chiusure sicuramente più basse rispetto ai valori attuali, sebbene questa volatilità non dovrebbe, quasi certamente, intaccare il Trend di medio/lungo termine il quale continuerebbe a rimanere rialzista.
Monitoreremo con attenzione gli sviluppi di questa situazione.
Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", lo stesso ha confermato, con il suo andamento positivo, il proseguimento della forte ripresa dei mercati con il raggiugimento di nuovi massimi da parte degli indici americani.
La forza del ns Indicatore, tuttavia, potrebbe essere intaccata, almeno in parte, dall'andamento dei mesi di agosto e di settembre i quali sono periodi statisticamente non molto favoveroli ai Mercati!
Continueremo, comunque, a seguire gli sviluppi di questo Indicatore ciclico nelle prossime settimane.
Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, purtroppo il dato nettamente inferiore alle aspettative di luglio sulla creazione di nuovo posti di lavoro, insieme alla consistente revisione al ribasso delle stime dei due mesi precedenti (circa 250.000 unità in meno!), ha fatto crollare il ns Indicatore, facendogli assumere una posizione ribassista!
Questo segnale suggerirebbe un forte indebolimento di questo importante settore da cui dipende circa il 70% del Pil Usa attraverso la domanda di beni e servizi dei lavoratori....
Nel passato, quasi sempre, un segnale del genere è stato anticipatore di possibili recessioni!
Vedremo se i prossimi dati confermeranno questo cambio improvviso di scenario.
In riferimento, infine, al Settore dei Servizi, il dato di luglio ci regala, purtroppo, un valore sotto le aspettative che, insieme ai valori dei mesi precedenti, non fa altro che confermare il forte rallentamento di questo importante settore dell'economia americana.
Questa situazione non depone bene per una ripresa del settore dei Servizi e, al tempo stesso, fa aumentare le possibilità di un trend recessivo.
Se
affianchiamo anche il deterioramento del mercato del Lavoro Usa ed
un'inflazione che continua ad essere appiccicosa (con relative politiche
monetarie non certamente accomodanti), possiamo affermare che le
probabilità di una recessione sono sicuramente aumentate!
Continueremo a seguire con molta attenzione gli sviluppi nei prossimi aggiornamenti!
Conclusione:
Il mese di luglio, come sostanzialmente previsto, ha continuato a regalarci mercati in crescita un po' dovunque.
Sul lato della guerra commerciale sembra che siamo immersi in un clima di apparente calma anche se ci possono essere sempre sorprese dietro l'angolo sia per qualche dichiarazione estemporanea di Trump sia, soprattutto, in quanto l'accordo preso con l'Europa ha bisogno di alcuni importanti passaggi politici e procedurali....
E' possibile un aumento della volatilità nelle prossime settimane, considerando anche la stagionalità non del tutto positiva per le quotazioni, sebbene, come già sottolineato, una eventuale correzione dei Mercati sarà da prendere più come una opportunità che come un campanello d'allarme!
Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.
