Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 30 aprile u.s.
Nel mese di aprile è successo di tutto e di più......
la decisione di inizio mese sui dazi da parte dell'amministrazione americana, ha determinato un'accelerazione della discesa dei Mercati con il culmine raggiunto intorno al dieci di aprile.
Nella stessa giornata, a sorpresa, abbiamo assistito a una delle solite "giravolte" del presidente americano il quale, a causa evidentemente della situazione che stava diventando seria, soprattutto per la capacità degli Stati Uniti di finanziare il proprio debito pubblico, ha deciso di sospendere i dazi reciproci per novanta giorni, il tempo necessario (a suo parere) di riuscire a negoziare degli accordi di scambio equi!
L'unico Paese rimasto fuori da questa decisione è stato, manco a dirlo, la Cina verso la quale Trump, a seguito della reazione delle autorità cinesi per aver risposto con decisione alla minaccia Usa, ha ulteriormente aumentato la tariffa delle importazioni.
Occorre sottolineare, tuttavia, che alcuni giorni dopo, lo stesso presidente americano ha fatto nuovamente una marcia indietro, offrendo spiragli di una trattativa e dicendosi fiducioso che Usa e Cina saranno in grado di concludere un buon accordo reciproco.
L'altra notizia importante del mese di aprile, è stata la pubblicazione del dato della crescita del Pil del I trimestre 2025 sia negli Usa che in Cina (i due principali protagonisti della guerra commerciale): ebbene, a sorpresa, il dato americano è stato addirittura negativo (-0,3%) rispetto a quello cinese che è risultato positivo e al di sopra delle aspettative (+5,4%).
Ironia
della sorte, la negatività del dato Usa è da ricercarsi proprio nella
guerra commerciale, in vista della quale gli operatori economici
americani hanno aumentato massicciamente le importazioni nei primi mesi
dell'anno!
Per quanto riguarda le notizie provenienti dalle banche centrali, a metà mese si è riunita solamente la BCE la quale ha deciso la settima riduzione del costo del denaro a causa soprattutto delle incertezze economiche determinate dalla guerra commerciale sulle prospettive di crescita della zona UE.
Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di maggio:
A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sarà importante seguire, questa volta, la riunione della Fed e soprattutto le dichiarazioni del suo Presidente sia in merito all'impatto dei dazi sull'inflazione che sulle prospettive di politica monetaria per i prossimi mesi (i mercati sono ansiosi di sapere quanti tagli ha intenzione di effettuare la Fed entro la fine dell'anno)!
Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.
Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, l'aggiornamento di aprile ci offre una impostazione previsiva più chiara rispetto al mese precedente.....Mentre quella del Dax rimane ancora stabile, rafforzando ulteriormente la sua attendibilità, quella sull'S&P500 aumenta in modo consistente la sua significatività. Per entrambi gli indici, la relativa previsione confermerebbe una continuazione del rialzo fino alla prima decade di maggio circa, per poi evidenziare un altro ribasso (fisiologico) con un minimo, però, più alto, come se il mercato volesse prendere la rincorsa per una risalita più duratura!
Per quanto riguarda l'Analisi previsiva con dati mensili, occorre fare una precisazione: mentre per il Dax abbiamo una previsione pluriennale stabile e molto significativa, con la continuazione del Trend di medio/lungo termine decisamente positivo, la struttura storica di riferimento dell'S&P500 è cambiata dopo due anni.
Tuttavia il Test che misura la significatività della nuova struttura storica, è di pochissimo superiore a quello della precedente struttura. Inoltre la previsione che ne consegue, risulta molto simile alla precedente tranne che nel breve termine (prossimi 3/4 mesi) in cui segnalerebbe chiusure con minimi più bassi.
Monitoreremo con attenzione gli sviluppi di questa situazione.
Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", anche il mese di aprile ha confermato il prosieguo del movimento correttivo, come pronosticato nell'aggiornamento precedente (anche se non con l'intensità con cui si è determinato....!).
Secondo
il ns Indicatore ciclico la fase di debolezza è ancora in corso,
sebbene nell'ultima settimana del mese abbiamo assistito ad un
importante recupero dei mercati e ad una boccata di ossigeno per gli
investitori.
E' probabile che alla fine della prima decade di maggio possa ritornare una certa volatilità anche se non dovremmo assistere a nuovi minimi di periodo.
Continueremo a seguire gli sviluppi di questo Indicatore ciclico nelle prossime settimane.
Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, anche il mese di aprile ha mostrato un dato sulla creazione di nuovo posti di lavoro superiore alle aspettative mentre, allo stesso tempo, sono stati rettificati al ribasso i dati di febbraio e marzo!
Questa volta il dato sul tasso di disoccupazione è risultato in linea con le aspettative mentre quello sull'aumento dei salari orari è stato inferiore......
Tutto ciò ci conferma che è tuttora in corso una stanchezza del mercato del lavoro Usa, sebbene sia ancora presente una certa resilienza.
Le probabilità di una prossima recessione, sia pure "leggera e passeggera", sono sempre abbastanza quotate!
In riferimento, infine, al Settore
dei
Servizi, questa volta il dato di aprile è risultato fortunatamente
superiore alle
aspettative. Ciò ha temporaneamente bloccato la nuova fase di discesa
del ns Indicatore, mostrando una certa stabilizzazione. Se anche nei
prossimi aggiornamenti assisteremo ad una sua ripresa, questa debolezza
sarebbe stata solamente un falso segnale passeggero.
Continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi nei prossimi aggiornamenti!
Conclusione:
La correzione dei Mercati che si è scatenata nel mese di aprile si è dimostrata più violenta del previsto. A sorprendere maggiormente gli investitori è stato anche il fatto che l'elevata volatilità sia avvenuta in un mese tradizionalmente positivo.
Fortunatamente, a seguito di una vistosa marcia indietro da parte del presidente Trump, il quale ha sostanzialmente espresso la volontà di intraprendere delle trattative con ciascun Paese interessato dalle sue precedenti decisioni, il clima è diventato molto più disteso e i Mercati hanno messo assegno un bel recupero (non ancora sufficiente a ripianare tutte le perdite)!
Confermo sempre la previsione contenuta nel mio Outlook per il 2025 insieme a quanto scaturisce da un'altra analisi, successiva, in relazione alla quale il minimo che vi è stato agli inizi di aprile, dovrebbe corrispondere al minimo dell'intero anno e che verso la fine di maggio i mercati dovrebbero riprendere stabilmente il trend di crescita superando i massimi di inizio anno.
Ovviamente continueremo a seguire molto attentamente l'evolversi di tale previsione!
Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.